Aggiungi TradingCenter.it alle fonti preferite su Google

Notizia

Intesa Sanpaolo, piano da 20 miliardi per le piccole imprese e POS senza commissioni fino a 20 euro

Il piano affianca nuovi prestiti e agevolazioni sui pagamenti. La soglia POS raddoppia; le risorse disponibili vanno distinte dalle erogazioni.
Pagamento contactless davanti a un negozio, un laboratorio artigiano e un piccolo albergo italiani
In sintesi

Intesa Sanpaolo mette a disposizione 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti per le piccole imprese del commercio, del turismo e dell’artigianato. Il piano, presentato l’8 ottobre con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato, affianca il credito alle agevolazioni sui pagamenti digitali: commissioni azzerate sul POS fisico per importi fino a 20 euro.

Credito e interessi: che cosa comprende il piano

Il comunicato della banca destina le risorse a sviluppo, digitale ed energia. Per i finanziamenti fino a 50.000 euro, “Prima Rata Zero” prevede che Intesa sostenga gli interessi della prima rata e delle rate di fine 2027 e 2028. “Formula Flessibilità” permette di sospendere la quota capitale dei prestiti in essere, prolungandone la durata.

Il beneficio sugli interessi di alcune rate non equivale a un prestito interamente gratuito: il capitale resta da restituire. Anche il rinvio della quota capitale sposta i pagamenti nel tempo; per valutare la convenienza occorre confrontare durata, costo complessivo e condizioni del singolo contratto.

La soglia POS raddoppia, il plafond non è credito già erogato

Secondo il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, l’esenzione passa da 10 a 20 euro. La banca stima circa 100 milioni di euro di minori costi per gli esercenti in 14 mesi. Dal 2020 al giugno 2026 aveva già erogato oltre 20 miliardi alle aziende di questo segmento.

Il raddoppio della soglia amplia la fascia degli acquisti che può beneficiare dell’esenzione. Non significa però che il risparmio di ogni negozio raddoppi: conta quanti pagamenti ricadono nella nuova fascia e quali commissioni avrebbe sostenuto.

Vanno inoltre tenuti distinti i due importi da 20 miliardi: quello storico misura prestiti erogati in più di sei anni; il nuovo annuncio indica risorse messe a disposizione. Sommarli come se fossero tutti finanziamenti già concessi oggi darebbe una lettura sbagliata della notizia.

Articoli correlati

Vedi tutti →