Webuild aggiorna il confronto tra le due offerte su Trevi su richiesta di Consob. Nel comunicato del 10 ottobre il gruppo distingue il proprio corrispettivo di 5,165 euro in contanti per azione dal valore monetario delle azioni offerte da ICOP, che dipende dalla loro quotazione. Precisa inoltre che la precedente stima di 3,40 euro attribuita all’offerta concorrente derivava da una propria elaborazione discrezionale.
La novità riguarda le informazioni fornite agli azionisti, non l’annuncio di una nuova OPA: Webuild ricorda che la sua offerta era stata annunciata il 29 luglio. Le precisazioni del 10 ottobre integrano e modificano le precedenti comunicazioni, comprese quelle promozionali.
Contanti e azioni: il confronto cambia con la data
ICOP propone 0,165 azioni proprie per ogni azione Trevi. Nel comunicato di rilancio del 25 settembre il rapporto di scambio era stato valorizzato in 5,165 euro usando il prezzo ufficiale ICOP del 26 giugno, pari a 31,30 euro. Quel numero è un controvalore calcolato su una quotazione storica, non una somma garantita in denaro.
Il documento Webuild riporta invece un prezzo di chiusura ICOP di 27,80 euro al 9 ottobre: moltiplicandolo per 0,165 si ottengono 4,587 euro per azione Trevi. Il corrispettivo Webuild resta pari a 5,165 euro. Il raffronto è quindi tra un importo in contanti e il valore di mercato, a una data precisa, di titoli da ricevere.
| Offerta | Corrispettivo per azione Trevi | Valore di confronto |
|---|---|---|
| Webuild | 5,165 euro in contanti | Importo non legato alla quotazione ICOP |
| ICOP | 0,165 azioni ICOP | 4,587 euro usando la chiusura ICOP del 9 ottobre riportata da Webuild |
Il nostro calcolo sui valori indicati nel documento dà una differenza di 0,578 euro per azione Trevi: l’importo in contanti è circa il 12,6% superiore al controvalore ICOP del 9 ottobre. Per eguagliare 5,165 euro, a rapporto di scambio invariato, l’azione ICOP dovrebbe valere circa 31,30 euro. È una soglia aritmetica di confronto, non una previsione sul titolo né una valutazione della convenienza delle offerte.
Perché i 3,40 euro richiedono un’attribuzione precisa
Webuild chiarisce che la stima di 3,40 euro è stata costruita selezionando e combinando intervalli di valore e rapporti di cambio ricavati dalle analisi degli advisor del consiglio di amministrazione di Trevi, Mediobanca e Vitale. Queste analisi servivano al giudizio di congruità sulle offerte e non indicavano un valore puntuale di 3,40 euro per azione Trevi.
Quella cifra va dunque attribuita a Webuild, offerente concorrente: non è il prezzo di mercato dell’offerta ICOP e non è una valutazione puntuale certificata dagli advisor o da Consob. La richiesta di precisazioni dell’autorità non equivale, a sua volta, a un giudizio su quale offerta scegliere.
Che cosa cambia per l’azionista
Il contante e lo scambio comportano esposizioni differenti. Nel primo caso l’importo offerto non varia con la Borsa; nel secondo il controvalore cambia con il prezzo ICOP anche durante l’adesione e fino al pagamento, e chi riceve le azioni resta esposto all’andamento della società. Per entrambe le operazioni restano da considerare termini, condizioni di efficacia e tempi: un corrispettivo definito non significa che l’operazione sia già conclusa.
Il confronto va quindi aggiornato con quotazioni riferite alla stessa data e tenuto distinto dalle valutazioni industriali e dalle sinergie prospettate dagli offerenti. Rispetto al precedente aggiornamento sull’OPA Webuild, il punto nuovo è la precisazione dei criteri con cui leggere i valori delle due proposte.




