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Euro contro dollaro: Société Générale osserva il sostegno di area 1,1356

EUR/USD si avvia verso la seconda settimana consecutiva di ribasso. Per Société Générale la tenuta della media a 100 settimane, vicina a 1,1356, può frenare la correzione, ma non esclude nuove perdite.
Illustrazione di una moneta da due euro davanti a una banconota in dollari, con un grafico astratto sullo sfondo.
In sintesi
  • EUR/USD ha oscillato tra 1,1359 e 1,1387 nella notte ed è diretto verso il secondo ribasso settimanale consecutivo.
  • Société Générale vede nella media a 100 settimane, intorno a 1,1356, un possibile argine alla correzione, senza escludere ulteriori perdite.
  • La banca indica 1,1270 come sostegno successivo e 1,1450 come resistenza; segnala anche una scadenza di opzioni a 1,1400.

L’euro tenta di stabilizzarsi contro il dollaro dopo un’altra settimana debole. Nella nota di Société Générale riportata da FXStreet venerdì 25 settembre, EUR/USD ha oscillato nella notte tra 1,1359 e 1,1387 e si avvia verso il secondo calo settimanale consecutivo. Gli analisti guardano alla media mobile a 100 settimane, intorno a 1,1356: finora il cambio è rimasto sopra questa soglia, un segnale di possibile pausa della discesa, non una conferma di inversione.

Perché la media a 100 settimane conta per EUR/USD

Una media mobile riassume l’andamento del cambio in un periodo lungo. La soglia a 100 settimane indicata da Société Générale è molto vicina al minimo notturno di 1,1359: per questo il comportamento di EUR/USD in quest’area offre un riferimento concreto per capire se la pressione di vendita sta diminuendo. La banca segnala anche indicatori tecnici di ipervenduto, cioè una discesa divenuta intensa rispetto ai movimenti recenti.

I due elementi possono favorire un rimbalzo di breve periodo. Non dimostrano però che il trend ribassista sia terminato: il cambio può restare ipervenduto e continuare a perdere terreno. La stessa analisi lascia aperta la possibilità di un calo più profondo nel quarto trimestre.

I livelli indicati dalla banca per la prossima fase

Société Générale colloca un sostegno successivo a 1,1270 e una resistenza a 1,1450. Il primo è un’area da osservare se il cambio scendesse sotto la media a 100 settimane; il secondo è il livello oltre il quale un eventuale recupero mostrerebbe maggiore forza. Sono riferimenti dell’analisi tecnica, non prezzi che il mercato debba necessariamente raggiungere.

La banca segnala inoltre una consistente scadenza di opzioni a 1,1400. Una concentrazione di contratti su un prezzo può influenzare gli scambi nelle ore prossime alla scadenza, ma senza dettagli su dimensione, posizionamento e orario non permette di prevedere la direzione del cambio.

Dati europei migliori non hanno invertito la debolezza

La nota osserva che il rafforzamento degli indici PMI dei servizi di settembre in Germania e Francia, insieme all’aumento dell’indagine Ifo tedesca, non ha attirato acquisti sufficienti a sostenere l’euro. È un confronto significativo: i segnali più favorevoli sull’attività economica non sono bastati, in questa fase, a compensare le forze che sostengono il dollaro.

Secondo l’interpretazione riportata da FXStreet, un euro più debole e prezzi del petrolio elevati complicano anche il quadro dell’inflazione per la Banca centrale europea. Le condizioni del mercato obbligazionario europeo potrebbero aggiungere pressione sui bilanci pubblici. Questi sono rischi macroeconomici prospettici, non effetti già misurati dalla sola oscillazione odierna di EUR/USD.

Il livello da seguire nell’immediato resta quindi 1,1356 circa: la sua tenuta darebbe più spazio a una stabilizzazione, mentre una rottura renderebbe più rilevante il sostegno indicato a 1,1270. Un recupero verso 1,1450 richiederebbe invece nuovi acquisti di euro. Le quotazioni e i livelli tecnici sono quelli citati nella nota del 25 settembre; possono cambiare rapidamente e non costituiscono una previsione certa né un’indicazione operativa.

Andamento recente di EUR/USD

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