Le azioni Mediaset hanno aperto al rialzo la seduta odierna sulla Borsa di Milano. L’emittente televisiva ha dichiarato di voler rilanciare un progetto di espansione internazionale, cercando anche di placare il suo secondo più grande investitore Vivendi. Il titolo, sul lungo termine, continua a viaggiare al ribasso rispetto ai valori di cinque anni fa. Tuttavia, su dodici mesi, la risorsa è in rialzo di oltre il 26%, con un massimo di 52 settimane fissato a 2,706 euro per azione. In questo momento, il titolo viene scambiato a 2,384.

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Nuovi catalizzatori per le Azioni Mediaset

Le azioni della società sono aumentate dell’1,5% all’inizio degli scambi, sovraperformando un indice blue chip di Milano piatto. La compagnia ha dichiarato lunedì, in ritardo, che avrebbe chiesto agli azionisti di approvare il trasferimento della sede legale del gruppo nei Paesi Bassi. L’obiettivo di questa richiesta sarebbe quello di facilitare la raccolta di finanziamenti e perseguire legami con i partner internazionali. L’assemblea è stata convocata per il 23 Giugno.

L’opposizione di Vivendi, che ha combattuto il precedente progetto internazionale in tribunale, ha costretto Mediaset ad accantonare il vecchio piano per costituire una holding olandese a sostegno della sua strategia di espansione europea.

Nel tentativo di allentare le tensioni con Vivendi, Mediaset ha detto che chiederà agli azionisti, il 27 maggio, di abolire il programma di azioni fedeltà che, di fatto, rafforzava la posizione del suo principale investitore, ovvero la famiglia Berlusconi.

Il rapporto tra Vivendi e Mediaset, tuttavia, non è semplice da mediare. Proprio recentemente la posizione di Vivendi è stata rafforzata da una serie di sentenze giudiziarie. Tra queste, una decisione in suo favore del tribunale dell’Unione europea.

E ancora, venerdì della scorsa settimana, un tribunale italiano ha annullato l’esito di un’assemblea degli azionisti a cui a Vivendi era stato impedito di votare con la sua piena partecipazione del 29% in Mediaset.

Le mire espansionistiche di Mediaset

Ora che Vivendi ha riacquistato pieni diritti di voto sulla sua quota, Mediaset ha bisogno del sostegno del gruppo francese per far passare il piano internazionale, a partire dal trasferimento della sede legale nei Paesi Bassi.

L’amministratore delegato dell’emittente, Marco Giordani, ha dichiarato questa mattina agli analisti che il piano di trasferimento non prevede un sistema di voto speciale. Nell’ambito del progetto precedente, Vivendi aveva criticato un sistema di voto concepito per rafforzare ulteriormente la presa della famiglia Berlusconi sulla società.

Vivendi e Mediaset sono ai ferri corti dal fallimento di un accordo nel 2016. Alcune fonti informate sui fatti hanno però riferito che i gruppi stanno facendo un nuovo tentativo di risolvere la loro controversia.

Dal punto di vista del trading online, la notizia del rilancio di un progetto internazionale da parte di Mediaset, con il possibile benestare di Vivendi, sta spingendo gli investitori a comprare il titolo. Il rialzo a breve termine è dunque confermato per la seduta odierna. Sul medio e lungo termine, focus sull’assemblea che si terrà il 23 Giugno.

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