Michelin produce pneumatici per auto, veicoli industriali e applicazioni specialistiche. Vende sia per il primo equipaggiamento dei costruttori sia per la sostituzione: i due canali seguono cicli diversi.
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In sintesi
- Attività: La redditività dipende da volumi, mix dei prodotti, prezzi e costi di materiali ed energia.
- Risultati: confrontare dati contabili, indicatori rettificati e cassa.
- Rischi: verificare le variabili specifiche del settore e della società.
Attività e modello di business
La redditività dipende da volumi, mix dei prodotti, prezzi e costi di materiali ed energia. Il segmento per veicoli pesanti e industriali può divergere dalla domanda delle auto; per questo i risultati aggregati vanno scomposti.
Il mercato del primo equipaggiamento dipende dalla produzione dei costruttori, mentre il ricambio segue uso e sostituzione dei pneumatici. Un rallentamento delle immatricolazioni può quindi non avere lo stesso effetto sui due canali. Il mix di pneumatici premium influenza anche il prezzo medio.
Risultati e indicatori da leggere
Nel primo semestre 2026 Michelin ha indicato ricavi intorno a 12,7 miliardi di euro, utile operativo di segmento di circa 1,45 miliardi e margine dell’11,4%. Il free cash flow prima delle acquisizioni è stato positivo per circa 282 milioni; resta utile confrontarlo con investimenti e stagionalità. I dati e le definizioni sono consultabili nei informativa semestrale Michelin.
La generazione di cassa può variare per scorte e crediti commerciali, soprattutto fra semestri. Per questo è utile confrontare periodi omogenei e non dedurre da un singolo semestre l’intero esercizio. Materie prime e cambio possono modificare il margine anche con volumi stabili.
Rischi e limiti dell’analisi
Domanda degli OEM, concorrenza sul ricambio, gomme importate e costi di produzione possono incidere sui margini. Le misure di cassa rettificate richiedono la lettura della definizione usata dalla società.


