Tiene banco la questione 5G in Europa. Infatti, nelle scorse ore, Telecom Italia ha escluso il colosso cinese Huawei dall’offerta di attrezzature core per la quinta generazione di tecnologie per la telefonia mobile. Al contempo, anche il Regno Unito ha dichiarato di voler rimuovere le apparecchiature Huawei 5G entro il 2025. Notizie simili arrivano anche dall’India, dove il blocco di Huawei dall’introduzione del 5G potrebbe causare una perdita di $ 4,7 miliardi sul territorio entro il 2035.

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Huawei e il 5G in Italia, la decisione di Telecom

Secondo quanto riferito da due fonti vicine alla compagnia, Telecom Italia (TIM) ha escluso la Huawei Technologies da una gara di appalto lanciata questo mese, per la fornitura di apparecchiature 5G. L’azienda italiana si sta preparando a costruire la nuova rete sia in Italia che in Brasile.

L’elenco dei fornitori invitati comprenderebbe Cisco, Ericsson, Nokia, Mavenir e Affirmed Networks, una società recentemente acquisita da Microsoft.

Un portavoce di Telecom Italia ha descritto l’esclusione di Huawei dall’attuale gara come scelta legata alla politica di diversificazione dei fornitori dell’azienda. Al contempo, i rappresentanti di Huawei in Italia e Brasile non hanno rilasciato commenti.

Tuttavia, non è ancora escluso che Huawei o altri fornitori possano essere invitati a partecipare al processo di costruzione della rete in Brasile, in un secondo momento.

In risposta al rapporto Reuters, TIM Participacoes, l’unità brasiliana della società italiana, ha dichiarato di non aver ancora preso alcuna decisione in merito ai propri fornitori di apparecchiature 5G.

TIM Participacoes è quotata in borsa in Brasile e ha investitori di minoranza che potrebbero favorire un processo inclusivo della società cinese.

Huawei non ha partecipato alla costruzione della rete principale attuale di TIM in Italia, ma l’esclusione potrebbe segnare un cambiamento di rotta per TIM in Brasile. Qui, Huawei ha fornito apparecchiature 4G per la rete principale dell’unità locale.

Alcune indiscrezioni riportano che il governo degli Stati Uniti avrebbe esortato i suoi alleati ad escludere il gigante cinese dalle comunicazioni di prossima generazione in Occidente, per ragioni di privacy e sicurezza.

Huawei nel 5G del Regno Unito

Parallelamente, il governo britannico dovrebbe fissare una scadenza al 2025 per la rimozione delle apparecchiature prodotte da Huawei per le reti di telecomunicazioni 5G del paese. La notizia è stata riportata dal quotidiano Telegraph, venerdì 10 Luglio.

Il giornale ha riferito che il ministro della cultura britannico Oliver Dowden farà una dichiarazione in Parlamento, in merito alla questione, durante la riunione di martedì.  

Anche in questo caso, si tratterebbe di una decisione politica. L’aumento delle tensioni nel legame tra Londra e Pechino ha limitato il ruolo di Huawei nelle reti 5G britanniche al 35%. La società cinese è stata esclusa dalle parti più sensibili del sistema.

Il governo ha recentemente dichiarato che le sanzioni statunitensi potrebbero danneggiare la capacità di Huawei di fornire apparecchiature di rete cruciali.

L’ambasciatore cinese a Londra, Liu Xiaoming, ha avvertito che sbarazzarsi di Huawei significa inviare un segnale negativo alle imprese cinesi.

La scelta della scadenza deriva da un’analisi di Vodafone e BT che, nella giornata di giovedì, hanno dichiarato di aver bisogno di un minimo di cinque anni e idealmente sette, per evitare gravi interruzioni delle reti superveloci emergenti in Gran Bretagna.

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