Aggiungi TradingCenter.it alle fonti preferite su Google

Notizia

Oro nelle riserve, Nagel: la geopolitica conta, ma il prezzo spiega il recente balzo

La quota dell’oro nelle riserve globali è salita a quasi il 25% nel 2025. Nel discorso della Bundesbank, il confronto a prezzi costanti ridimensiona la lettura di un aumento dovuto soltanto agli acquisti.
Illustrazione generata con IA: lingotti d’oro in un caveau simbolico, con mappa del mondo frammentata e bilancia.
In sintesi
  • Nagel distingue l’effetto dei prezzi dagli acquisti di oro nelle riserve.
  • La quota passa dal 14% nel 2023 a quasi il 25% nel 2025; a prezzi 2023 sarebbe scesa al 12%.
  • Diversificazione e rischi geopolitici restano rilevanti, ma oro e riserve in valuta hanno funzioni diverse.

L’oro ha recuperato peso nelle riserve delle banche centrali, ma leggere questa crescita soltanto come una corsa agli acquisti sarebbe fuorviante. Joachim Nagel, presidente della Bundesbank, ha spiegato il 5 ottobre 2026 a Sorrento che geopolitica e diversificazione sostengono l’interesse per il metallo, mentre il recente aumento della sua quota dipende soprattutto dalla rivalutazione dei prezzi.

Quasi il 25% delle riserve: la rivalutazione cambia il confronto

Nel discorso alla Global Precious Metals Conference, Nagel indica che l’oro, valutato ai prezzi di mercato, è passato dal 14% delle riserve globali nel 2023 a quasi il 25% nel 2025. La serie richiamata usa i gruppi di paesi del Fondo monetario internazionale ed esclude le riserve del FMI e della Banca dei regolamenti internazionali.

Il dato decisivo è il controfattuale presentato nel discorso: mantenendo i prezzi dell’oro ai livelli del 2023, la quota sarebbe scesa dal 14% al 12%. Il calcolo redazionale evidenzia quindi una flessione di 2 punti percentuali a prezzi costanti, a fronte di un aumento vicino a 11 punti nella misura a prezzi correnti.

La differenza mostra perché quota e quantità non coincidono. Un bene che si apprezza può pesare di più in un portafoglio anche senza un aumento proporzionale delle unità detenute. Il confronto non dimostra che le banche centrali abbiano interrotto gli acquisti di oro: isola il ruolo della valutazione rispetto alla composizione delle riserve.

Sanzioni e diversificazione favoriscono il metallo, con limiti operativi

Nagel ricostruisce un percorso più lungo: la quota globale era intorno al 10% nel 2009 ed era tornata al 14% nel 2023. Minori rendimenti delle attività in valuta e maggiori rischi geopolitici hanno contribuito al rinnovato interesse delle banche centrali.

L’oro fisico non dipende dall’adempimento di un emittente. Quando è custodito internamente, inoltre, non presenta lo stesso rischio di congelamento di titoli e depositi all’estero. Questo vantaggio di diversificazione convive con svantaggi concreti: non produce interessi, comporta costi di custodia ed è meno pratico delle riserve in valuta per intervenire sui cambi e fornire liquidità.

Nell’analisi redazionale, una maggiore protezione da alcuni rischi non significa assenza di rischio. Il prezzo può oscillare e la scelta delle riserve deve conciliare sicurezza, liquidità e rendimento, anziché massimizzare un singolo obiettivo.

Lo shock energetico richiede una risposta monetaria condizionata

Nel medesimo intervento Nagel lega le tensioni geopolitiche anche alla crescita e all’inflazione. Tassi più alti non riaprono rotte commerciali né aumentano l’offerta di energia; la politica monetaria deve invece valutare se lo shock rimanga circoscritto o si trasmetta stabilmente a prezzi e salari.

Il presidente della Bundesbank segnala rischi al rialzo sull’inflazione, ma precisa che non emergono ancora chiari segnali di una propagazione alla formazione di prezzi e retribuzioni. Conferma quindi un approccio alle decisioni basato sui dati e su ciascuna riunione, senza annunciare un nuovo rialzo.

Per il lettore, le due parti del discorso rispondono a orizzonti diversi: la composizione delle riserve riguarda la resilienza di lungo periodo, mentre i tassi affrontano la dinamica dei prezzi. Il maggiore peso dell’oro nei bilanci ufficiali non costituisce, da solo, una previsione di rialzo della sua quotazione né una nuova decisione operativa della Bundesbank.

Andamento recente di oro

Apri la scheda completa

Il grafico verrà caricato quando i dati saranno disponibili.

Articoli correlati

Vedi tutti →