Non c’è pace per chi ha scelto di investire in criptovalute. Il mercato continua a regalare sorprese, questa volta in negativo. Ben $ 260 miliardi sono stati spazzati via nel mercato delle criptovalute in 24 ore. Spicca il crollo del Bitcoin sotto i $ 50.000.

Secondo gli analisti, non bisogna farne un dramma. Complessivamente, il mercato crypto è cresciuto e probabilmente si sta raffreddando prima della prossima tappa. D’altro canto, chi fa trading online in questo settore sa bene quanto le criptovalute siano storicamente soggette ad ampie oscillazioni che tanto piacciono ai tori del breve termine.

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Criptovalute in crash, cosa sta succedendo

Verso le 14:06 p.m. ora di Pechino, il bitcoin risultava in calo di quasi il 10% nelle ultime 24 ore, a quota $ 49.281,40, secondo i dati di CoinDesk. Contemporaneamente, Ethereum è sceso a $ 2.202,05, in calo di oltre l’11%. XRP, la quinta criptovaluta più grande, è crollata di oltre il 22%, secondo il sito di monitoraggio dei prezzi CoinMarketCap.

Quasi tutte le valute digitali hanno perso valore, generando, come detto, una perdita di circa $ 260 miliardi all’intero mercato delle criptovalute.

Non è chiaro cosa abbia innescato la svendita, sebbene le criptovalute siano note per le loro oscillazioni di prezzo selvagge.

Giovedì, gli indici azionari statunitensi sono diminuiti dopo che il presidente Joe Biden ha dichiarato un possibile aumento dell’imposta sulle plusvalenze.

Secondo il parere di alcuni esperti, il calo più ampio del mercato azionario potrebbe aver influenzato tutti gli asset a rischio.

Solo quest’anno, bitcoin è aumentato del 71% e Ethereum ha registrato un rally del 200%.

Parte di questo incredibile slancio è stato dovuto all’aumento degli acquisti di bitcoin da parte di investitori istituzionali. E anche grazie ad aziende come Tesla e Square che hanno scelto di investire in bitcoin per miliardi di dollari.

Anche le banche stanno anche cercando di consentire ai propri clienti un maggiore coinvolgimento nel mercato crypto e in particolare del bitcoin. A marzo, Morgan Stanley ha annunciato il lancio di tre fondi che consentono di possedere di bitcoin.

La questione normativa

Tuttavia, le preoccupazioni per una repressione normativa sul bitcoin e sulle altre crypto continuano ad offuscare il mercato. Jesse Powell, CEO di un importante Exchange di criptovalute chiamato Kraken, ha segnalato che, con alte probabilità, i governi potrebbero reprimere l’uso delle monete digitali.

Secondo Reuters.com, l’India starebbe progettando di introdurre una legge per vietare il commercio o addirittura la proprietà di criptovalute. A febbraio, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen ha definito il bitcoin un “asset altamente speculativo” e ha affermato di essere preoccupata per le potenziali perdite per gli investitori.

Il dato di fatto è che le autorità di tutto il mondo stanno esaminando come regolare l’uso delle criptovalute. Il vice governatore della Banca popolare cinese, la scorsa settimana, ha definito il bitcoin un’alternativa di investimento. Un’affermazione che ha rappresentato un tono più progressista sulle criptovalute, dopo una feroce repressione del settore da parte dei regolatori del paese nel 2017 e nel 2018.

In conclusione, il crollo odierno potrebbe essere stato indotto anche da queste incertezze sul futuro delle crypto, tra possibilità di divieti o, al contrario, di un uso più diffuso e sicuro.

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