McDonald’s torna al centro dell’attenzione degli investitori per la valutazione del titolo. In un’analisi che CNBC ha pubblicato il 18 settembre, Mike Khouw sostiene che le azioni offrano valore mentre la catena cerca di rafforzare la convenienza percepita dei propri menu. È una tesi del trader, non una previsione della società.
La valutazione al centro della tesi
Khouw indica un prezzo di riferimento di circa 248,50 dollari e un rapporto prezzo/utili attesi di 19,2 volte, contro quasi 25 cinque anni prima. Collega la valutazione a una riduzione delle azioni in circolazione e alla crescita del business. Questi dati provengono dalla sua analisi e non costituiscono una quotazione in tempo reale.
Un multiplo sugli utili attesi esprime quanto il mercato paga oggi per un risultato futuro stimato. Un valore più basso può rendere un titolo interessante, ma la valutazione dipende dalla tenuta di quelle stime. Se gli utili previsti vengono rivisti al ribasso, il rapporto può salire anche senza un aumento del prezzo dell’azione.
Come funziona la proposta sulle opzioni
Il trader prospetta uno spread di call a tre mesi con prezzi d’esercizio di 250 e 275 dollari, finanziato vendendo una put a 230 o 235 dollari. Un successivo esempio utilizza invece una call venduta a 270 dollari: le configurazioni vanno quindi tenute distinte.
Il bull call spread, nella spiegazione dell’Options Industry Council, combina l’acquisto di una call con la vendita di un’altra call a un prezzo d’esercizio superiore. La prima consente di partecipare al rialzo; la seconda contribuisce a finanziare l’acquisto, ma limita il guadagno massimo. Considerato da solo e mantenuto fino alla scadenza, lo spread acquistato limita la perdita al premio netto pagato.
Aggiungere una put venduta cambia però il profilo della posizione. Il premio incassato riduce l’esborso iniziale, ma comporta l’obbligo di acquistare le azioni al prezzo d’esercizio in caso di assegnazione. Se il titolo scende molto, quell’acquisto può avvenire a un prezzo sensibilmente superiore al valore di mercato.
Esborso contenuto e rischio sono due cose diverse
Il punto decisivo è il capitale necessario per sostenere la posizione. Come chiarisce l’Options Industry Council trattando la vendita di put, persino accantonare interamente il denaro per un eventuale acquisto non elimina la perdita economica se le azioni crollano. La disponibilità di liquidità permette di adempiere all’obbligo, ma non protegge il valore dell’investimento.
Nella combinazione descritta, inoltre, il premio della put serve a finanziare altre opzioni: non va considerato automaticamente un guadagno disponibile. Valutare soltanto il costo iniziale darebbe quindi una rappresentazione incompleta dell’operazione. La lettura rialzista sul titolo e la capacità di sostenere un’eventuale assegnazione sono due valutazioni separate.







