Bitcoin ha guadagnato circa il 44% dall’inizio del terzo trimestre alla rilevazione del 21 settembre riportata da CoinDesk. La testata lo descrive come il risultato trimestrale più forte dagli ultimi tre mesi del 2024. Il periodo deve però ancora concludersi: la percentuale fotografa un bilancio provvisorio, non il rendimento definitivo del trimestre.
Bitcoin distanzia oro e azioni nel confronto del periodo
Nello stesso confronto, CoinDesk, citando dati TradingView, indica un progresso dell’8,7% per l’oro, di circa il 2% per S&P 500 e Nasdaq e dell’11% per Nvidia. Sono variazioni di prezzo riferite al periodo considerato dalla fonte, non rendimenti omogenei corretti per rischio, costi o dividendi.
Rispetto all’oro, il vantaggio di Bitcoin è quindi di circa 35,3 punti percentuali, calcolati sottraendo l’8,7% dal 44%. Il divario rispetto all’S&P 500 è di circa 42 punti. Queste differenze mostrano la forza relativa del recupero, ma non dicono quale attività abbia offerto il percorso meno volatile.
Il confronto storico aggiunge un’informazione diversa: secondo CoinDesk, occorre risalire al quarto trimestre 2024 per trovare una performance trimestrale migliore. Confrontare un periodo ancora aperto con trimestri già conclusi richiede comunque prudenza: le ultime sedute possono modificare il risultato e la graduatoria.
La nuova esenzione SEC riguarda azioni tokenizzate
Un fatto distinto dall’andamento dei prezzi è la decisione annunciata dalla SEC il 17 settembre. L’autorità ha previsto esenzioni temporanee e condizionate per determinate sedi che consentono la negoziazione di azioni statunitensi tokenizzate attraverso meccanismi automatizzati e riserve condivise di liquidità su blockchain.
Il comunicato ufficiale stabilisce una durata di cinque anni dalla pubblicazione e condizioni specifiche, fra cui limiti ai titoli e ai volumi trattati, diritti equivalenti a quelli delle azioni tradizionali e sospensioni coordinate con il mercato di quotazione principale.
La novità può sostenere le aspettative sull’utilizzo delle infrastrutture blockchain. Questo è però un possibile canale di interpretazione del sentiment: l’esenzione non è un’approvazione generalizzata delle criptovalute e non dimostra che la misura abbia causato il rialzo di Bitcoin.
Un rimbalzo ampio non basta a definire il ciclo
Lettura editoriale: per valutare se il recupero possa consolidarsi, oltre all’ampiezza del guadagno conta la sua tenuta nel tempo. Un aumento rapido può includere sia nuovi acquisti sia la chiusura di posizioni ribassiste; la sola percentuale di rendimento non consente di separare questi contributi.
Anche la partecipazione di altri segmenti del mercato e la capacità di assorbire le correzioni aiutano a distinguere una ripresa duratura da un movimento temporaneo. Nell’aggiornamento considerato non disponiamo di una scomposizione completa e verificata dei flussi che consenta di attribuire il guadagno a una singola categoria di investitori.
Le percentuali di recupero dipendono dal punto di partenza
Un rialzo consistente dopo una discesa non implica necessariamente il ritorno ai massimi. Le due variazioni hanno basi di calcolo diverse: per recuperare una perdita occorre applicare il rendimento successivo a un valore ormai più basso.
Per questo, definire il movimento come l’inizio di un nuovo mercato rialzista resta un’interpretazione, mentre il +44% è il dato provvisorio attribuito alla rilevazione CoinDesk. La verifica nelle prossime sedute dovrà riguardare la continuità del recupero e la chiusura del trimestre, senza trasformare il risultato passato in una promessa di rendimento.







