Focus su Huawei Technologies Co Ltd, oggi, per i trader interessati ad investire in azioni nel comparto tecnologico. La società cinese ha strappato faticosamente un aumento dei ricavi nel terzo trimestre: l’impatto della pandemia COVID-19 si è aggiunto alle difficoltà causate dalle restrizioni statunitensi. Il bilancio arriva il giorno dopo l’annuncio, da parte del produttore asiatico, del suo ultimo smartphone di punta. Si tratta probabilmente dell‘ultimo prodotto Android di fascia alta dipendente dalla tecnologia USA.

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E’ terra bruciata attorno a Huawei

La Svezia è l’ultima di un ormai nutrito gruppo di nazioni ad aver bandito Huawei dalla partecipazione alla sua infrastruttura di rete di quinta generazione (5G). La decisione è stata presa a seguito del sospetto diffuso dagli Stati Uniti sui presunti rapporti illeciti tra Huawei e lo stato cinese. L’azienda ha comunque sempre negato di fornire a Pechino i dati degli utenti.

Il bilancio trimestrale di Huawei indica presumibilmente la fine di almeno quattro anni di crescita a due cifre. I ricavi, complessivamente, sono aumentati del 9,9% tra gennaio e settembre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a 671,3 miliardi di yuan ($ 100,4 miliardi).

Secondo i calcoli di Reuters, i ricavi per il solo terzo trimestre sono aumentati del 3,7% su base annua, a 217,3 miliardi di yuan.

Il margine di profitto netto per i primi nove mesi del 2020 è stato dell’8,0%, contro l’8,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Gli Stati Uniti, in primavera, hanno tagliato l’accesso di Huawei ai software statunitensi e alle apparecchiature per la produzione di chip, a seguito di misure prese nel maggio 2019, che stanno gradualmente entrando in vigore.

La linea di chip Kirin di Huawei, progettata internamente, ha contribuito a catapultare l’azienda ai vertici del mercato globale dei cellulari.

All’inizio di quest’anno, tuttavia, l’amministratore delegato del Consumer Business Group, Richard Yu, ha affermato che le restrizioni degli Stati Uniti significano che Huawei smetterà presto di produrre chip Kirin di fascia alta. Gli analisti si aspettano che le scorte di chip si esauriscano il prossimo anno.

Il lancio del Mate 40

Nella giornata di ieri, durante un live streaming dedicato, Yu ha svelato l’ultima serie di smartphone di punta di Huawei, il Mate 40.

Il dispositivo, al prezzo di 4.499 yuan per la versione lite, è dotato del chipset Kirin 9000, prodotto con il processo a 5 nm che solo Apple Inc (AAPL.O) e Qualcomm Inc (QCOM.O) sono stati in grado di portare sul mercato su larga scala.

Il Mate 40, tuttavia, potrebbe essere l’ultimo dispositivo dell’azienda di questo genere. I consumatori, in Cina, hanno velocemente provveduto all’acquisto degli smartphone Huawei, per i timori sulla disponibilità.

Nel frattempo, all’estero, le vendite sono calate, in parte a causa delle restrizioni statunitensi che hanno bloccato l’accesso di Huawei al Google Mobile Services di Alphabet Inc.

Le previsioni

Mo Jia, che segue il settore globale degli smartphone presso Canalys, ha affermato che il Mate 40 probabilmente venderà bene in Cina, anche se le vendite totali soffriranno per problemi nella catena di approvvigionamento. In particolare, Jia ha specificato che:

Huawei non avrà difficoltà a vendere la serie Mate 40, poiché la maggior parte delle spedizioni saranno destinate alla Cina. Ma l’azienda può produrre solo unità limitate alimentate dalla serie Kirin 9000, il che influirà sul numero di telefoni Mate 40 commerciabili.

Secondo alcune indiscrezioni, la scorsa settimana Huawei avrebbe avviato colloqui con Digital China Group Co Ltd e altre aziende, per cercare di vendere alcune attività legate al marchio Honor, in un accordo che potrebbe arrivare a 25 miliardi di yuan.

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