La tokenizzazione di azioni, obbligazioni e prestiti potrebbe favorire soprattutto chi guadagna dalle operazioni, secondo Citrini Research. La tesi dell’8 ottobre guarda oltre Bitcoin ed Ethereum: l’espansione della finanza su blockchain non garantisce nuovi massimi per le due criptovalute.
Dove Citrini cerca i beneficiari
Il resoconto della ricerca descrive due panieri, azionario e crypto. Tra gli esempi figurano Coinbase e Robinhood per negoziazione e infrastrutture, Circle per i pagamenti in USDC; nei protocolli, Aave per i prestiti e Chainlink per i dati. Sono ipotesi d’investimento di Citrini, non risultati acquisiti.
L’analisi segnala inoltre che più attività non comporta necessariamente un prezzo maggiore del token. Contano il modello economico, il destinatario delle commissioni e l’eventuale partecipazione dei possessori ai ricavi. Restano rischi di sicurezza, liquidità frammentata e strumenti sintetici che non attribuiscono gli stessi diritti delle azioni ordinarie.
Il ruolo degli agenti IA
Nell’introduzione pubblica di Breaking The Wall, Citrini collega la propria tesi anche agli agenti di intelligenza artificiale: software capaci di operare tra applicazioni, a ogni ora, avrebbero bisogno di denaro e strumenti finanziari programmabili. La ricerca prospetta due percorsi: adattamento delle istituzioni esistenti o ingresso di sistemi alternativi. Non descrive una sostituzione già compiuta.
Tre verifiche per distinguere adozione e rendimento
La distinzione utile per leggere questa tesi riguarda tre livelli: il diritto rappresentato dal token, il servizio che produce ricavi e il modo in cui quei ricavi raggiungono l’investitore. Un’attività può crescere mentre i margini diminuiscono; un protocollo può incassare commissioni senza distribuirle al suo token.
Un esempio puramente illustrativo chiarisce il punto: se i volumi raddoppiano ma la commissione percentuale si dimezza, i ricavi da quella commissione restano invariati, prima dei costi. Perciò il solo numero delle transazioni non basta a dimostrare un beneficio economico.
La tokenizzazione è dunque una possibile trasformazione dell’infrastruttura finanziaria. Per valutare i singoli strumenti occorre leggere diritti, costi e meccanismi di remunerazione: la tesi settoriale non sostituisce questa verifica.







