Le Azioni Richemont (Ticker CFR, Codice ISIN CH0210483332) vengono emesse da Compagnie Financiere Richemont SA, società svizzera con sede a Bellevue, operante nel settore dei beni di lusso. Nel dettaglio, l’azienda si occupa principalmente di gioielli. I segmenti della compagnia sono suddivisi in Jewellery Maisons e Specialist Watchmakers. Il segmento Jewellery Maisons comprende i marchi impegnati nella progettazione, nella produzione e nella distribuzione di prodotti di gioielleria. Le attività includono brand come Cartier, Van Cleef & Arpels e Giampiero Bodino.
Il segmento Specialist Watchmakers comprende i marchi che si occupano di progettazione, produzione e distribuzione di orologi di precisione. I brand inclusi sono: Piaget, A. Lange & Sohne, Jaeger-LeCoultre, Vacheron Constantin, Officine Panerai, IWC Schaffhausen, Baume & Mercier e Roger Dubuis.

Altri marchi gestiti dalla compagnia includono Montblanc, Alfred Dunhill, Chloe, Purdey, Shanghai Tang, Peter Millar, nonché diverse società di investimenti immobiliari e altre entità manifatturiere. Il titolo Richemont è quotato principalmente sulla Borsa svizzera dalla fine degli anni Ottanta, appena fondata la società. Chi desidera fare trading sulle azioni Richemont andrà ad operare finanziariamente su un’azienda con una capitalizzazione di mercato di 52.72B e oltre 565 milioni di azioni attualmente in circolazione.
Comprare azioni Richemont: cosa analizzare per conoscere l’azienda?
Richemont è un’azienda svizzera attiva nel settore dei beni di lusso, come l’alta orologeria e la gioielleria. L’azienda opera tramite numerosi marchi di lusso che sono stati acquisiti nel corso degli anni, e la maison leader del gruppo è Cartier, società di gioielleria tra le più importanti al mondo, che è anche la responsabile di quasi la metà del fatturato dell’intero gruppo Richemont.
Le altre due maison di proprietà dell’azienda che costituiscono grande parte del fatturato sono Van Cleef e Montblanc.
Se stai prendendo in considerazione di investire in questo titolo, prima devi sapere:
- Il modello di business dell’azienda;
- Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali;
- Studio dei competitor dello stesso settore;
- Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level);
- Il sentimento dei lavoratori dell’azienda;
- Livello d’indebitamento dell’azienda;
- La Roadmap societaria.
In questo articolo ci assicureremo di approfondire tutti i punti appena menzionati in modo da permetterti di capire se investire o meno in Richemont.
Il modello di business dell’azienda
Il gruppo Richemont possiede vari marchi di lusso ed è suddiviso in cinque settori chiave:
- Orologi: A. Lange & Söhne, Baume & Mercier, Cartier, International Watch Company, Jaeger-LeCoultre, Montblanc, Officine Panerai, Piaget, Vacheron Constantin, Roger Dubuis, Van Cleef & Arples;
- Gioielli: Cartier, Van Cleef & Arples, Montblanc, Buccellati;
- Pelletteria e accessori: Montblanc, Serpian Milano, Dunhill, Cartier, Delvaux;
- Strumenti da scrittura: Montblanc e Cartier;
- Moda e design: Chloè, Azzedine Alaïa, Purdey, Yoox Net-A-Porter Group, Dunhill;
Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali
Il gruppo Richemont si rivela finanziariamente solido, con un bilancio aziendale in costante profitto e fatturati importanti.
Nel 2022, Richemont è arrivato a fatturare 19.18 miliardi di dollari, registrando un nuovo record per la compagnia.
Di seguito andiamo ad elencare i fatturati dell’azienda dal 2010 all’ultimo anno riportato, in miliardi di dollari:
- 2010 – 5.17
- 2011 – 6.89
- 2012 – 8.86
- 2013 – 10.15
- 2014 – 10.02
- 2015 – 10.41
- 2016 – 11.08
- 2017 – 10.65
- 2018 – 11.01
- 2019 – 13.99
- 2020 – 14.24
- 2021 – 13.14
- 2022 – 19.18
Studio dei competitor dello stesso settore
Per poter valutare il modello di business e le attività di un’impresa occorre paragonarla con i competitor.
Nel caso di Richemont, i competitor sono:
- LVMH
- Gucci
- Tiffany & Co
- Bulgari
- De Beers
- Rolex
Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level)
Il valore di un’azienda si può determinare anche secondo le capacità dei C-Level, ossia le persone che detengono le maggiori responsabilità all’interno di una compagnia.
Il C-Level di maggior impatto all’interno di Richemont è l’amministratore delegato Jérôme Lambert. Laureato alla ESG Management School di Parigi, ha completato gli studi post-laurea presso la Swiss Graduate School of Public Administration.
Nel corso della sua carriera professionale, Lambert ha ricoperto svariati ruoli di rilievo come Chief Financial Officer e Amministratore Delegato presso la Jaeger-LeCoultre, Amministratore Delegato di Montblanc e Presidente e Amministratore Delegato di A. Lange & Söhne.
Lambert è Amministratore Delegato di Richemont dal 2002.
Il sentimento dei lavoratori dell’azienda
Le imprese che sanno valorizzare i lavoratori tramite una strategia precisa basata su condizioni eque e retribuzioni stimolanti godono di maggiore produttività.
Nonostante i salari non siano particolarmente attrattivi, i benefit offerti da Richemont sono considerati eccellenti. In aggiunta, i dipendenti possono usufruire di sconti importanti se desiderano acquistare dei prodotti dell’azienda.
I pareri sul management variano molto a seconda del dipartimento, alcuni apprezzano la leadership mentre altri parlano di favoritismi e microgestione.
Richemont conta 35,640 dipendenti sparsi nel mondo, motivo per il quale le opinioni dei lavoratori variano molto.
Ad ogni modo, quest’anno Forbes l’ha inserita nella lista degli 800 migliori datori di lavoro al mondo, dopo aver analizzato le opinioni di 150,000 lavoratori in 57 paesi.
Livello di indebitamento dell’azienda
I debiti a lungo termine di Richemont ammontano a 6.915 miliardi di dollari. Con un patrimonio netto di 23.091 miliardi, il rapporto debt to equity è pari a 0.30.
La Roadmap societaria
I piani futuri di Richemont sono in linea con quelli degli accordi di Parigi e si incentrano sulla riduzione delle emissioni di gas.
Il progetto di sostenibilità aziendale si pone quattro obbiettivi:
- La riduzione di emissioni assolute di GHG Scope 1 e 2 del 46% entro il 2030 rispetto a quelle del 2019
- Raggiungimento del 100% di elettricità rinnovabile entro il 2025
- La riduzione di emissioni di gas serra Scope 3 derivanti da beni acquistati, servizi e viaggi d’affari del 55% per valore aggiunto in dollari entro il 2030 rispetto all’anno base 2019
- L’ottenimento della garanzia che il 20% dei principali fornitori in termini di emissioni disponga di SBT entro il 2025.


