Le esportazioni domestiche non petrolifere di Singapore sono aumentate del 46,2% su base annua ad agosto, superando nettamente il 35,1% atteso dal consenso e accelerando dal 24,1% di luglio. Secondo gli analisti di Commerzbank Henry Hao e Moses Lim, la solidità della crescita e il possibile rialzo dell’inflazione mantengono aperto il rischio di una nuova stretta della Monetary Authority of Singapore. Sul mercato valutario, USD/SGD è rimasto vicino a 1,2760 dopo essere salito dello 0,7% nella settimana precedente.
Le esportazioni accelerano al ritmo più forte dal 1998
Enterprise Singapore ha comunicato che le esportazioni domestiche non petrolifere, indicate dall’acronimo NODX, sono cresciute del 46,2% rispetto ad agosto 2025. Il dato ufficiale conferma una forte accelerazione dal 24,1% di luglio. Commerzbank segnala che si tratta dell’incremento più elevato dall’ottobre 1998 e che il risultato ha battuto di oltre undici punti percentuali la previsione del 35,1%.
Il confronto con i periodi precedenti ridimensiona però l’idea di una crescita destinata a proseguire allo stesso ritmo. Nei primi otto mesi dell’anno le NODX risultano in aumento del 22,4%, mentre Enterprise Singapore prevede per l’intero 2026 una crescita compresa tra il 14% e il 16%. Il livello annuale resta quindi molto robusto, ma incorpora un rallentamento negli ultimi mesi dell’anno.
Elettronica e domanda legata all’IA sostengono il dato
La componente elettronica è rimasta il principale motore delle esportazioni, sostenuta da circuiti integrati, supporti per l’archiviazione e personal computer. Anche le esportazioni non elettroniche hanno recuperato ad agosto. Il dato osservato mostra dunque una base di crescita più ampia rispetto a luglio, quando la componente non elettronica aveva registrato una contrazione.
Commerzbank ritiene che la domanda legata all’intelligenza artificiale e i nuovi lanci di elettronica di consumo possano continuare a sostenere le vendite all’estero. Questa è una valutazione prospettica, non un dato acquisito: effetti base meno favorevoli potrebbero moderare il tasso di crescita, mentre alcune attività non elettroniche restano deboli.
Il CPI del 23 settembre diventa il prossimo test per la MAS
L’attenzione passa ora ai prezzi al consumo di agosto, in calendario il 23 settembre. Le stime richiamate da Commerzbank indicano un’inflazione complessiva al 2,3% annuo, dal 2,2% di luglio, e una misura core al 2,2%, dal 2,0%. Se confermato, quest’ultimo sarebbe il valore più alto in quasi due anni. Sono previsioni: la verifica arriverà soltanto con la pubblicazione ufficiale.
A Singapore la stretta monetaria non passa principalmente da un tasso ufficiale. La MAS gestisce il dollaro di Singapore contro un paniere di valute attraverso la banda del S$NEER, intervenendo sulla pendenza, sul centro o sull’ampiezza del corridoio. Un’inflazione più persistente, insieme a una crescita solida, potrebbe quindi aumentare la probabilità di una banda orientata verso un apprezzamento più rapido della valuta, così da contenere i costi importati.
USD/SGD resta sostenuto dalla forza del dollaro USA
USD/SGD era stabile intorno a 1,2760 al momento dell’analisi, ma aveva guadagnato lo 0,7% nella settimana precedente. Un rialzo del cambio indica un indebolimento del dollaro di Singapore rispetto alla valuta statunitense. Commerzbank attribuisce il movimento soprattutto alla forza generalizzata del dollaro USA e alle quotazioni elevate del petrolio, un fattore rilevante per un’economia che importa energia.
Se l’inflazione core sorprendesse al rialzo, le attese di una MAS più restrittiva potrebbero offrire sostegno al dollaro di Singapore e limitare ulteriori rialzi di USD/SGD. Un dato più debole o un dollaro USA ancora forte produrrebbero invece l’effetto opposto. Questi sono scenari di mercato: la direzione effettiva dipenderà anche dal quadro globale e dalla prossima comunicazione ufficiale della MAS.
Il prossimo passaggio è la verifica dei prezzi
La prima conferma arriverà con il CPI del 23 settembre; la seconda con la prossima comunicazione di politica monetaria della MAS. Fino ad allora, l’ipotesi di una stretta resta una valutazione di Commerzbank fondata sulla combinazione tra crescita delle esportazioni e inflazione attesa, non una decisione già annunciata dall’autorità monetaria.







