Dalla guerra dei dazi alla “guerra fredda”, passando per Hong Kong e coronavirus. Le relazioni economiche e politiche tra USA e Cina sono sempre più incerte, con i due capi di Stato che tentano spesso di tendersi la mano, ma che poi tornano sempre sulle proprie posizioni. Trattandosi delle due principali potenze al mondo, queste tensioni stanno condizionando, inevitabilmente, anche la politica e l’economia globali. In un periodo come questo, dove la tempesta del coronavirus si è abbattuta sulla società e sui mercati, con le imminenti elezioni USA e con un’Europa debole, si tratta di una situazione che può rivelarsi ancor più grave di quel che già è. La pace globale è a rischio.

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USA-Cina: Pechino pronta a collaborare nell’indagine sul coronavirus

Dopo aver utilizzato la definizione “guerra fredda”, Pechino tenta il disgelo. Wang Yi, ministro degli Esteri cinese, ha aperto all’ipotesi di un’indagine globale sul coronavirus. Ma ha anche specificato come questa strada, per quanto percorribile, non debba significare che la Cina si arrenda ai suoi “nemici” e si metta sul banco degli imputati.

Il ministro ha pronunciato delle parole assolutamente rappresentative della situazione attuale tra Washington e Pechino:

“La Cina non ha intenzione di cambiare gli Stati Uniti, né di rimpiazzarli, ed è un wishful thinking, una pia illusione, per gli Stati Uniti, cercare di cambiare la Cina”.

Le tensioni politiche tra i due Paesi si erano aggravate proprio negli ultimi giorni, a causa della questione Hong Kong, la cui autonomia è messa a rischio dal governo cinese.

Dal canto suo, Pechino fa trasparire la convinzione che il Governo USA sfrutti qualsiasi occasione per bloccare l’espansione economica cinese. Tuttavia, l’autoritarismo di Xi Jinping non piace a nessuno, tantomeno ai cittadini di Hong Kong che sono scesi in piazza con bandiere americane e inneggiando all’indipendenza.

Tensioni USA-Cina e default Argentina: le prospettive per i mercati

Chi decide di investire in Borsa in questo particolare momento storico, deve inevitabilmente andare ad esaminare alcune importanti situazioni.

Innanzitutto, dopo il crollo della Borsa a causa della pandemia globale, è finalmente arrivato un segnale di forza dal mercato azionario. Tuttavia, le tensioni tra Washington e Pechino hanno generato una nuova incertezza.

Il default argentino, causato dalla crisi economica globale generata dalla diffusione del Covid19, sta invece mettendo a rischio i cosiddetti mercati emergenti.

Uno scenario complessivo che introduce diverse incognite, soprattutto nel breve termine. Ciò che consigliano gli esperti, dunque, è che l’unica costante rimanga l’atteggiamento disciplinato e oggettivo da parte dell’investitore.

Fondamentale più che mai, in questo momento, è la gestione del rischio. Sia il Forex che il mercato azionario rimangono sensibili ad un’alta volatilità.

Sicuramente, particolare attenzione dovrà essere data alle elezioni USA di fine anno. Se l’era Trump dovesse concludersi, i rapporti internazionali del governo statunitense potrebbero prendere altre direzioni. Di conseguenza, si potrebbero aprire nuovi scenari politici ed economici per tutto il mondo.

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