Nella giornata di oggi il mercato su molti asset italiani e’ stato particolarmente volatile, portando il Mib inizialmente a un prezzo molto basso per poi ristabilirsi molto velocemente sopra i 20,500 usd.

Mib ritorna sopra i 20,000 usd ma con un pò di fatica

Continua la salita di Enel (+ 1.70%) e la discesa di Azimut (-2,49%) per via dei motivi che abbiamo analizzato nell’articolo di ieri 20 maggio 2019, muovendosi come abbiamo previsto.

Da analizzare però oggi ci sono due titoli che hanno trovato un trend ben stabile dall’inizio della settimana: Telecom e Bper.

La prima infatti, nonostante abbia concluso i dati trimestrali in calo, ha sorpreso gli speculatori che pensavano si sarebbe mossa decisamente peggio.

Il primo trimestre dell’anno infatti, nonostante la società abbia portato delle entrate inferiori (-4,6%) rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente , è stato nettamente positivo se pensiamo al termine del 2018, dove la società ha chiuso con un -9,9%.

Inoltre le aspettative degli analisti erano per -5%, mentre il titolo è riuscito a non perdere più di troppo, riacquistando la fiducia degli speculatori.

Quello che però hanno inciso molto sul valore delle azioni Telecom sono sicuramente le voci di una possibile mossa di mercato proposta da Cdp e Enel (proprietari del 50% della società), che sarebbero intenzionati ad acquistare Open Fiber per incrementare in modo sostanziale le vendite.

Oggi Telecom ha avuto un rialzo anche sopra il 3% e potrebbe quindi chiudere molto positivamente la giornata.

Consigliamo di attendere l’ufficialità della svolta sull’acquisto di Open Fiber per poi andare a operare sul trend rialzista dell’asset.

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Bper e la fiducia degli investitori 

La notizia però più sconvolgente del giorno, che ha causato anche il fortissimo ribasso del titolo è sicuramente quella su Bper.

Bper sta vivendo un periodo molto difficile e la fiducia degli investitori sta calando sempre di più.

Il tutto è dovuto alla decisione dell’antitrust di aprire una pratica sull’acquisto di Unipol Banca che a suo avviso, come scritto nel suo bollettino, l’operazione appare suscettibile di ostacolare la concorrenza effettiva.

L’acquisto per 220 milioni di euro da parte di Bper era la mossa strategica che solo 3 mesi fa, avrebbe dovuto portare il titolo a fare il salto che tutti stavano aspettando.

Infatti dopo il 7 febbraio, giorno del grande investimento, il titolo Bper ha aumentato il suo valore del 50%, arrivando a un massimo questo mese di 4,28 euro.

La notizia dell’accusa ha fatto perdere quasi il 30% del valore e potrebbe riportare il prezzo del titolo a quello prima dell’acquisto, se non addirittura peggio.

In questo caso è possibile addirittura sfruttare delle operazioni molto brevi seguendo il trend ribassista dell’asset, attendendo poi i risultati dell’antitrust e operare di conseguenza.