Le azioni GameStop Corporation (Ticker GME, codice ISIN US36467W1099) sono della più grande azienda di rivendita di videogiochi nuovi e usati al mondo. Con 6000 punti vendita in 17 paesi del mondo e un fatturato del 2017 di 9,225 miliardi al mondo, l’azienda statunitense dal 2002 è quotata alla NYSE. Nel 2005 acquisisce la EB Games per 1,4 miliardi di dollari iniziando da allora una campagna di acquisti di rivenditori sparsi in tutto il mondo, allargando nel 2013 la propria offerta anche ad accessori tecnologici. I servizi di vendita online quali Xbox Live, Play Station Network e Steam hanno portato ad un crollo delle azioni GameStop in seguito al progressivo abbandono della copia fisica dei videogiochi, risultando in una catastrofica perdita del -67,32% negli ultimi cinque anni, calando da una quota di 47,44 dollari agli attuali 11,62. Il titolo GameStop, tuttavia, ha recentemente iniziato una risalita dovuta in parte alla decisione dell’azienda di potenziare il settore degli accessori tecnologici e dall’altra l’elevata volatilità del titolo ha attirato tutti quegli azionisti in cerca di investimenti rapidi, non esenti da rischio ma con alte potenzialità di profitto.

Fare trading sulle azioni GameStop comporta necessariamente un rischio ed in generale si consigliano investimenti di brevissimo periodo, limitati alla sola fase di crescita senza attendere un ipotetico consolidamento del titolo.
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Comprare azioni GameStop: cosa analizzare per conoscere l’azienda?
GameStop è considerata la principale azienda statunitense rivenditrice di videogiochi. Il settore di mercato che riguarda il gaming solo in Italia ha un giro d’affari intorno ai 2 miliardi di euro con potenziali di crescita molto interessanti. Investire su azioni di questa tipologia di aziende presuppone una conoscenza della logica che muove le dinamiche del comparto e del bacino di utenza da cui attinge. Gli aspetti di valore e il modo di fare impresa di GameStop seguono meccanismi unici che pertanto è bene conoscere per finalizzare al meglio il proprio investimento. In quanto elementi di valore conoscitivo esamineremo:
- Il modello di business dell’azienda;
- Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali;
- Studio dei competitor dello stesso settore;
- Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level);
- Il sentiment dei lavoratori dell’azienda;
- Livello di indebitamento dell’azienda;
- La RoadMap societaria.
Ora che hai scelto l’asset su cui vorresti potenzialmente investire è ora di conoscere i 7 punti chiave che caratterizzano il modo di fare impresa di GameStop!
Il modello di business dell’azienda
GameStop è una compagnia americana fondata nel 1984 attiva nella rivendita di videogiochi con estensione ad altri prodotti annessi. Il modello di business del gruppo è senza dubbio catalogabile sotto modello mass market per la sua volontà di rivolgere i propri prodotti e servizi a chiunque. Il modello di revenue di GameStop è invece basato principalmente sulla vendita di prodotti che sono:
- Videogiochi Nuovi
- Videogiochi Usati
- Accessori per videogiochi
- Console
- Giochi da tavolo
- Altri apparecchi elettronici
Il gruppo GameStop è presente in oltre 17 paesi nel mondo con un totale di 4.800 punti vendita. Oltre ai negozi fisici ovviamente GameStop si avvale anche di e-commerce. Offre ai propri clienti 4 tipi di carte per godere si scontistiche sempre maggiori sui prodotti che sono:
- GameStop Card Level 1
- GameStop Card Level 2
- GameStop Card Level 3
- GameStop Card Epic
I punti vendita e distribuzione dell’azienda operano sotto i marchi:
- GameStop
- Software Etc.
- FuncoLand
- EB Games
Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali
GameStop come detto ha adottato un modello revenue basato sulla vendita dei propri prodotti. Conoscere l’indotto generato dunque dal comparto vendite è un’informazione essenziale per produrre un profilo economico dell’azienda. I flussi di cassa caratterizzano il valore commerciale per gli investitori e possono essere lo specchio della capacità del gruppo di generare liquidità. Vediamo nello specifico i fatturati realizzati da GameStop dal 2010 al 2022 espressi in milioni di euro:
- 2010 – 9.078
- 2011 – 9.474
- 2012 – 9.551
- 2013 – 8.887
- 2014 – 9.040
- 2015 – 9.296
- 2016 – 9.364
- 2017 – 7.965
- 2018 – 8.547
- 2019 – 8.285
- 2020 – 6.466
- 2021 – 5.090
- 2022 – 6.011
Studio dei competitor dello stesso settore
La crescita o la decrescita aziendale può essere determinata in modo significativo dalla concorrenza circostante. I competitor per mezzo della loro attività possono infatti sottrarre utenti e pertanto il monitoraggio costante da parte delle compagnie è necessario proprio al fine di mantenere uno standard che sia competitivo e che possa arginare in qualche modo la concorrenza. Conoscere tale aspetto è dunque cruciale per poter eseguire un’azione comparativa che metta in risalto pregi e difetti del modo di fare impresa del gruppo in questione. Vediamo nello specifico chi sono i principali competitor di GameStop:
- WalMart
- Target
- Best Buy
- Amazon
- Sega
- EB Games
- Electronic Arts
- Ubisoft
- Goozex
Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level)
Il successo o l’insuccesso di una compagnia può essere determinato irrimediabilmente dalle strategie societarie adottate. Dietro tali operazioni finanziarie c’è tuttavia sempre la mano umana della leadership aziendale. Questo settore aziendale corrisponde ai vertici del gruppo e ai relativi top manager che ricoprono le cariche più alte. Conoscere il profilo professionale dei C Level è dunque molto importante per dedurre la filosofia del lavoro messa in pratica anche sulla base delle esperienze professionali pregresse. Nel caso di GameStop quelle che possono essere elette a figure chiave sono le figure del CEO J. Paul Raines e del Presidente George Sherman.
Paul Raines era un dirigente d’azienda costaricano nato nel 1964. Ha conseguito la laurea in ingegneria industriale presso il Georgia Institute of Technology. La sua carriera professionale inizia presso il gruppo Kurt Salmon dove rimarrà per dieci anni per poi passare a LLBean dove rimarrà per quattro anni. In seguito passerà altri otto anni a lavorare per The Home Depot fino a raggiungere la carica di vice presidente per gli Stati Uniti e presidente per la divisione Southern che includeva 2.000 punti vendita. È stato CEO dal 2008 al 2010 anno in cui si è dovuto dimettere per problemi di salute per cui è venuto a mancare nel 2018.
George Sherman è un uomo d’affari americano. Ha conseguito la laurea presso l’Università del Michigan. Prima del suo attuale incarico George Sherman è stato CEO di ABC Phones of North Carolina e di Advance Auto Parts e vice presidente di Best Buy. Passa poi al ruolo di direttore per The Home Depot e al contempo è amministratore di Target Corp. Fa parte del consiglio di amministrazione di GameStop e di Homes For Heroes.
Il sentiment dei lavoratori dell’azienda
Il risultato finale derivante delle attività commerciale di una compagnia è sempre il frutto del lavoro di molte persone che a vario titolo hanno contribuito allo sviluppo e alla realizzazione del progetto. Tali persone sopra menzionate sono i lavoratori che con le loro mansioni giornaliere svolgono praticamente i cicli produttivi. Identificarne lo stato d’animo è un modo per determinare gli sviluppi futuri basati sulla politica societaria adottata dal gruppo. GameStop conta un totale di oltre 30.000 dipendenti. Una percentuale significativa di loro descrive la propria esperienza in GameStop come molto positiva, fatta di un ambiente giovane e dinamico e di una missione commerciale molto stimolante fonte di grande motivazione per i lavoratori.
Livello di indebitamento dell’azienda
Il debito è un parametro finanziario da considerare per comprendere la situazione economica del gruppo nella sua interezza. Nel 2021 GameStop ha riportato un debito pari a 44.6 milioni di dollari.
La RoadMap societaria
In casa GameStop l’attenzione è rivolta quasi completamente al nuovo progetto che prevede il rilascio di una versione beta di portafoglio virtuale per criptovalute. Tale progetto amplierebbe significativamente le entrate del gruppo e la sua capitalizzazione rendendo possibile un nuovo fenomeno riguardo le azioni GameStop come successo già in passato.


