Ai traders interessati a comprare Azioni, gli analisti segnalano il Titolo Hera, che sta attraendo diversi professionisti, per svariati motivi. Nella seduta odierna, le Azioni Hera sono in rialzo dello 0,12% a quota 3.350 EUR. Nelle ultime 24 ore, tuttavia, la quotazione ha subito diverse oscillazioni, viaggiando al ribasso. Una discesa che si conferma anche su base mensile. Agli inizi di Giugno, infatti, il prezzo del Titolo Hera si trovava attorno al livello 3.6. Il massimo di 52 settimane è fissato a 4.494 EUR, valore toccato a fine febbraio 2020. La quotazione, come per tutto il mercato azionario, ha subito un crollo a Marzo, a causa del coronavirus. I guadagni non sono stati recuperati dalla multiutility, ma la variazione su 1 anno è allo 0%. In sostanza, il valore dell’azienda in Borsa è stabile rispetto ad un anno fa.

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Azioni Hera in crescita per i prossimi mesi: il parere degli analisti

Nelle scorse settimane, Hera ha acquistato da A2A ben 4.688.231 Azioni Ascopiave. Si tratta del corrispettivo del 2% del capitale sociale. L’operazione di acquisto segue quella realizzata a gennaio con Asco Holding. In quel caso, l’obiettivo riguardava il rafforzamento della partnership con Est Energy.

Oltre a consolidare la sua posizione nel settore energetico a livello nazionale, la controllata emiliana ha previsto, entro la fine del 2020, la realizzazione di un piano di investimenti per 40 milioni di euro. La società ha intenzione di dedicare ampio spazio allo sviluppo del network e dei contatori digitali.

Nella giornata di ieri, l’indice Ftse Italia Servizi Pubblici ha registrato un +1%, superando il corrispondente europeo a +0,9%. Nel comparto Utility, Hera a A2A tra le big, con un rialzo rispettivamente dell’1,6 e dell’1,4%.

Gli analisti prevedono che, per i prossimi mesi, il Titolo Hera possa rafforzarsi ulteriormente, andando a puntare i livelli pre pandemia. Ecco perché la quotazione appare interessante agli occhi di molti investitori.

Settore energia come chiave per la ripresa economica

In un discorso più ampio, gli esperti vedono nel settore energetico un fattore chiave per la ripresa.

Dalle rinnovabili alla mobilità elettrica, tutto il comparto potrà dare un’importante spinta al Paese alla ricerca di una nuova, significativa, crescita economica.

La situazione è stata ben spiegata dall’amministratore delegato di Sorgenia, Gianfilippo Mancini, che ha dichiarato che:

Il settore ha un ruolo centrale e può rappresentare un motore importante di rilancio, lavorando sull’energia in termini di investimenti, occupazione e innovazione, e accelerando la transizione energetica sotto la stella della sostenibilità ambientale. Ci sono quattro grosse direttrici: lo sviluppo delle rinnovabili, l’elettrificazione dei consumi, l’efficientamento dei consumi e la digitalizzazione dell’energia.

Un punto importante riguarderà anche lo snellimento della burocrazia per favorire gli investimenti nel settore. Il Governo sta lavorando in tal senso nel DL Semplificazioni.

Dati alla mano, il settore energetico, a causa del Covid19, ha perso il 15,1% del fatturato, contro il 53% degli altri settori. Inoltre, il comparto energia vanta il più alto utilizzo dello smartworking (29,6% contro il 9% della media nazionale degli altri settori).

Anche tutte queste indicazioni, secondo gli analisti, andrebbero a favorire Hera nel suo percorso di crescita, a breve e a lungo termine.

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