Come comprare e investire in Azioni Credem

Le Azioni Credem (EMBI, Codice ISINIT0003121677) vengono emesse da Credito Emiliano, una holding italiana attiva nel settore bancario, con sede a Reggio Emilia. L’azienda, fondata nel 1910, opera in quattro segmenti. Il segmento del Commercial Banking comprende il segmento corrispondente del Credito Emiliano, nonché i bilanci di Credemleasing, Credemfactor, Banca Euromobiliare, Euromobiliare Asset Management SGR, Credem International Lux, Credem Private Equity SGR, Credemtel, Euromobiliare Fiduciaria e Creacasa. Il segmento Bancassurance è rappresentato da Credemvita e Credemassicurazioni. Il settore finanziario è rappresentato dal Credito Emiliano e include la gestione del rischio di tasso sul portafoglio bancario, il portafoglio di investimenti e il portafoglio di negoziazione. Infine, la divisione Altro comprende Magazzini Generali delle Tagliate, nonché tutti i dipartimenti a supporto delle operazioni di Commercial Banking e segmenti finanziari. L’istituto offre anche servizi come leasing, prestiti personali, assicurazioni, gestione patrimoniale e fondi pensione, tra gli altri.

credem azioni previsioni quotazioni titolo

Il titolo Credem è quotato nell’indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano dal 1987, con una capitalizzazione borsistica totale attuale di circa 1.414.328.415 €.

Per chi desidera fare trading sulle azioni Credem è fondamentale fare riferimento al settore bancario e conoscerne condizioni e dinamiche. Di particolare rilievo anche il monitoraggio della crescita economica italiana ed europea. Infatti, un’economia debole può limitare gli investimenti, mettendo sotto pressione principalmente il settore bancario.

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Comprare azioni Credem: cosa analizzare per conoscere l’azienda? 

Il fatto che il gruppo italiano Credem sia attivo nel settore bancario lo rende per natura adatto a comprarne le azioni. Per delineare quanto ci sia vero in questa affermazione e quali siano nello specifico i numeri del gruppo occorre acquisire le informazioni necessarie circa lo stato patrimoniale e il modus operandi per capire in che misura tale spunto operativo possa essere vantaggioso. Andiamo ad esaminare i seguenti dati:

  1. Il modello di business dell’azienda; 
  2. Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali; 
  3. Studio dei competitor dello stesso settore; 
  4. Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level); 
  5. Il sentiment dei lavoratori dell’azienda; 
  6. Livello di indebitamento dell’azienda; 
  7. La RoadMap societaria. 

Attraverso questo tour dei 7 punti chiave capiremo come e perché Credem sia diventato così interessante per gli investitori!

Il modello di business dell’azienda

Credem è un istituto di credito italiano fondato nel 1910. L’azienda è attiva principalmente a livello nazionale ed è presente in 19 regioni ma il più grande gruppo Credito Emiliano di cui fa parte è attivo a livello mondiale. Credem nello specifico nasce per essere una banca domestica con correlati servizi riconducibili a tale modello di business. Le aree di interesse commerciale del gruppo si dividono in:

  • Conti, Carte e Servizi
  • Assicurazione e Previdenza
  • Casa
  • Risparmio e Investimenti

Credem ha riscosso molto successo specialmente per i suoi programmi finanziari dedicati alle nascenti start up. 

Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali

Nelle aziende del comparto bancario i livelli dei fatturati sono interessati da moltissimi fattori speculativi e borsistici legati alla capitalizzazione oltre che all’effettiva produttività in termini di servizi. Sondare le prestazioni e i risultati raggiunti possono essere un modo per esplorare il valore commerciale del gruppo e la sua capacità di generare flussi economici che compensino le perdite, le spese e il debito. Nello specifico del gruppo Credem l’attività strettamente correlata al Credito Emiliano ha prodotto un trend in crescita e fatturati positivi, nel 2019 i ricavi erano 1,204 miliardi di euro con un utile per 201,3 milioni di euro.

Studio dei competitor dello stesso settore

Avere una panoramica del segmento nella sua interezza può essere importante per eseguire un’indagine qualitativa basata sul confronto fra le aziende attive. In questo modo verranno messe in risalto le qualità iconiche del gruppo e gli aspetti che invece necessitano di una revisione. Anche per la scelta delle azioni ciò ha una sua valenza in quanto ci permette di stabilire chi possa essere tra le aziende quella con maggiori possibilità di accrescimento di valore nel tempo. Nello specifico i competitor di Credem sono:

  • Banco Desio
  • Banca Popolare di Sondrio
  • Intesa San Paolo
  • UniCredit
  • Bank Millennium
  • Banco BPM

Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level)

Seguendo la struttura apicale adottata dalle aziende si arriva alle persone chiave che risiedono ai vertici. Tali figure sono decisive per l’avvenire societario proprio per le mansioni chiave legate all’esistenza della società stessa che sono loro affidate. Queste persone vengono selezionate a seguito di indagini apposite e ben articolate volte a trovare il candidato ideale per la posizione richiesta. Nel caso specifico di Credem possiamo definire tali il presidente Lucio Igino Zanon e il direttore generale Nazzareno Gregori.

Lucio Igino Zanon è un dirigente d’azienda italiano laureato in giurisprudenza. Ha iniziato il suo percorso professionale come avvocato per poi passare a tempo pieno a gestire l’attività imprenditoriale. Nel 1989 è stato presidente e amministratore delegato di Pettinatura Verrone e membro dell’unione industriale. Nel 1989 è stato fra le persone che hanno fondato il Gruppo Fenera. Nel 1985 entra a far parte del gruppo Credem come parte del consiglio d’amministrazione. Nel 2009 è stato nominato cavaliere del lavoro dall’allora Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Nazzareno Gregori è un dirigente d’azienda italiano e matematico entrato a far parte del gruppo Credem nel 1979 è inoltre presidente di Credemtel, consigliere di amministrazione di Banca Euromobiliare e Avvera. Ricopre anche incarichi di consigliere d’amministrazione di PRiBANKs, consigliere e membro del comitato di gestione del Fondo Interbancario Tutela Depositi, consigliere e membro del comitato esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana, tutte attività esterne a Credem. 

Il sentiment dei lavoratori dell’azienda

I turni di lavoro standard coprono in genere una media compresa fra le 8 e le 10 ore al giorno, ne consegue che metà della giornata di ogni lavoratore venga trascorso all’interno delle mura della propria azienda. Per migliorare tale condizione e rendere il lavoratore proattivo al lavoro l’azienda deve impegnarsi ad offrire un posto che sia accogliente e con condizioni di lavoro adeguate alle richieste. Misurare tale indicatore significa avere presente la qualità del sentiment interno all’azienda. Nello specifico l’istituto bancario Credem conta un complessivo di 6.661 lavoratori. Nel 2022 l’azienda ha realizzato le sue migliori performance di sempre con un utile netto di 352,4 miliardi e tale successo lo si deve anche agli impiegati. Tale riconoscimento è stato percepito dai lavoratori come un segnalo inclusivo e di coinvolgimento che ha migliorato sicuramente lo stato d’animo in modo positivo. I percorsi di carriera a disposizione vengono descritti come concreti ma abbastanza difficolti nella loro effettiva realizzazione. In sintesi abbiamo rilevato un sentiment positivo da parte dei lavoratori di Credem.

Livello di indebitamento dell’azienda

A supporto della teoria che Credem abbia realizzato risultati soddisfacenti c’è il fatto che non abbia alcun parametro inerente al debito. Tale valore è stato gestito accuratamente nel tempo tanto da estinguerlo in tempi anche minori rispetto alle previsioni iniziali. La formula che misura il totale fra le passività e i mezzi propri è cruciale nella valutazione della solidità di un titolo e delle sue prospettive speculative future. 

La RoadMap societaria

Il titolo Credem apparso sotto pressione nelle ultime sessioni generando un calo fisiologico del prezzo. Tale flessione può essere letta come una possibilità di BUY ad un prezzo inferiore ma comunque con la prospettiva di tornare entro i propri canoni a breve. Lo status quo deve essere mantenuto e l’azienda ha chiaro l’obiettivo di mantenere un alto standard qualitativo dei servizi erogati al cliente. In conclusione possiamo suggerire di aspettare che la situazione si stabilizzi per poi procedere all’acquisto.

Investire in Azioni Credem

Il titolo Credem può vantare un prezzo perfettamente in linea con la media delle quotazioni attuali del settore bancario. Tuttavia, negli anni, l’istituto ha subito maggiormente la crescita della concorrenza, senza riuscire a rimanerne al passo.

In tutti i segmenti di attività, sia per quanto riguarda l’Italia che l’estero, l’Istituto deve fronteggiare la forza di marchi del calibro di Unicredit (per quanto riguarda le banche italiane che detengono delle joint venture all’estero), di Intesa Sanpaolo (per quanto riguarda le assicurazioni) e di tutti gli altri nomi italiani per ciò che concerne i normali servizi bancari.

Il grafico sottostante evidenzia l’andamento storico del titolo Credem.

Grafico azioni Credem aggiornato in tempo reale

Previsioni titolo Credem

Per fare delle previsioni sulle Azioni Credem valide, il trader deve seguire da vicino l’economia italiana e la concorrenza nel settore bancario. Naturalmente, l’investitore dovrà anche focalizzare la propria attenzione sui dati finanziari della banca, sui rischi strategici e strutturali per l’organizzazione, sui piani annuali e sul raggiungimento dei target e anche sulle eventuali alleanze strategiche.

Ad esempio, le collaborazioni con Diamis e Cristal hanno permesso all’istituto emiliano, rispettivamente, di rendere più efficiente la gestione complessiva della liquidità, e di consolidare e monitorare i propri flussi di cassa futuri.

Storico quotazioni Credem

Lo storico delle quotazioni delle azioni Credem evidenzia un titolo azionario che, in oltre trent’anni, non è riuscito a superare il suo valore iniziale (al netto del cambio lira/euro). La banca emiliana ha infatti esordito in Borsa con una quotazione vicina agli 11 euro per azione. Oggi ne vale circa 4,5.

Nel corso del tempo, il prezzo ha subito numerosi alti e bassi, facendo registrare il suo massimo storico nel 2007, oltre i 12 euro per azione.

Dividendi azioni Credem

I dividendi societari di Credito Emiliano – Credem sono stati staccati e distribuiti regolarmente, annualmente, dal 2015 al 2020, nel mese di maggio. L’ultimo pagamento è stato registrato il 20 Maggio 2020 (0.2 per dividendo, con rendimento al 5,33%).

Trading su azioni Credem

Il trading online su CFD Credem può essere considerato una buona alternativa di investimento sia sul breve che nel lungo termine. Il settore bancario è uno dei principali protagonisti del comparto azionario, da sempre, e garantisce ai trader buone opportunità di guadagno, in particolare per il volume sempre alto di negoziazioni giornaliere.

 
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Come comprare e investire in azioni Credem! ✅Scopri le previsioni sul titolo e i dividendi, lo storico delle quotazioni e il grafico in tempo reale.
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