Amazon ha siglato un accordo con UZ-SAT per distribuire in Uzbekistan Leo, il progetto di connettività satellitare in orbita bassa. La società controllata da Uztelecom diventerà distributore autorizzato del servizio e potrà sviluppare soluzioni per imprese e comunità situate in aree montane, desertiche o comunque difficili da raggiungere con le reti terrestri. L’intesa amplia il potenziale mercato del progetto, ma il comunicato non indica condizioni economiche, prezzi o obiettivi commerciali specifici per il Paese.
UZ-SAT distribuirà la connettività satellitare di Amazon Leo
L’accordo assegna a UZ-SAT il compito di portare sul mercato locale i servizi Amazon Leo. L’obiettivo dichiarato è integrare l’infrastruttura di Uztelecom nei territori in cui la posa della fibra o l’estensione delle reti mobili richiedono costi elevati e tempi lunghi. La connettività satellitare fungerà quindi da complemento alla rete esistente, senza sostituirla.
Uztelecom dichiara di raggiungere il 96% delle comunità uzbeke, di gestire più di 234.000 miglia di fibra, pari a 378.000 chilometri, e di servire oltre 13 milioni di utenti. Questi dati mostrano una presenza già ampia, ma evidenziano anche il problema dell’ultimo tratto di copertura: in un territorio caratterizzato da montagne e aree desertiche, una quota limitata della popolazione può richiedere investimenti terrestri sproporzionati rispetto al numero di utenti collegati.
Per Amazon, la collaborazione con un operatore nazionale riduce la necessità di costruire da zero una rete commerciale e di assistenza. UZ-SAT apporta conoscenza del mercato, rapporti con clienti e istituzioni e capacità di integrare il servizio satellitare con le infrastrutture locali.
La costellazione resta in fase di costruzione e test
Amazon presenta Leo come una rete iniziale di oltre 3.000 satelliti in orbita bassa, collegati a stazioni terrestri e infrastrutture in fibra dedicate. I terminali Nano, Pro e Ultra sono pensati per differenti esigenze di connessione, dalle installazioni più leggere ai collegamenti con maggiore capacità.
Il progetto, tuttavia, non è ancora nella fase di piena operatività commerciale. Amazon afferma di avere lanciato quasi 400 satelliti e di testare il servizio con dipendenti e alcuni clienti aziendali in anteprima privata. L’avvio iniziale è previsto in determinate località entro la fine dell’anno, mentre la copertura dovrà crescere con nuovi lanci e maggiore capacità di rete.
Per gli investitori, l’intesa conferma che Amazon sta costruendo una rete di partner locali prima del lancio su larga scala. Questo può accelerare la distribuzione e creare una nuova offerta di connettività accanto ad AWS e agli altri servizi del gruppo. Non è però possibile stimare l’impatto sui ricavi: il comunicato non specifica investimenti, numero di clienti attesi, tariffe o data di avvio in Uzbekistan.
Il dato più rilevante sarà quindi l’esecuzione. Il valore commerciale dell’accordo dipenderà dalla capacità di completare la costellazione, ottenere le autorizzazioni necessarie, rendere disponibili i terminali e offrire prezzi sostenibili nelle aree meno servite. Fino ad allora, l’intesa rappresenta un passo di posizionamento industriale più che un contributo quantificabile ai risultati di Amazon.







