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Azioni PepsiCo (PEP): prezzo, grafico e ultime notizie

Mercato azionarioAnalisi e informazioni societarie

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Dati chiave

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Profilo e analisi

Le azioni PepsiCo (Ticker PEP , codice ISIN US7134481081) appartengono alla quarta multinazionale al mondo nel settore alimentare. L’azienda nasce nel 1897 a New Bern, nella Carolina del Nord col nome di Pepsi-Cola Company. Dopo una collaborazione con la Loft Inc. nel 1965 la Pepsi-Cola Company si fonde con Frito-Lay Inc e diviene PepsiCo Inc, vedendo una capillare espansione in tutti gli aspetti del settore alimentare e della ristorazione. Dalla PepsiCo vengono, infatti, creati marchi quali Pizza Hut, Taco Bell e KFC. Nel 1997 l’azienda decide infine di concentrarsi esclusivamente nel settore di bevande e snack, vendendo gli altri brands o riunendoli nella società Yum! Brands Inc. La serie di investimenti dell’azienda la porteranno nel 2001 ad acquistare la Quaker Oats Company per 13,4 miliardi di dollari, dando vita al brand Gatorade; nel 2011 completa l’acquisizione di Wimm-Bill-Dann Foods divenendo il maggior distributore di alimenti e bevande in Russia e nell’agosto 2018 annuncia l’acquisizione della israeliana SodaStream per 3,2 miliardi di dollari. Il titolo PepsiCo ha registrato negli ultimi cinque anni un aumento del 84,72%, rappresentando fonte di solido profitto per tutti gli investitori.

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Fare trading sulle azioni PepsiCo è sinonimo di intraprendenza e lungimiranza. L’azienda ha dimostrato di sapersi brillantemente adattare al cambiamento dei tempi con un’audace espansione e con l’inaugurazione di una svolta salutista che ha rinforzato la sicurezza del brand.

Comprare azioni PepsiCo: cosa analizzare per conoscere l’azienda?

PepsiCo Inc è una multinazionale con sede a New York che si occupa di alimenti.
Oltre al conosciutissimo marchio Pepsi-Cola, l’azienda è anche la proprietaria dei marchi Gatorade, Frito-Lay, SoBe, Lay’s, Naked, 7Up e Tropicana e serve fino a 200 paesi e territori.
Per valutare se investire o meno in questa azienda, occorre conoscerla nel dettaglio.
Di seguito andremo ad analizzare PepsiCo, andando a studiare:

  1. Il modello di business dell’azienda;
  2. Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali;
  3. Studio dei competitor dello stesso settore;
  4. Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level);
  5. Il sentimento dei lavoratori dell’azienda;
  6. Livello d’indebitamento dell’azienda;
  7. La Roadmap societaria;

Il modello di business dell’azienda

PepsiCo è attiva nella produzione, marketing, distribuzione e commercializzazione di varie bevande e generi alimentari, e opera tramite sei divisioni:

  • Frito-Lay North America (FLNA)
  • Quaker Foods North America (QFNA)
  • North America Beverages (NAB)
  • Divisione Latino-americana
  • Divisione Europa e Africa sub-Sahariana (AMENA)
  • Divisione Asia, Medio Oriente e Nord Africa

I marchi più conosciuti che PepsiCo possiede sono:

  • Agusha
  • Amp Energy
  • Aquafina
  • Aquafina Flavorsplash
  • Aut Jemima
  • Cap’n Crunch
  • Cheetos
  • Chester’s
  • Chipsy
  • Chudo
  • Cracker Jack
  • Diet Pepsi
  • Diet Sierra Mist
  • Domik v Derevne

Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali

PepsiCo è un azienda dalle entrate stabili, e lo dimostra il suo bilancio aziendale.
Le entrate totali della società dal 2014 al 2019 sono rimaste intorno ai 65 miliardi di dollari, nel 2020 sono arrivate a 70 miliardi di dollari e hanno raggiunto un record di 80 miliardi nel 2021.
In quanto ai profitti, l’anno più fortunato è stato il 2018, quando l’azienda ha chiuso l’anno registrando 12.52 miliardi in guadagni.
Di seguito si possono osservare le entrate totali della società, dal 2010 all’ultimo anno riportato, in miliardi di dollari:

  • 2010 – 57.83
  • 2011 – 66.50
  • 2012 – 65.49
  • 2013 – 66.41
  • 2014 – 66.68
  • 2015 – 63.06
  • 2016 – 62.80
  • 2017 – 63.52
  • 2018 – 64.66
  • 2019 – 67.16
  • 2020 – 70.37
  • 2021 – 79.47

Studio dei competitor dello stesso settore

Lo studio dei competitor ha un grande valore poiché ha la capacità di mettere in luce i punti deboli e i punti di vantaggio di un’azienda rispetto alle altre.
Il maggior competitor di PepsiCo da oltre cento anni è Coca-Cola. Entrambe le società sono dei giganti nella produzione di bevande analcoliche e competono tra di loro tramite nuove trovate pubblicitarie.
Ciò però non significa che anche altri marchi possano competere con PepsiCo. Tra le aziende che competono nello stesso settore troviamo:

  • Keurig Dr. Pepper
  • Unilever
  • Nestlè
  • RedBull
  • Mondelez International

Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level)

Se si prende in considerazione di investire anche pochi euro in una determinata società, è importante conoscere le figure che guidano l’azienda.
I manager possono determinare il successo o l’insuccesso di una compagnia, ed è quindi essenziale conoscere il passato professionale e formativo di chi detiene questa responsabilità.
Il CEO di PepsiCo è Ramon Laguarta. Laureato in economia aziendale presso la ESADE Business School di Barcellona, è il primo CEO spagnolo a gestire una multinazionale americana.
Prima del suo ingresso da PepsiCo nel 1996, ha lavorato presso Chupa Chups.
Il suo primo ruolo all’interno di PepsiCo è stato nel settore europeo dell’azienda, e nel 2014 è stato promosso a CEO del settore europeo e dell’Africa Subsahariana.
Nel 2017 è stato nominato presidente della società, e nel 2018 è stato votato all’unanimità come prossimo CEO.
Gli obbiettivi che si è posto Ramon Laguarta, una volta iniziato questo ruolo, sono di accelerare il tasso di crescita organica dei ricavi dell’azienda e rendere PepsiCo un’impresa più forte e migliore, implementando un agenda ecosostenibile.
Sotto la sua guida, PepsiCo si concentra su nuove soluzioni per migliorare la sostenibilità relativa all’agricoltura, l’utilizzo dell’acqua e della plastica e dei diritti umani.
Oltre ad essere CEO di PepsiCo Ramon è anche amministratore di Visa Inc e copresidente del Board of Stewards for the Food Systems Initiative del World Economic Forum.

Il sentimento dei lavoratori dell’azienda

PepsiCo conta 309,000 dipendenti sparsi nel mondo, motivo per il quale le opinioni dei lavoratori sono contrastanti.
Di media, il sentimento dei lavoratori pare essere sotto lo standard del settore, e molti lamentano la mancanza di opportunità di avanzamento all’interno della società.
Nonostante questo, gli stipendi sono soddisfacenti e il management è considerato capace e professionale.
I benefit proposti sono ottimi, come ad esempio l’assicurazione medica, dentale e oculistica.
In aggiunta, parte dei dipendenti hanno la possibilità di lavorare da remoto, mentre chi lavora dall’ufficio ha diritto a pranzi gratuiti tutto l’anno.
Alcune delle sedi hanno anche una palestra, un giardino dove pranzare e un estetista dove fare manicure e pedicure.

Livello di indebitamento dell’azienda

I debiti totali di PepsiCo nel 2022 ammontano a 75.32 miliardi di dollari.
Il debt to equity della società, che misura il rapporto tra il patrimonio netto e i debiti, è di 1.89.

La Roadmap societaria

PepsiCo punta a un futuro sostenibile. Nello specifico, l’azienda si pone i seguenti obbiettivi:

  • Cambiare le tecniche agronomiche in circa 7 milioni di acri, diffondendo pratiche rigenerative ecosostenibili
  • Azzerare le emissioni entro il 2040
  • Migliorare la sostenibilità degli imballaggi, riducendo del 50% l’uso di plastica vergine
  • Ampliare le attività di SodaStream che dovrebbe portare all’utilizzo di 200 miliardi di bottiglie di plastica in meno entro il 2030.