La giornata di ieri ha segnato un forte rialzo per la Borsa Italiana: Piazza Affari ha infatti chiuso la seduta con un incoraggiante +3,5%. Il Bel Paese festeggia così la fine del lockdown tra le Regioni. Il forte rialzo della Borsa di Milano ha trascinato con sé diversi titoli. Spicca Leonardo, che ha fatto registrare un +8,5%. Seguono Ferragamo a +5,7% e Mediobanca a +5,4%. Pochissimi i titoli in rosso, tra cui Telecom, minacciata dal possibile approdo di Iliad nella telefonia fissa. Lo Spread tra Btp e Bound rimane stabile a 190 punti.

Nella giornata di ieri, il Ministero dell’Economia ha emesso 14 miliardi di euro di buoni Btp. L’operazione è stata annunciata solo nella serata di Martedì 2 Giugno: in poche ore, sono state registrate oltre 108 miliardi di euro di domande. Il mandato è stato affidato a Bnp Paribas, Citigroup, Hsbc France, Mps, NatWest Markets e UniCredit.

Durante le contrattazioni, anche l’Euro è tornato salire, contro il dollaro americano e contro lo yen giapponese. Il Petrolio, invece, dopo gran parte della giornata trascorsa in positivo, ha chiuso in lieve flessione.

Apri un Conto con i Migliori Broker Regolamentati

Piattaforma: ForexTB

Deposito: 250€

Licenza: Cysec

  • Corsi di trading gratis
  • Indicatori e segnali gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

*Terms and conditions apply

Piattaforma: eToro

Deposito: 200€

Licenza: Cysec

  • Social/Copy Trading
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

*Terms and conditions apply

Piattaforma: Iq Option

Deposito: 10€

Licenza: Cysec

  • Piattaforma professionale
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

*Terms and conditions apply

Borsa Milano: l’ombra della BCE genera un rallentamento

Dopo il rally di Piazza Affari e, più in generale, delle Borse europee, nella giornata di ieri, la mattinata di mercato odierna inizia in fase di rallentamento.

Gli investitori sembrano aver adottato una strategia attendista, in previsione della riunione di oggi della Banca Centrale Europea.

L’Istituto guidato da Christine Lagarde potrebbe annunciare un aumento relativo ai fondi messi in campo dall’Unione Europea per fronteggiare la crisi finanziaria scaturita dal coronavirus.

Il Pepp (Pandemic emergency purchase programme) prevede già la distribuzione ai Paesi membri dell’Unione di 750 miliardi di euro. L’incremento potrebbe far lievitare questa cifra fino a 1.000/1.250 miliardi di Euro.

Nell’ambito della riunione verrà comunicato anche se si procederà o meno con un nuovo taglio dei tassi. Contestualmente, verranno pubblicate le stime sul Pil UE per il 2020: gli analisti prevedono una flessione tra l’8 e il 12%.

Nei giorni scorsi, Francoforte ha ribadito che, qualora il Pepp già approvato si rivelasse insufficiente a garantire il giusto sostegno alle economie UE, l’istituto sarà pronto ad incrementare gli aiuti. Non sono ancore note le condizioni del possibile aumento.

Il caso Atlantia

Nel frattempo, Piazza Affari fa registrare un consistente calo per la società guidata da Carlo Bertazzo. Chi desidera investire in Azioni Atlantia oggi, deve fare i conti con un ribasso di oltre il 2,40%.

La quotazione sconta il pugno duro del governo sulla questione concessioni. Il Premier Giuseppe Conte ha confermato che il processo di revoca va avanti:

Ci sono conclamati inadempimenti del concessionario quindi per me ci sono tutti gli estremi per la revoca. Come sapete sono state avanzate delle proposte di transazione ma non sono compatibili con l’interesse generale. In ogni caso a breve il governo deciderà.

C’è dunque attesa per capire come andrà a finire questo lunghissimo tira e molla politico, iniziato dal crollo del Ponte Morandi.

Altri articoli dello stesso autore: