Le azioni Tesco (Ticker TSCO, codice ISIN GB0008847096) sono di un gruppo di distribuzione britannico attivo a livello internazionale, fondato nel 1929 e successivamente, a partire dal 1947, organizzatosi sul modello americano di vendita self-service. Dal 1947 l’azienda vide una crescita esponenziale, specialmente grazie alla differenziazione dei propri servizi: in seguito ad un accordo con Esso, dal 1997 inizia a espandersi anche nel settore dei carburanti, dando il via a numerosi punti vendita con marchio Tesco. In seguito al contratto di collaborazione con la Royal Bank of Scotland, la Tesco è attiva anche nel settore finanziario, espandendo la sua presenza in Asia, con punti vendita in Cina, Giappone, Thailandia, Malaysia e Corea del Sud, e negli USA grazie al marchio Fresh&Easy. Nel 2018 registra un fatturato di 63,91 miliardi di sterline britanniche, imponendosi come leader europeo nel settore. Il titolo Tesco è caratterizzato da una forte stabilità e da un altrettanto forte interesse da parte dei trader.

Fare trading sulle azioni Tesco è particolarmente indicato per investitori avversi al rischio, in cerca di un titolo affidabile sul quale pianificare strategie di investimento sul medio/lungo periodo. Negli anni, infatti, la Tesco ha dimostrato di rispondere positivamente alle aspettative dei trader di tutto il mondo.
Comprare azioni Tesco: cosa analizzare per conoscere l’azienda?
Tesco è un’azienda britannica attiva nel settore della vendita al dettaglio. Con oltre 6.800 punti vendita nel mondo, la compagnia è una delle più importanti distributrici del suo paese e di tutta l’Europa. Di seguito andremo a studiare l’azienda entrando nei particolari, basandoci sui 7 punti chiave necessari ai potenziali investitori per valutare se investire in una determinata società:
- Il modello di business dell’azienda
- Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali
- Studio dei competitor dello stesso settore
- Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level)
- Il sentimento dei lavoratori dell’azienda
- Livello di indebitamento dell’azienda
- La Roadmap societaria.
Il modello di business dell’azienda
Le attività di Tesco sono suddivise in tre segmenti:
- Distribuzione nel Regno Unito.
- Distribuzione internazionale, in Repubblica Ceca, Malta, Ungheria, Polonia, Slovacchia, India, Cina, Giappone, Corea del Sud, Malesia, Tailandia, Stati Uniti e Turchia.
- Tesco Bank, che offre servizi bancari e assicurativi al dettaglio.
L’azienda opera negli Stati Uniti tramite il marchio Fresh & Easy e in Turchia tramite il marchio Kipa. Le attività di Tesco Bank vengono offerte in partnership con la Royal Bank of Scotland.
Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali
Osservando il bilancio aziendale di Tesco possiamo notare che nel 2017 l’azienda ha registrato perdite pari a 40 milioni di sterline. Tali perdite sono associate alla spesa di 236 milioni di sterline che la società ha dovuto versare per risolvere le indagini del Serious Fraud Office and Financial Conduct Authority sullo scandalo contabile del 2014.
Nel corso degli ultimi anni, Tesco ha sempre registrato fatturati costanti, con guadagni che oscillano tra 971 milioni e 1.48 miliardi di sterline. Nel 2021, Tesco ha registrato guadagni record pari a 5.95 miliardi di sterline, risultato dei benefici che ha portato la pandemia da Covid-19 alle imprese di vendita al dettaglio. Di seguito possiamo osservare le entrate dell’azienda, dal 2016 all’ultimo anno riportato, in miliardi di sterline:
- 2016 – 53.93
- 2017 – 55.92
- 2018 – 57.49
- 2019 – 63.91
- 2020 – 57.89
- 2021 – 61.34.
Studio dei competitor dello stesso settore
Lo studio dei competitor è un passaggio essenziale dello studio aziendale, poiché permette di individuare i player più importanti all’interno di un’industria e, successivamente, di rilevare i punti deboli della società sulla quale si desidera investire. Tesco compete con tre aziende e insieme vengono chiamate i Big Four del Regno Unito:
- Sainsbury
- ASDA
- Morrison’s.
Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level)
Sapere che un’azienda sia affidata ad una dirigenza competente è una garanzia indispensabile per gli investitori. Dal 2020, l’Amministratore Delegato di Tesco è Ken Murphy. Laureato presso l’University College Cork, ha conseguito un MBA presso la Harvard Business School, diventando così un contabile qualificato. La prima esperienza lavorativa di Murphy è stata come contabile presso Coopers & Lybrand, e successivamente ha lavorato da Procter & Gamble.
A 22 anni Murphy è stato scelto per ricoprire il ruolo di direttore finanziario presso Alliance Unichem e, nel 2013 è diventato amministratore delegato dei settori “salute e bellezza” di Boots. Una volta che Walgreens ha rilevato Boots nel 2014, Murphy è diventato Chief Commercial Officer e Presidente dei marchi della società madre Walgreens Boots Alliance, ruolo che ha mantenuto fino al 2020 quando è diventato CEO di Tesco.
Il sentiment dei lavoratori dell’azienda
I lavoratori sono il motore delle imprese, e molti studi dimostrano come il loro benessere sia un investimento essenziale per migliorare le performance aziendali. Chi lavora per Tesco racconta che gli orari di lavoro sono lunghi e stancanti e che gli stipendi sono poco competitivi.
Tuttavia, affermano che i benefit sono buoni e che gli impiegati godono di uno sconto del 10% su tutti i prodotti della catena.
Il management dei dipartimenti interni e dei negozi Tesco è spesso poco qualificato e viene cambiato frequentemente, situazione che crea una sensazione di instabilità e malcontento tra i lavoratori. In generale, molti ritengono che l’azienda abbia poco a cuore il benessere dei propri dipendenti e che debba applicarsi di più per migliorare le condizioni di lavoro.
Livello d’indebitamento dell’azienda
Ad agosto 2022, il debito a lungo termine di Tesco ammontava a 9.154 miliardi di sterline, in aumento del 20.61% rispetto all’anno precedente. Il rapporto debt to equity, che misura il rapporto tra i debiti e il patrimonio netto, risulta 0.48.
La Roadmap societaria
La roadmap di Tesco si concentra sulla sostenibilità. L’azienda ha dichiarato le sue intenzioni di ridurre a zero le emissioni della catena di fornitura e dei prodotti entro il 2050. Più specificatamente, la strategia di Tesco si basa su quattro punti chiave:
- Supportare i fornitori con la riduzione delle emissioni fissando obbiettivi basati sulla scienza.
- Accelerare la decarbonizzazione operativa, focalizzandosi soprattutto sulla refrigerazione, i riscaldamenti e i trasporti, che attualmente sono i responsabili della maggior parte delle emissioni prodotte dall’azienda.
- Sperimentare nuove tecniche con i fornitori, come ad esempio l’uso di nuovi fertilizzanti a basse emissioni di carbonio e mangimi alternativi per animali come la farina di insetti.
- Aumentare la vendita di prodotti a base vegetale.
In aggiunta, Tesco prevede di arrivare a generare il 100% di energia rinnovabile entro il 2035. Come primo passo, l’azienda ha investito nella costruzione di un parco eolico capace di produrre energia pulita sufficiente per alimentare circa 20.000 abitazioni nel Regno Unito. Inoltre, è già stata annunciata la costruzione di cinque parchi eolici aggiuntivi e quattro parchi solari, che una volta completati arriveranno ad alimentare circa 80.000 abitazioni e produrranno il 20% del fabbisogno di elettricità di Tesco.


