Le Azioni Plug Power (Ticker PLUG, Codice ISIN US72919P2020) vengono emesse da Plug Power Inc., azienda statunitense con sede a Latham (New York), che fornisce tecnologia energetica alternativa. L’attività della compagnia è focalizzata sulla progettazione, sviluppo, commercializzazione e produzione di sistemi di celle a combustibile a idrogeno, utilizzati per il mercato industriale off-road e per il mercato dell’energia stazionaria. Chi ha scelto di acquistare queste azioni con il trading online da marzo a ottobre 2020 ha visto un forte rialzo del 400%. La linea di prodotti dell’azienda include i sistemi GenKey, GenDrive, GenFuel, GenCare e ReliOn. GenKey offre soluzioni ai clienti che trasformano ad alimentazione a celle a combustibile i loro veicoli per la movimentazione dei materiali. GenDrive è un sistema di celle a combustibile con membrana a scambio protonico (PEM), alimentato a idrogeno.

GenFuel è un sistema di erogazione di alimentazione a idrogeno. È progettato per consentire ai clienti di rifornire di carburante le unità GenDrive. GenCare è un programma di manutenzione continua sia per le celle a combustibile GenDrive che per i prodotti GenFuel. ReliOn, infine, è una soluzione di celle a combustibile stazionaria. Fornisce alimentazione a celle a combustibile PEM modulare e scalabile per supportare i requisiti di alimentazione di backup e di supporto alla rete dei settori delle telecomunicazioni, dei trasporti e delle utility.
Il titolo Plug Power è quotato sul NASDAQ di New York dal 1999. Chi desidera fare trading sulle azioni Plug Power andrà a negoziare un bene che rappresenta un’azienda con quasi 1000 dipendenti, una capitalizzazione di mercato di 6.31B e oltre 377 milioni di azioni attualmente in circolazione.
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Comprare azioni Plug Power: cosa analizzare per conoscere l’azienda?
Per i trader, comprare Azioni Plug Power significa credere nell’ambizioso progetto della costruzione dell’economia dell’Idrogeno Green. Con i tempi che corrono, il potenziale di crescita di un’azienda di questo tipo sembra enorme. Tuttavia, finanziariamente parlando, la compagnia pare attualmente spendere più di quel che incassa. È molto difficile, dunque, stabilire che tipo di trade confezionare per investire in questa azienda. Sicuramente, dovrete analizzare i seguenti punti:
- Il modello di business dell’azienda;
- Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali;
- Studio dei competitor dello stesso settore;
- Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level);
- Il sentiment dei lavoratori dell’azienda;
- Livello di indebitamento dell’azienda;
- La RoadMap societaria.
Nei successivi paragrafi faremo il punto della situazione sulla salute della compagnia per ognuno dei punti presi a riferimento.
Plug Power: modello di business
Il business model di Plug Power si basa sulla produzione, sullo stoccaggio e sulla consegna di energia Green ad Idrogeno, principalmente per carrelli elevatori. I prodotti e i servizi della società sono rivolti in particolar modo a tutte quelle aziende che stanno perseguendo l’obiettivo della decarbonizzazione. Nel corso degli anni, il modello di business di Plug Power ha trasformato l’azienda in una delle più grandi stazioni di rifornimento di idrogeno al mondo. Tra i suoi clienti, la compagnia energetica può vantare colossi del calibro di Walmart e Amazon.
L’azienda Plug Power investe nello sviluppo di soluzioni di fornitura di idrogeno end-to-end che risultino sempre più efficaci per i clienti finali, sia in termini di utilizzo che di risparmio. L’attività della società si suddivide in diverse fasi: produzione di idrogeno, utilizzo di elettrolizzatori, liquefazione, trasporto, gestione, erogazione e utilizzo finale. Le celle a combustibile di Plug Power hanno diversi vantaggi: prestazioni a emissioni zero, affidabilità, efficienza e risparmio sui costi operativi. Uno degli obiettivi principali dell’attività dell’azienda americana è quello di alimentare i veicoli elettrici su scala mondiale, in particolare nell’ambito della logistica. In linea generale, le soluzioni offerte da Plug Power possono essere efficaci in diversi settori, dalle ferrovie alle telecomunicazioni, passando per i data center.
Profitti e perdite di Plug Power
Senza troppi giri di parole, Plug Power è, attualmente, il leader del mercato delle celle a combustibile per carrelli elevatori. Non a caso, tra i suoi clienti ci sono nomi di big mondiali, come i già citati Walmart e Amazon. Al contempo, tuttavia, la società non genera guadagni altissimi, parliamo di meno di 250 milioni all’anno netti. Effettivamente, Plug deve la sua leadership nel suo settore di attività principalmente ai suoi due più grandi clienti, da cui dipende per oltre il 75%. Al momento, non c’è rischio che Amazon e Walmart virino altrove, ma per gli investitori è fondamentale che la società riesca a diventare indipendente dai due colossi. Non a caso, il titolo della compagnia in Borsa sembra non riuscire mai a decollare. Le perdite sono ancora troppo alte; in crescita anche i profitti, ma la società è chiamata a fare di più.
Plug Power: chi sono i competitor del settore?
Tra i competitor di Plug Power, uno dei nomi più importanti è FuelCell Energy Inc, anche se, come abbiamo detto, Plug al momento mantiene la leadership del settore. Altri concorrenti sono Ballard Power Systems Inc e Nel ASA. Gli investitori stanno ponendo particolare attenzione anche a Tesla, società nata come produttore di veicoli elettrici, ma che sta diversificando la sua attività anche nell’ambito della fornitura di soluzioni energetiche da fonti rinnovabili.
Plug Power: le figure chiave
Per investire anche solo 100 euro su Plug Power è importante conoscere, come elemento di analisi, il Management della compagnia, poiché le dichiarazioni e le decisioni dei dirigenti possono sempre smuovere, anche se prevalentemente nel breve termine, gli equilibri in Borsa. Presidente e CEO di Plug Power, fin dal 2008, è Andrew J Marsh, con una carriera quasi interamente costruita nel settore energetico. Effettivamente, Marsh è una figura di spicco per tutta l’industria dell’idrogeno e delle celle a combustibile ed è dunque sempre molto seguito dai trader.
Fondatore e Chairman della compagnia è invece George McNamee. Infine, Paul Middleton è Chief Financial Officer di Plug dal 2014, un manager molto abile nell’attuazione di strategie di fusioni e acquisizioni, ma anche nella gestione dei rischi. Chiunque desideri ottenere una strategia di investimento da Plug Power non dovrebbe mai dimenticare di seguire da vicino questi e gli altri manager della compagnia.
Il sentiment dei lavoratori dell’azienda Plug Power
In un recente sondaggio, oltre il 70% di un gruppo di persone composto da lavoratori o ex dipendenti di Plug Power ha espresso parere positivo in merito all’ambiente di lavoro sperimentato. Ciò che interessa gli investitori è che, fino ad oggi, la gestione delle risorse umane non ha rappresentato un problema per la compagnia e non ha dunque mai influito sulla sua quotazione.
Livello di indebitamento di Plug Power
Se state pensando di investire 200 euro su Plug Power, è bene valutare anche il livello di indebitamento della società. Al momento, la compagnia statunitense ha un debito totale pari a circa 800 milioni. Il flusso di cassa è negativo e, complessivamente, il titolo viene considerato sopravvalutato sia dai trader che dagli analisti. Ma l’idrogeno continua a rappresentare una delle migliori soluzioni Green per il presente e per il futuro e molti investitori continuano a puntare su questa azienda nel lungo termine, seppur al momento con scarsi risultati.
La RoadMap societaria
La roadmap di Plug Power è principalmente incentrata sulle mire espansionistiche dell’azienda. In particolare, la società sta cercando di crescere nei territori della Cina, della Corea del Sud e del Vietnam. Tra gli obiettivi finanziari dell’azienda c’è quello di raggiungere un fatturato di 1,7 miliardi di dollari entro il 2025 e i suddetti territori rappresentano un punto altamente strategico per raggiungere questo target. La società americana intende sfruttare gli investimenti dei governi asiatici a sostegno della produzione di energia a idrogeno e punta a farlo attraverso una joint venture con SK Group, azienda sud coreana. Se la tabella di marcia verrà rispettata e la crescita dell’idrogeno andrà come previsto, per Plug Power una svolta finanziaria potrebbe essere molto vicina, anche se al momento gli orsi continuano a prevalere sul titolo, in particolare per gli scambi a lungo termine.


