Aggiungi TradingCenter.it alle fonti preferite su Google

Notizia

Eni, accordi per cedere quote del 10% in sette asset upstream in Indonesia

Due accordi vincolanti con Pertamina e Medco. Le autorizzazioni restano necessarie; il comunicato non indica il prezzo delle cessioni.
Illustrazione di piattaforme offshore e nave LNG davanti alla costa indonesiana
In sintesi
  • Eni firma due accordi vincolanti con Pertamina e Medco per quote del 10% in sette PSC. Il completamento dipende dalle autorizzazioni governative e regolamentari. Il prezzo non è indicato e le quote nei contratti sono distinte dal 50% in Searah.

Eni ha firmato due accordi vincolanti per vendere partecipazioni del 10% in sette contratti petroliferi in Indonesia: tre a Pertamina e quattro a Medco. Lo annuncia il comunicato del 12 ottobre. Gli asset sono operati da Searah, la joint venture paritetica tra Eni e Petronas. Il completamento delle due operazioni resta subordinato alle autorizzazioni governative e regolamentari.

A Pertamina le quote di Merakes e del North Hub

Il primo accordo riguarda il 10% detenuto da Eni nei PSC East Sepinggan, North Ganal e Rapak. I PSC sono contratti che disciplinano l’esplorazione e la produzione di idrocarburi e la ripartizione della produzione. Il compratore è Pertamina, la società energetica nazionale indonesiana.

Nel perimetro rientrano i giacimenti di gas Merakes ed East Merakes, già in produzione, e le scoperte Geng North–Gehem, in sviluppo attraverso il progetto North Hub, classificato come progetto strategico nazionale. La cessione mette quindi insieme flussi produttivi esistenti e risorse che richiedono ancora lo sviluppo industriale.

A Medco quattro contratti, da Jangkrik a Geliga

Il secondo accordo prevede la vendita a Medco del 10% nei PSC West Ganal, East Ganal, Ganal e Muara Bakau. Questo gruppo comprende Jangkrik, già produttivo; i progetti Maha, Gendalo e Gandang, in realizzazione nell’ambito del South Hub; e la recente scoperta di gas Geliga.

Il dato da leggere correttamente è la quota ceduta in ciascun contratto. Tre partecipazioni del 10% più quattro partecipazioni del 10% non equivalgono alla vendita del 70% di un unico portafoglio: sono interessi in sette perimetri distinti, con dimensioni e fasi di sviluppo diverse. Il comunicato non fornisce elementi per attribuire loro un valore economico complessivo.

La cessione degli asset è distinta dal 50% in Searah

Eni presenta gli accordi come un passaggio successivo all’avvio di Searah e alla crescita di valore generata nel bacino di Kutei. Secondo la società, le scoperte Geng North e Geliga hanno individuato complessivamente oltre 10 mila miliardi di piedi cubi di gas e 650 milioni di barili di condensati. Sono volumi associati alle scoperte, non una misura della produzione annua né il quantitativo ceduto con questi accordi.

La partecipazione societaria di Eni in Searah è un dato diverso dalle quote nei PSC oggetto di vendita. Il gruppo indica un possesso del 50% nella joint venture con Petronas, con 19 asset tra produzione e sviluppo: 14 in Indonesia e cinque in Malaysia. Searah produce circa 350 mila barili equivalenti di petrolio al giorno e punta a superare i 500 mila entro il 2028: quest’ultimo è un obiettivo della società.

Prezzo e tempi restano da conoscere

Il comunicato non indica il corrispettivo, una data prevista per il completamento o gli effetti finanziari attesi. Per valutare quanto le cessioni incideranno sui conti Eni serviranno questi dati: il prezzo determina l’incasso, mentre le quote vendute modificano l’esposizione economica agli asset interessati. La firma vincolante documenta l’accordo tra le parti; le autorizzazioni ancora necessarie impediscono di considerare le vendite già concluse.

Articoli correlati

Vedi tutti →