Webuild ha confermato il 2 ottobre il corrispettivo di 4,50 euro in contanti per ogni azione ordinaria Trevi-Finanziaria Industriale portata in adesione alla sua OPA volontaria totalitaria. Il comunicato della società annuncia anche la riduzione della soglia di efficacia dal 66,7% al 50% più un diritto di voto. La modifica riguarda quindi la partecipazione minima da raggiungere, mentre il prezzo offerto resta invariato.
Una soglia più bassa, senza un nuovo rialzo del prezzo
La condizione riguarda i diritti di voto esercitabili nelle assemblee di Trevi, non semplicemente una percentuale del numero di azioni. Per il raggiungimento della soglia contano le adesioni e gli eventuali acquisti effettuati fuori dall’offerta secondo la disciplina applicabile.
La lettura redazionale è che Webuild concentra l’operazione sulla conquista della maggioranza dei voti, riducendo la partecipazione richiesta rispetto alla precedente condizione. Questo può facilitare il raggiungimento della soglia, ma non dimostra che sia già stata soddisfatta. L’offerta totalitaria continua a essere rivolta alla generalità delle azioni interessate: la soglia minima non coincide con l’obiettivo massimo di acquisto.
Contanti non significa incasso al momento dell’adesione
Il documento d’offerta Webuild, paragrafo F.5 prevede il pagamento il quinto giorno di Borsa aperta successivo alla chiusura del periodo di adesione, attualmente il 27 novembre 2026. Il termine per aderire è il 20 novembre. In caso di proroga, anche la data di pagamento cambia secondo il meccanismo indicato nel documento.
Il pagamento è subordinato al perfezionamento dell’operazione. Se una condizione di efficacia non si realizza e non viene validamente rinunciata, l’offerta non si perfeziona e i titoli sono restituiti alla disponibilità degli aderenti. Il corrispettivo in denaro evita di ricevere un titolo il cui valore dipende dalle quotazioni future; non elimina il rischio che l’operazione non si concluda.
Il confronto con ICOP passa dal prezzo delle azioni
L’aggiornamento diffuso da Trevi il 1° ottobre riporta il rilancio ICOP da 0,133 a 0,165 nuove azioni ICOP per ciascuna azione Trevi, senza componente in contanti. Il consiglio di Trevi, pur riconoscendo il miglioramento, conferma la propria valutazione di non congruità finanziaria e non convenienza dell’offerta: è il giudizio dell’emittente, non una valutazione autonoma della redazione.
Il calcolo redazionale offre un riferimento omogeneo: dividendo 4,50 euro per 0,165, si ottengono circa 27,27 euro. A quel prezzo teorico di un’azione ICOP, il valore lordo del concambio corrisponderebbe al contante offerto da Webuild. Sopra o sotto quel livello il valore teorico cambia; restano da considerare tempi, condizioni, liquidità e trattamento delle eventuali frazioni. Il calcolo non è una quotazione corrente né un’indicazione su quale offerta scegliere.
Gli obiettivi industriali restano prospettive
Webuild presenta l’integrazione come un’opportunità per rafforzare Trevi, mantenere Soilmec nel gruppo e sviluppare l’occupazione. Sono gli obiettivi dichiarati dall’offerente. Il loro raggiungimento dipenderà dall’esito dell’OPA e dall’attuazione del progetto industriale, mentre la modifica del 2 ottobre riguarda già i termini dell’offerta.



