Come comprare e investire in Azioni Italian Wine Brands

Le Azioni Italian Wine Brands (Ticker ITWB, Codice ISIN IT0005075764) vengono emesse da Italian Wine Brands SpA, società italiana con sede a Milano, impegnata nella produzione di vini. Il titolo Italian Wine Brands è quotato sulla Borsa di Milano dal 2015, mentre la società risulta essere stata fondata un anno prima, nel 2014.

La società si rivolge al settore retail, alla vendita diretta e al segmento Horeca, attraverso diversi marchi di proprietà distribuiti su scala globale. La sede produttiva storica dell’azienda è nelle Langhe in Piemonte, nel cuore del Barolo, dove si trovano gli impianti di vinificazione, di affinamento e di imbottigliamento. Il secondo più importante sito di coltivazione e produzione si trova in Puglia.

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Chi desidera fare trading sulle azioni Italian Wine Brands andrà ad operare su un’azienda con una capitalizzazione di mercato di 183.47M e oltre 7,3 milioni di azioni attualmente in circolazione.

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Comprare azioni Italian Wine Brands: cosa analizzare per conoscere l’azienda?

Italian Wine Brands è una compagnia italiana produttrice di vini tra le prime del settore ad essere quotata alla borsa di Milano. La distribuzione globale e le ottime prestazioni finanziarie del gruppo hanno fatto sì che gli investitori le abbiano puntato i riflettori già da diverso tempo. Le attese per il futuro del gruppo sono alte e considerare di comprarne le azioni dovrebbe avvenire solo in seguito di un’accurata valutazione che metta in evidenza tutti gli aspetti di valore commerciale del gruppo che possano indurne un apprezzamento azionario futuro. Fra i principali elementi più rappresentativi andremo ad analizzare:

  1. Il modello di business dell’azienda;
  2. Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali;
  3. Studio dei competitor dello stesso settore;
  4. Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level);
  5. Il sentiment dei lavoratori dell’azienda;
  6. Livello di indebitamento dell’azienda;
  7. La RoadMap societaria.

Comprare azioni Italian Wine Brands è oggi facile e immediato ma è sempre raccomandabile di conoscere a fondo almeno i 7 punti chiave più indicativi del modo di fare impresa della compagnia!

Il modello di business dell’azienda

Italian Wine Brands è una compagnia nostrana fondata nel 2014 attiva nella produzione di vini. Selezionando le migliori aree viticole italiane il gruppo produce vini di alta qualità distribuiti poi su scala globale mediante i canali di vendita online e di grande distribuzione. Il gruppo distribuisce mediante numerosi marchi di proprietà, vediamo quali sono i principali:

  • Giordano Vini
  • Svinando
  • Alberto Nani
  • Aristocratico
  • Ca’ Montini
  • Break Free Beer
  • Elettra
  • Emporium
  • Gemma di Luna
  • Red Fire
  • Voga
  • Oroperla
  • Old World
  • Ronco di Sassi

Il gruppo Italian Wine Brands tratta etichette di prestigio come:

  • Barolo
  • Amarone
  • Prosecco
  • Primitivo di Manduria

Con oltre 170 milioni di bottiglie prodotte in un anno e oltre 50 marchi di proprietà il gruppo Italian Wine Brands ha mostrato una rapida espansione.

Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali

Per eseguire una scrematura preliminare di ciò che occorre conoscere rispetto a ciò che non ha rilevanza commerciale occorre ricordare la destinazione del nostro viaggio analitico. L’indagine di mercato sull’azienda che eroga il titolo viene svolta principalmente per individuare tutta quella serie di elementi di rilevanza commerciale che nel tempo possano essere la causa di un apprezzamento azionario. I flussi di cassa che hanno segnato l’esercizio della compagnia nel corso degli anni sono un metro di misura fedele di quella che è la capacità del gruppo di generare ricchezza e un mezzo premonitore dei possibili criteri di crescita futura. Vediamo nel dettaglio i fatturati di Italian Wine Brands dal 2018 al 2020 espressi in migliaia di euro:

  • 2018 – 0
  • 2019 – 200.000
  • 2020 – 820.411

Studio dei competitor dello stesso settore

Per avere una percezione adeguata degli standard del comparto di riferimento del gruppo su cui si intende investire occorre procedere all’individuazione delle altre realtà commerciali operanti nello stesso segmento. Lo studio dei competitor consente di conoscere quali siano le altre aziende attive e il loro approccio al medesimo business. In tal modo sarà possibile eseguire una comparazione che spontaneamente metterà in risalto quelli che sono i punti di vantaggio e quelli che sono i punti di svantaggio del gruppo rispetto ai suoi concorrenti. Vediamo nello specifico chi sono i principali competitor di Italian Wine Brands:

  • Banfi
  • Don Sebastiani & Sons International
  • Kendall-Jackson WIne Estates
  • Frescobaldi
  • The Wine Group
  • Freixenet

Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level)

Per poter affermare di aver individuato ed esaminato tutti gli aspetti commerciale classificabili come rilevanti occorre eseguire una distinzione molto importante. Gli elementi di pregio possono assumere diverse forme e connotazioni ed essere materiali come nel caso dei profitti e immateriali come nel caso della leadership. Individuare la struttura di corporate governance della compagnia e di conseguenza i top manager che ne fanno parte è cruciale per mettere in luce aspetti inerenti al capitale umano e alla proprietà intellettuale del gruppo. Inoltre conoscere i trascorsi accademici e professionali dei C Level è un ottimo indicatore dei valori che si traducono poi in scelte commerciali. Nel caso di Italian Wine Brands possiamo definire figure chiave Il Presidente e Amministratore Delegato Alessandro Mutinelli e il Vice Presidente Giorgio Pizzolo.

Alessandro Mutinelli è un imprenditore e dirigente d’azienda italiano. Ha conseguito la laurea in economia e commercio presso l’Università di Trento nel 1991. Ha lavorato come revisore dei conti per il gruppo Deloitte dal 1992 al 1993. Nel 2002 ha comprato una quota del capitale sociale del gruppo Provinco Italia diventandone nel 2008 l’azionista di maggioranza. Nel 2015 ha partecipato al processo di acquisizione di Italian Wine Brands di cui è attualmente presidente e amministratore delegato.

Giorgio Pizzolo è un dirigente d’azienda italiano nato a Verona nel 1955. Ha conseguito la laurea alla facoltà di agraria presso l’Università di Bologna ha rivestito ruoli dirigenziali sin dall’inizio della sua carriera nelle aziende del Gruppo Pizzolo attive nel settore agroalimentare. Dal 1988 è presidente di Enoitalia e sotto la sua amministrazione è divenuta una delle aziende nella top 10 del vino italiano nel mondo. Dal 2019 è consigliere di amministrazione del consorzio di tutela dei vini doc delle Venezie. Nel 2021 viene nominato consigliere di amministrazione e vice presidente di Italian Wine Brands a seguito dell’acquisizione di Enoitalia da parte del gruppo.

Il sentiment dei lavoratori dell’azienda

Comprendere il valore dei lavoratori come parte integrante del successo societario è cruciale per attribuirgli il giusto peso e adottare politiche che siano il più possibile incentrate sulla cura dei dipendenti. Agli impiegati sono affidate tutte le fasi produttive che garantiscono la puntualità del prodotto finito e il raggiungimento degli standard qualitativi richiesti.  Pertanto conoscere lo stato d’animo dei lavoratori e come l’azienda praticamente intenda valorizzarli è fondamentale per avere informazioni sullo stato di salute interno del gruppo e la sua etica del lavoro. Italian Wine Brands nella fattispecie conta un totale di 328 dipendenti. I lavoratori dicono di credere nel progetto societario e di essere molto coinvolti nella sua realizzazione cercando di dare il massimo. L’azienda valorizza i suoi dipendenti per mezzo di percorsi professionali che comportano crescita personale e retribuzioni in linea che permettono ai lavoratori del gruppo di fare progetti famigliari anche di lungo periodo.

Livello di indebitamento dell’azienda

Il debt to equity ratio di Italian Wine Brands al 2021 era pari al 67.5%.

La RoadMap societaria

Il gruppo ha saputo in poco tempo dalla sua fondazione affermarsi come top player del settore viticolo. La scalata del gruppo è appena iniziata e l’acquisizione di nuove porzioni di mercato può indurre un apprezzamento nel medio periodo degno di nota.

Investire in Azioni Italian Wine Brands

Il titolo Italian Wine Brands si riferisce ad una compagnia che vende oltre 60 milioni di bottiglie di vino ogni anno, che esporta l’80% della propria produzione all’estero, che vanta oltre 1 milione di spedizioni a clienti privati in Europa ogni anno e che opera con più di 150 dipendenti. Il grafico sottostante evidenzia l’andamento storico del titolo Italian Wine Brands.

Grafico azioni Italian Wine Brands aggiornato in tempo reale

Previsioni titolo Italian Wine Brands

Per fare delle previsioni sulle Azioni Italian Wine Brands che possano risultare efficaci, il trader dovrà raccogliere più informazioni possibili sulla società.

In primo luogo, l’investitore andrà a valutare i bilanci societari, nonché i piani industriali con focus sulla capacità dell’azienda di raggiungere gli obiettivi stabiliti.

Tra gli elementi esterni, l’operatore di Borsa dovrà monitorare le mosse dei competitor e l’andamento generale dell’economia nazionale e internazionale.

Storico quotazioni Italian Wine Brands

Lo storico delle quotazioni delle azioni Italian Wine Brands evidenzia un titolo che ha tracciato un percorso complessivamente al rialzo, dai suoi esordi sul mercato ad oggi. Tuttavia, il vero slancio la compagnia lo ha avuto nel 2020, nonostante la pandemia di covid_19.

Il titolo aveva un prezzo iniziale di circa 10 euro per azione, al debutto a Piazza Affari nel 2015. A fine 2016, la risorsa ha toccato il suo minimo storico attorno agli 8 euro per azione, dopo un trend discendente di circa due anni. 

A Marzo 2018 il primo picco attorno ai 14 euro. A Maggio 2020 il titolo supera i 15 euro per azione, ritraccia e poi si spinge verso i 20, fino ad arrivare a toccare, all’inizio del 2021, i 25 euro per azione.

Dividendi azioni Italian Wine Brands

I dividendi societari di Italian Wine Brands SpA sono stati emessi per la prima volta nel 2017. Nel 2018, l’azienda ha programmato due pagamenti, tornati ad una singola emissione nel 2019 e nel 2020. L’ultimo pagamento è stato registrato a giugno 2020, per un dividendo pari a 0.1 euro per azione e un rendimento dello 0,52%. Da notare una riduzione dell’importo del dividendo negli ultimi tre anni, nonostante l’aumento del prezzo del titolo.

Trading su azioni Italian Wine Brands

Il trading online su CFD Italian Wine Brands può rappresentare un tipo di investimento piuttosto interessante, sia per i potenziali profitti che per i dividendi. Adatto ad operazioni brevi, ma anche per strategie sul lungo periodo.

Il nostro voto
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Come comprare e investire in Azioni Italian Wine Brands
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