L’indice italiano negli ultimi giorni ha avuto un fortissimo calo, dovuto soprattutto alle banche italiane (Intesa Sanpaolo -7,5%, Ubi Banca -3,7%), nascondendo però il miglioramento di alcuni titoli che si stanno muovendo positivamente.

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Enel ha riacquistato la fiducia dei trader

Il primo da tenere in considerazione è l’azione Enel (+1,1% nell’ultima settimana), che negli ultimi mesi ha riacquistato la fiducia degli speculatori, dopo aver ridotto il suo debito netto notevolmente.
Francesco Starace, l’amministratore delegato di Enel, ha annunciato dopo gli incredibili risultati del 2018, che l’obiettivo è di abbassare ulteriormente il debito da 2.5 a 2.2 miliardi in tre anni.
Rispetto a due anni fa, l’azione ha infatti aumentato il suo valore dell’8,7%, grazie all’incredibile record raggiunto a inizio 2019: l’azione Enel ha già ottenuto il 57,6% del capitale necessario nel 2019.
A lungo termine questa azione è sicuramente da tenere sott’occhio, evitando di operare nel breve termine poichè potrebbero esserci molte oscillazioni.

Moncler positiva nell’andamento trimestrale

Un’altra azione molto interessante che ha preso un andamento positivo nell’ultimo trimestre è sicuramente Moncler.
Il prezzo dell’azione Moncler (+1,3% venerdì) è aumentato nel 2019 del 10% portandolo addirittura sopra i 40 euro.
Le aspettative di un forte aumento di vendite nei prossimi anni e la solidità della sua situazione finanziaria, ha portato gli analisti a puntare molto sul titolo.
In termini di fatturato infatti, Moncler ha l’obiettivo di raggiungere un utile tre volte superiore all’anno passato, ottenendo una fiducia che a inizio anno era alquanto insperata.

Come per Enel, consigliamo di operare sul lungo termine su Moncler, perchè è troppo complicato sfruttare le sue movimentazioni di borsa sul breve termine, trattandosi di un titolo molto volatile.
Oltre alle banche però, il titolo Azimut Holding è riuscito addirittura a chiudere peggio.
L’azienda milanese che vanta un netto di oltre 200 milioni, si trova ora in una situazione particolarmente tentennante, alle prese infatti alla composizione dei dividendi.
Gli azionisti, non felici della decisione di 80% contanti e 20% in azioni detenute in portafoglio, stanno cominciando a vendere e questo ne sta provocando il ribasso in borsa.
Nell’ultima settimana l’azione Azimut ha infatti perso il 6% e probabilmente non finirà qui il ribasso del titolo.

Gli analisti consigliano di investire in questo caso sul breve termine in vendita, sfruttando così la negatività del periodo, non potendo però prevederne l’andamento sul lungo termine prima della decisione finale sui dividendi.

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