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Intermediari finanziari: attività, autorizzazioni e verifiche

Professionisti esaminano documenti di un intermediario finanziario

Verifica editoriale: 2 ottobre 2026. “Intermediario finanziario” può essere usato in senso ampio per soggetti che prestano servizi di investimento, credito o gestione del risparmio. Non indica un’unica licenza. Prima di affidare denaro o ordini è necessario identificare la società precisa, l’attività offerta e l’autorità competente.

Banche, SIM e gestori: attività diverse

Una banca può raccogliere depositi ed esercitare il credito, oltre a prestare servizi di investimento se autorizzata. Una SIM è un’impresa di investimento: può prestare i servizi inclusi nella propria autorizzazione, come ricezione o esecuzione di ordini. Le SGR gestiscono fondi e altri patrimoni nei limiti previsti. Queste categorie non sono intercambiabili e non vanno identificate soltanto dal nome commerciale di un’app.

La Banca d’Italia descrive le autorizzazioni per varie categorie di operatori e precisa il coinvolgimento della CONSOB per SIM e imprese di investimento. Il fatto che un gruppo possieda più licenze non significa che ogni servizio sia fornito dalla stessa entità.

Gli intermediari ex articolo 106 TUB

In senso giuridico più specifico, gli intermediari finanziari ex art. 106 del Testo unico bancario sono soggetti diversi dalle banche, autorizzati per determinate attività finanziarie nei confronti del pubblico. Non è corretto chiamare “ex 106” ogni broker di titoli o ogni piattaforma di investimento.

Come controllare un operatore

  1. Individua la ragione sociale che compare nel contratto, non solo il marchio.
  2. Verifica nei registri pubblici autorizzazione, servizi permessi ed eventuali limitazioni.
  3. Confronta dominio, recapiti e documenti con i dati ufficiali: i siti imitativi possono usare nomi di società autorizzate.
  4. Leggi costi, custodia degli strumenti, regole sui prelievi e procedura di reclamo.

La ESMA spiega come verificare le imprese autorizzate. L’autorizzazione è una condizione per prestare i servizi riservati, non una garanzia di rendimento né un’approvazione del singolo investimento.

Per il percorso professionale di chi lavora nel settore consulta anche la nostra guida alle professioni nell’intermediazione.

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