Gli iPhone 18 Pro costano di più e, secondo indiscrezioni dalla filiera, Apple avrebbe ridotto gli ordini di alcuni componenti. Il 9 ottobre 2026 Nikkei Asia ha riferito di una domanda inferiore alle attese per i nuovi Pro e Pro Max, collegandola anche al rincaro dei dispositivi. È un segnale sulla produzione, non un dato ufficiale sulle vendite ai consumatori.
Il resoconto completo di The Next Web, che riprende l’inchiesta, indica ordini di componenti per ottobre inferiori di almeno il 15% alle richieste iniziali. La riduzione riguarderebbe alcuni fornitori. La testata precisa di non aver verificato autonomamente le informazioni: l’entità del taglio va quindi attribuita alle fonti dell’inchiesta, senza estenderla a tutta la produzione Apple.
Il rincaro verificabile: 100 dollari in più
Il confronto dei listini è invece documentabile. Nel comunicato di lancio del 9 settembre 2026, Apple fissa il prezzo iniziale statunitense a 1.199 dollari per iPhone 18 Pro e 1.299 dollari per Pro Max, con memoria da 256 GB. La disponibilità è iniziata il 18 settembre.
Il listino di lancio della generazione precedente partiva da 1.099 e 1.199 dollari, sempre con 256 GB. L’aumento è di 100 dollari per entrambi: circa il 9,1% per il Pro e l’8,3% per il Pro Max. Sono calcoli redazionali sui prezzi iniziali USA; non descrivono il listino italiano, né il costo finale dopo imposte, permute o promozioni.
Perché il prezzo entra nella discussione sulla domanda
I fornitori citati nell’inchiesta collegano la minore richiesta ai prezzi più elevati, a loro volta messi in relazione con il costo delle memorie. Questa è la spiegazione riportata dalla filiera, non una misurazione indipendente del comportamento degli acquirenti. Il confronto dei listini conferma il rincaro, ma da solo non dimostra quante persone abbiano rinunciato all’acquisto per quel motivo.
Per chi valuta un nuovo telefono, il dato concreto è la maggiore soglia d’ingresso a parità di capacità iniziale. La percentuale è diversa sui due modelli perché la stessa aggiunta di 100 dollari pesa meno sul prezzo di partenza più alto del Pro Max.
Ordini di componenti e vendite sono due misure diverse
Un ordine descrive una fase della catena produttiva; una vendita al cliente finale ne descrive un’altra. Anche il riferimento scelto conta: un taglio rispetto al piano iniziale non equivale a un calo della stessa percentuale rispetto all’anno precedente.
L’indiscrezione rende dunque più rilevante la verifica della domanda dopo il lancio. Non consente, allo stato delle fonti consultate, di quantificare le vendite complessive dei nuovi iPhone o di prevedere sconti imminenti. Il punto giornalistico è la distanza tra un rincaro ufficialmente documentato e segnali sulla filiera che restano da confermare.







