Il rimbalzo dell’euro non convince Ebury. Nell’analisi del 7 ottobre firmata da Matthew Ryan, responsabile globale della strategia di mercato, il recupero viene interpretato soprattutto come una reazione tecnica alle precedenti vendite.
Secondo il resoconto, martedì 6 ottobre il cambio EUR/USD aveva concluso gli scambi londinesi più vicino a 1,13 che a 1,12 dollari, accompagnato da un allentamento delle preoccupazioni sui conti pubblici francesi. Alla pubblicazione della nota, tuttavia, quei guadagni erano già stati riassorbiti.
Il rischio francese continua a pesare
Ryan ritiene che una riduzione credibile della spesa pubblica potrebbe sostenere le obbligazioni francesi e l’euro, attenuando il timore di ripercussioni sull’area monetaria. Il percorso politico resta però incerto: nell’analisi, il bilancio 2027 deve ancora superare un Parlamento diviso.
Per Ebury, questa incertezza può mantenere elevato il premio per il rischio politico e limitare ulteriori recuperi della valuta.
Perché il rimbalzo non conferma un’inversione
Un recupero dopo forti vendite può riflettere la chiusura di posizioni ribassiste, senza indicare un miglioramento stabile delle prospettive economiche. Per valutare la tenuta dell’euro conta quindi distinguere il movimento del cambio dai progressi effettivi sul bilancio francese.
L’attenzione indicata da Ryan si concentra anche sui prossimi interventi dei rappresentanti della BCE, soprattutto sugli eventuali commenti alle tensioni del mercato obbligazionario.







