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J&J batte le stime sugli utili, il conflitto in Medio Oriente frena il MedTech

EPS rettificato a 2,59 dollari contro 2,54 attesi. Il CFO segnala budget sanitari sotto pressione nel Golfo; rialzate le previsioni annuali.
Illustrazione di flaconi e strumenti chirurgici, con un ospedale e uno skyline mediorientale sullo sfondo.
In sintesi
  • Ricavi trimestrali a 25,4 miliardi di dollari, in crescita del 5,9%
  • Utile per azione rettificato sopra il consenso, ma in calo del 7,5% annuo
  • MedTech cresce del 2,5%; il CFO indica pressioni sui budget sanitari in Medio Oriente

Johnson & Johnson supera le attese del mercato nel terzo trimestre 2026, sostenuta dalla farmaceutica, mentre il conflitto in Medio Oriente frena le vendite di dispositivi medici. Il 13 ottobre il gruppo ha annunciato ricavi per 25,4 miliardi di dollari e un utile per azione rettificato di 2,59 dollari: il consenso LSEG riportato da Reuters indicava rispettivamente 25,28 miliardi e 2,54 dollari.

Il risultato migliore delle previsioni non equivale però a un aumento della redditività rispetto al 2025. L’EPS rettificato è diminuito del 7,5% su base annua, mentre il fatturato è cresciuto del 5,9%.

Medio Oriente: la pressione arriva dai budget sanitari

In un’intervista a Reuters, il direttore finanziario Joe Wolk ha spiegato che il conflitto penalizza le vendite nella regione. Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita continuano a volere sistemi sanitari di qualità, ma stanno destinando risorse alla difesa. Wolk ha segnalato anche l’austerità europea e le pressioni sui prezzi in Cina.

Secondo il CFO, il rincaro dei carburanti legato alla crisi non ha ancora inciso sui costi del gruppo. Il canale di trasmissione indicato è dunque, per ora, quello della domanda. Il resoconto non quantifica separatamente le vendite perse a causa del conflitto: attribuire al Medio Oriente l’intera debolezza del MedTech sarebbe eccessivo.

Farmaci e dispositivi crescono a velocità diverse

Nel comunicato sui risultati trimestrali, J&J riporta vendite Innovative Medicine per 16,757 miliardi di dollari, in aumento del 7,7%. Il MedTech raggiunge 8,642 miliardi, con una crescita del 2,5%. Tremfya figura tra i principali motori della farmaceutica, mentre Stelara continua a pesare sul confronto annuo.

Il contributo alla crescita è nettamente sbilanciato. Dai valori pubblicati, la farmaceutica aggiunge 1,194 miliardi di ricavi rispetto a un anno prima e il MedTech 212 milioni. Il nostro calcolo indica quindi che circa l’85% dell’aumento complessivo del fatturato deriva dai medicinali. È un dato sui ricavi, non sui margini delle due divisioni.

Utile contabile e previsioni: le distinzioni necessarie

L’utile netto contabile scende a 210 milioni di dollari e l’EPS diluito a 0,09 dollari. J&J segnala un onere straordinario per la proposta di risoluzione del contenzioso sul talco e gli effetti delle operazioni Firefly Bio e Sail Biomedicines. Le misure rettificate escludono ammortamenti delle attività immateriali e voci speciali, ma non eliminano ogni impatto delle acquisizioni.

Per il 2026 il gruppo prevede ricavi fra 101 e 101,4 miliardi ed EPS rettificato fra 11,05 e 11,15 dollari. I punti medi salgono a 101,2 miliardi e 11,10 dollari rispetto a 101,1 miliardi e 11,04 dollari del confronto con il 29 luglio riportato nel comunicato. Sono obiettivi aziendali, non risultati già acquisiti.

Andamento recente di Johnson & Johnson

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