AT&T (NYSE: T) ha recentemente sbalordito gli investitori con due grandi annunci. Innanzitutto, la compagnia prevede di scorporare WarnerMedia. In secondo luogo, l’azienda ha deciso per una riduzione del dividendo. A causa di queste due notizie, chi ha scelto di investire in Azioni AT&T ha visto il titolo crollare, da un massimo di quasi 34 dollari a circa 28. La reazione del mondo del trading online è stata, dunque, per lo più negativa, nonostante le decisioni prese dalla società abbiano l’obiettivo di risanare le casse dell’azienda.

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Azioni AT&T, i motivi del forte ribasso

Come premesso, AT&T ha deciso di scorporare Warner Media, che aveva acquistato meno di tre anni fa, e di unirla a Discovery (NASDAQ: DISCA) (NASDAQ: DISCK). Gli investitori di AT&T riceveranno nuove azioni equivalenti a una quota del 71% nella nuova società. Al contempo, gli investitori di Discovery controlleranno il restante 29%.

A&T afferma che la nuova società genererà $ 3 miliardi di sinergie sui costi annuali e competerà in modo più efficace contro Netflix e Disney nella guerra dello streaming. Tuttavia, la decisione inverte anche bruscamente i piani di AT&T di fondere le sue reti di distribuzione e i suoi contenuti multimediali.

Inoltre, AT&T prevede di ridurre il proprio dividendo per tenere conto della distribuzione di WarnerMedia agli azionisti di AT&T. Ci si attende che, senza Warner Media, AT&T spenderà solo circa $ 8 miliardi del suo flusso di cassa in dividendi, dopo la chiusura dell’accordo Discovery. Un dato che indica una spesa quasi dimezzata rispetto ai circa $ 15 miliardi dello scorso anno.

Ma l’aspetto più importante è che l’azienda terminerà la sua serie di 36 anni di aumenti annuali dei dividendi. Dunque, non sarà più un Dividend Aristocrat dell’S&P 500, ovvero un titolo d’élite riservato ai membri dell’indice che hanno aumentato i loro pagamenti ogni anno per almeno 25 anni consecutivi.

AT&T attualmente paga un rendimento da dividendo a termine del 6,5%. Quindi, gli investitori dovrebbero aspettarsi un rendimento inferiore tra il 3% e il 4% dopo la chiusura dell’accordo a metà del 2022. Il nuovo spin-off non dovrebbe pagare un dividendo, dal momento che probabilmente reinvestirà la maggior parte dei soldi in nuovi contenuti.

Sono molte le informazioni da elaborare per gli investitori di AT&T, che ora si stanno chiedendo se sia il caso di vendere le azioni della società.

AT&T sul mercato

AT&T ha sottoperformato significativamente l’indice S&P 500 negli ultimi cinque anni. Il suo rendimento totale, che include i dividendi reinvestiti, è aumentato solo del 3%.

Ci sono tre semplici motivi per questi risultati. In primo luogo, la società ha acquistato le licenze per lo spettro DirecTV e AWS-3 nel 2015, quindi ha acquisito Time Warner nel 2018. Questi acquisti hanno fatto salire alle stelle il suo debito a lungo termine.

In secondo luogo, gli acquisti di DirecTV e Time Warner si sono rivelati controproducenti. DirecTV, che aveva lo scopo di espandere l’attività di pay-TV, ha perso abbonati, diventando un peso morto. Le divisioni TV e film di Time Warner hanno subito fortemente l’impatto della pandemia, senza i soldi necessari per contrastare i competitor.

All’inizio di quest’anno, AT&T ha venduto una partecipazione del 30% in DirecTV e ha ora deciso di scorporare WarnerMedia. In altre parole, ha bruciato miliardi di dollari mordendo più di quanto potesse masticare.

Infine, T-Mobile US (NASDAQ: TMUS) ha superato AT&T come secondo operatore wireless negli Stati Uniti dopo la fusione con Sprint lo scorso anno. La rete 5G di T-Mobile ha un’area di copertura più ampia sia di AT&T che di Verizon (NYSE: VZ), grazie al suo utilizzo di spettri di banda inferiore.

Anche in questo caso, AT&T ha perso il suo vantaggio competitivo. L’azienda deve ora aumentare le sue spese di marketing per tornare in una buona posizione, a discapito, però, delle sue ambizione in ambito media. Se la compagnia non avesse acquistato DirecTV e Time Warner, la situazione attuale sarebbe ben diversa.

Cosa si aspetta AT&T per il futuro?

Dopo lo spin-off, AT&T ritiene che i suoi ricavi cresceranno a un tasso annuale composto (CAGR) a una cifra bassa e che l’EBITDA e l’EPS rettificati cresceranno di un CAGR a una cifra media.

La compagnia prevede di liberare più denaro per investimenti incrementali in 5G e banda larga in fibra. L’azienda intende espandere la sua rete 5G per coprire 200 milioni di persone negli Stati Uniti entro la fine del 2023 e raggiungere 30 milioni di clienti in fibra entro la fine del 2025. Le ambizioni 5G di AT&T non sono entusiasmanti, visto che la rete 5G di T-Mobile raggiunge già 295 milioni di clienti in tutto il mondo.

E ancora, la società prevede di ridurre il rapporto debito netto/EBITDA a meno di 2,5 miliardi entro la fine del 2023. Solo dopo aver raggiunto questo target l’azienda valuterà la possibilità di riprendere i suoi grandi riacquisti, che sono stati sospesi all’inizio della pandemia lo scorso anno.

È ora di vendere azioni AT&T?

In conclusione, gli investitori dovrebbero aspettarsi che la crescita della “nuova” AT&T rimanga anemica, i suoi livelli di debito rimangano alti e i suoi pagamenti di dividendi siano inferiori. Inoltre, non vi è alcuna garanzia che WarnerMedia e Discovery se la caveranno meglio come azienda autonoma.

In questo scenario, la vendita delle Azioni AT&T appare ragionevole e, anzi, consigliata dagli esperti di trading online.

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