Iberdrola ha concluso un finanziamento sindacato da 150 milioni di euro con BBVA e Santander, gestito attraverso una piattaforma blockchain sviluppata da ioBuilders con le due banche. Il comunicato del 15 ottobre presenta come novità la copertura dell’intero ciclo di vita del prestito.
La distinzione conta: usare un registro digitale per concordare un contratto è diverso dall’impiegarlo anche negli anni successivi. Il valore economico va cercato nel lavoro amministrativo risparmiato, non nel semplice richiamo alla blockchain.
Dagli interessi alle cessioni, cosa gestisce la piattaforma
Secondo BBVA, il sistema coordina interessi, rimborsi, commissioni, controlli sugli impegni contrattuali e trasferimenti delle partecipazioni tra finanziatori. Gli operatori autorizzati condividono informazioni sincronizzate; resta il controllo operativo della banca agente. Le banche puntano ad ampliare i partecipanti e le funzionalità, prospettando minori costi e un accesso più agevole per imprese medie.
In un prestito sindacato più banche finanziano lo stesso debitore. Se ciascuna conserva una propria versione dei dati, una variazione deve essere comunicata, verificata e riconciliata. Un registro comune può ridurre questi passaggi. Non elimina però il rischio che l’impresa non rimborsi il debito: efficienza amministrativa e merito creditizio restano due problemi distinti.
Il precedente del 2018 ridimensiona il “primo” assoluto
Il documento BBVA del 7 novembre 2018 descriveva già un prestito sindacato su blockchain da 150 milioni per Red Eléctrica, con BBVA, BNP Paribas e MUFG. Il processo documentato riguardava negoziazione e firma: una rete privata registrava i passaggi e un identificativo del contratto veniva inserito nella rete di prova di Ethereum.
Il confronto permette quindi di leggere correttamente l’annuncio odierno: il primato rivendicato è sulla gestione completa del ciclo, non sul primo prestito sindacato mai associato alla blockchain. I due importi coincidono, ma questo non dimostra che siano uguali durata, condizioni o finalità delle operazioni.
Il risparmio operativo deve diventare misurabile
Il comunicato odierno non quantifica risparmi ottenuti né pubblica tasso e scadenza del finanziamento. Non consente dunque di calcolare un vantaggio sul costo del debito di Iberdrola. Anche una maggiore liquidità delle partecipazioni resta una possibilità prospettata, non un risultato già misurato.
Per valutare il progetto serviranno indicatori concreti: tempo necessario per elaborare un rimborso, numero di riconciliazioni manuali, costo di adesione alla piattaforma e frequenza degli errori. Il confronto corretto dovrà includere anche integrazione informatica, formazione e manutenzione.
Una procedura di cessione più semplice può facilitare il trasferimento di un credito, ma non crea automaticamente compratori. La domanda dipende anche da rendimento, rischio e vincoli contrattuali. Per questo l’espansione a nuove banche sarà un banco di prova: il beneficio di una base informativa comune cresce se il sistema viene realmente utilizzato da più partecipanti.






