Come comprare e investire in Azioni Enel

Le Azioni Enel (Ticker ENEL, Codice ISIN IT0003128367) vengono emesse da Enel S.p.A., acronimo di Ente Nazionale per l’energia elettrica. La multinazionale, ente pubblico dal 1962 al 1991 e poi privatizzata, rappresenta uno dei principali operatori al mondo nel settore energetico. Nonostante la privatizzazione, lo Stato Italiano è tutt’oggi il principale azionista societario, con una quota del 23,6%. Il Titolo ENEL è quotato nell’indice FTSE MIB della Borsa di Milano dal 1999. Nell’ultimo decennio, l’azienda si è adoperata per riassettare alcune attività del gruppo, realizzando anche diversi progetti Smart. A partire dal 2016, sono state avviate una serie di operazioni volte alla digitalizzazione e all’innovazione. Molto ampio l’impegno societario anche nel campo della sostenibilità. Il gruppo è organizzato in 9 divisioni, che operano su scala globale.

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Considerate la storia e l’esperienza del Gruppo, fare trading sulle Azioni Enel rappresenta senz’altro un investimento interessante. Tuttavia, è necessario tenere presenti alcuni fattori chiave che andremo subito ad analizzare.

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Comprare azioni Enel: cosa analizzare per conoscere l’azienda?

Per comprare Azioni Enel con la giusta coerenza finanziaria, è molto importante analizzare i seguenti elementi: 

  1. Il modello di business dell’azienda;
  2. Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali;
  3. Studio dei competitor dello stesso settore;
  4. Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level);
  5. Il sentiment dei lavoratori dell’azienda;
  6. Livello di indebitamento dell’azienda;
  7. La RoadMap societaria.

Ogni punto di questa lista corrisponde ad una caratteristica economica, strategica e/o operativa dell’azienda. Parliamo quindi di elementi che possono spostare gli equilibri del mercato per gli investimenti sul titolo dell’azienda. Vediamo maggiori dettagli. 

Enel: modello di business

Il business model di Enel si basa sulle attività legate alla fornitura di energia Elettrica e Gas. La società è attiva in cinque continenti e 30 paesi. Prima della pandemia, nel 2019, l’azienda ha raggiunto due importantissimi traguardi: essere il più grande operatore energetico privato al mondo con una rete di oltre 2,2 milioni di km ed essere il più grande operatore mondiale in assoluto nell’ambito della fornitura di energia rinnovabile. Più di 65mila dipendenti lavorano in Enel, mentre i suoi clienti sono diventati più di 70 milioni.  

Il modello di business di Enel, dunque, è un modello vincente, grazie ad una strategia incentrata sulla crescita, ma anche su valori come la sicurezza e la sostenibilità. Infatti, l’azienda Enel investe in maniera importante anche nel controllo qualità, creando un sistema di valutazione basato su: salute, sicurezza, ambiente, sostenibilità, economia circolare, etica e diritti umani. Un processo che coinvolge tutte le parti interessate, inclusi i clienti finali. 

Profitti e perdite di Enel

Nonostante il nutrito gruppo di competitor che, in parte, vedremo nel successivo paragrafo, Enel mantiene la leadership italiana (in alcuni territori anche internazionale) sia nell’ambito della fornitura di energia, sia per ciò che riguarda la sostenibilità. Nonostante il periodo di crisi generato dalla pandemia di Covid19, la società ha potuto comunicare comunque dei dati in crescita, con un utile netto in aumento. Come abbiamo già evidenziato, anche il debito è cresciuto, ma principalmente come conseguenza di investimenti strategici (incluso il pagamento dei dividendi). 

Per quanto riguarda la quotazione sul mercato azionario, il Titolo Enel, seppur con diverse significative oscillazioni e breve e medio termine, ha seguito un percorso il rialzo per circa dieci anni, fino alla metà del 2021. Diverse concause hanno poi spinto la risorsa di nuovo in basso, inclusa la guerra tra Russia e Ucraina. Tolti gli elementi di influenza indiretti, sul lungo termine il titolo sembra destinato a continuare il suo percorso in aumento. 

Enel: chi sono i competitor del settore?

Fino al 2007, in Italia, Enel aveva il monopolio del settore energetico. Dopodiché, la legge Bersani sulla liberalizzazione ha incentivato la nascita di altre realtà, creando più offerta e permettendo ai cittadini di scegliere. Oggi, nel settore transitano tantissimi operatori. Nel dettaglio, i principali competitor di Enel sono: Eni Gas e Luce, Acea Energia, A2A, Edison, Sorgenia, Engie e tanti altri. Quelli nominati, tuttavia, rappresentano concorrenti di Enel anche in Borsa.  

Enel: le figure chiave

I trader professionisti, per investire anche solo 100 euro su Enel, consigliano di seguire da vicino anche le figure chiave dell’azienda. Infatti, chi riesce ad ottenere una rendita mensile da Enel, è sempre molto attento alle dichiarazioni dei dirigenti che possono, in senso sia positivo che negativo, influenzare il sentiment degli investitori sul titolo. In questo momento, per Enel, Michele Crisostomo occupa la posizione di Presidente, mentre Francesco Starace è Amministratore Delegato e Direttore Generale. 

In particolare, Starace è in Enel fin dal 2000, quando inizialmente ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’Energy Management per la divisione Enel Produzione. La sua attività ha contribuito alla crescita dell’azienda sotto tutti i punti di vista e parliamo senz’altro di una figura che ispira molta fiducia agli investitori. 

Crisostomo è invece un avvocato di livello internazionale, con esperienze anche in Consob e Ansaldo, prima di approdare in Enel. 

Il sentiment dei lavoratori dell’azienda Enel 

Lavorare per Enel sembra essere molto soddisfacente, in tutte le varie aree operative dell’azienda. Il livello di soddisfazione dei dipendenti Enel è al 90% e i punti di forza della sua gestione delle risorse umane sono principalmente tre: equilibrio lavoro-vita privata, retribuzione/benefit e cultura aziendale. Agli occhi degli investitori, la compagnia è una fonte incessante di lavoro che conta oltre 65mila dipendenti. Questo è un fattore positivo, ma anche di rischio. Da una parte, la società crea lavoro e valore. Dall’altra, in momenti di crisi l’azienda potrebbe essere costretta ad attuare strategie di gestione dei costi che includono anche licenziamenti, con il conseguente intervento dei sindacati. In linea generale, dunque, il sentiment dei lavoratori Enel è sicuramente un elemento importante da tenere sempre in considerazione per investire sulle azioni della compagnia romana. 

Livello di indebitamento di Enel

Nell’ultimo anno finanziario, il debito dell’azienda è cresciuto a 52 miliardi e include investimenti, il pagamento dei dividendi e l’acquisto di alcune partecipazioni. Per investire 200 euro su Enel, il trader deve monitorare il livello di debito della compagnia, al fine di scongiurare una possibile situazione irreversibile. Occorre considerare che non sempre un debito più alto corrisponde a maggiori rischi. Infatti, nel caso di Enel, parliamo di una multinazionale perfettamente in grado di ripagare il suo debito e che utilizza i crediti in maniera strategica, per ottimizzare le proprie attività e per aumentare la propria espansione. 

La RoadMap societaria 

La roadmap di Enel, in questo particolare momento storico afflitto dai problemi climatici, non poteva che essere incentrata sull’obiettivo emissioni zero. La società si propone di riuscirci entro il 2030. Nel piano industriale sono previsti diversi investimenti anche sulle tecnologie di elettrificazione. Ricordiamo che la capacità di un’azienda di raggiungere gli obiettivi stabiliti nei piani industriali è indice di forza, crescita e salute. Un elemento che influisce in maniera determinante sulla quotazione in Borsa. 

Scendendo nei dettagli della roadmap societaria, il piano attuale si basa su quattro linee strategiche principali: decarbonizzazione, elettrificazione, creazione di valore e raggiungimento di zero emissioni (Sustainable Net Zero). Naturalmente, per seguire questo piano occorrerà un consistente impegno economico, ma anche operativo. Tutti gli investitori sono chiamati a monitorare costantemente i progressi di Enel su questi binari. 

Investire in Azioni Enel

Il grafico sottostante evidenzia l’andamento storico del titolo Enel.

Grafico azioni Enel aggiornato in tempo reale

Previsioni Titolo Enel

L’azienda fattura oltre 70 miliardi di euro l’anno. Basta questo dato per capire le ingenti proporzioni della compagnia. Questo è sicuramente il primo fattore che un investitore dovrebbe considerare facendo previsioni sulle Azioni Enel.

Infatti, sia la sua grandezza, sia il settore in cui opera, possono rappresentare un vantaggio o uno svantaggio, in base al verificarsi o meno di una serie di situazioni. Ad esempio, il titolo è fortemente influenzato anche dal prezzo del Petrolio.

Storico Quotazioni Enel

Lo storico delle quotazioni delle Azioni Enel evidenzia diversi alti e bassi, oltre ad un crollo significativo nel 2008, a causa della crisi economica globale. Dopo un periodo di ripresa, la società ha poi dovuto affrontare l’aumento del carico fiscale applicato alle aziende di settore, con un conseguente nuovo calo del prezzo.

Dal 2014 ad oggi, infine, la quotazione sembra aver trovato una certa stabilità. Il prezzo del titolo è, attualmente, di circa 5 euro.

Dividendi Azioni Enel

I dividendi societari di Enel S.p.A. vengono distribuiti annualmente. Per quanto riguarda l’entità, c’è una netta differenza tra il periodo precedente la crisi del 2008 e quello successivo. Il valore dei dividendi è oggi compreso tra 0,15 e 0,18 euro per azione.

Trading su Azioni Enel

Il trading online su CFD Enel rappresenta senza dubbio un investimento potenzialmente molto profittevole, in particolare per le negoziazioni a breve e brevissimo termine. La lunga scadenza comporta un’analisi più approfondita della condizione societaria, nonché dei progetti in cantiere e della salute dell’economia globale.

Il nostro voto
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Come comprare e investire in Azioni Enel
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Come comprare e investire in azioni Enel! ✅ Scopri le previsioni sul titolo e i dividendi, lo storico delle quotazioni e il grafico.
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