La quotazione odierna del cambio Euro Dollaro è caratterizzata da alcune oscillazioni significative che stanno rendendo incerte le contrattazioni sul mercato Forex. In questo momento, la moneta unica ha la meglio sul biglietto verde, per un rialzo dello 0,30% e un prezzo di cambio di 1.1374. Pochi minuti fa, tuttavia, l’EUR/USD era sceso velocemente fino al minimo della seduta di 1.1326, dopo aver toccato il massimo di giornata di 1,1382. La variazione su 1 anno premia la moneta del Vecchio Continente, con una differenza in positivo dello 0,67%. Per il brevissimo termine gli analisti prevedono un recupero del biglietto verde, grazie ai primi risultati positivi delle trimestrali aziendali e i dati macroeconomici in pubblicazione oggi.

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Cambio EUR/USD incerto: gli eventi di oggi

Di pochi minuti fa la pubblicazione dei dati sui prezzi al consumo negli Stati Uniti, che sono finalmente rimbalzati a giugno, dopo tre mesi consecutivi di calo. Ad incidere, senza dubbio, la riapertura delle imprese. L’inflazione ridotta consente alla Federal Reserve di continuare a iniettare denaro nell’economia in sofferenza.

Scendendo ancor più nel dettaglio dei dati macro, il dipartimento del lavoro USA ha dichiarato che l’indice dei prezzi al consumo è aumentato precisamente dello 0,6% il mese scorso, dopo lo 0,1% a maggio.

Nel frattempo, salgono anche i futures, spinti dai risultati positivi delle trimestrali di JPMorgan.

Anche Citigroup Inc dichiara una crescita dell’1,6%, nonostante la società abbia registrato un calo degli utili trimestrali e stanziato diversi miliardi per potenziali inadempienze sui prestiti. Wells Fargo & Co, al contrario, è scesa del 3% dopo aver riportato una netta perdita trimestrale.

Goldman Sachs Group Inc, Morgan Stanley e Bank of America Corp, prevedono una crescita tra l’1,4% e il 2,6%, con i dati ufficiali che arriveranno entro la fine di questa settimana.

Previsioni a breve termine

Gli investitori si stanno preparando per quello che potrebbe essere il calo più marcato degli utili trimestrali per le aziende dell’ S&P 500, dalla crisi finanziaria del 2008.

Tuttavia, le aspettative sono così basse che ci sono buone probabilità che i risultati siano poi effettivamente milgiori delle stime attuali.

Nella giornata di ieri, l’S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso la sessione al ribasso, a causa delle nuove restrizioni per il coronavirus in California e per la ripresa delle tensioni tra Stati Uniti e Cina.

Gli USA hanno respinto le contestate rivendicazioni di Pechino sulle risorse offshore nel Mar Cinese Meridionale. L’amministrazione Trump prevede inoltre di eliminare l’accordo di revisione contabile del 2013: ciò potrebbe prefigurare un più ampio giro di vite sulle società cinesi quotate negli Stati Uniti.

Sul fronte Euro, le Borse risentono del calo del comparto Tech. L’indice paneuropeo STOXX 600 è sceso dell’1,3% con le azioni tecnologiche in calo del 2,7%.

Tra le migliori performances si segnala quella di Hellofresh, società tedesca di consegne di kit da pasto, che ha guadagnato fino ad ora il 4,3%. Tra le peggiori, invece, la compagnia petrolifera norvegese Aker BP. che è scivolata del 2,4% a causa del nuovo ribasso dei prezzi del greggio. Tuttavia, la società ha superato le aspettative sugli utili per il secondo trimestre.

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