Ben 12mila dipendenti perderanno il proprio posto di lavoro nell’azienda Boeing, che ha annunciato i tagli nelle scorse ore. Al momento, si tratta di una decisione che riguarda le sedi statunitensi. Dei dodicimila tagli, oltre seimila saranno licenziamenti, come previsto da un piano aziendale straordinario per risollevare il prima possibile la compagnia dalla crisi causata dal coronavirus.

Quasi 5.500 dipendenti, invece, si sono dimessi volontariamente, accettando in cambio alcuni incentivi economici da parte dell’azienda. In totale, il taglio del personale potrebbe arrivare a 160mila unità in tutto il mondo, entro la fine dell’anno.

L’azienda operava in condizioni non ottimali già prima della pandemia. Tuttavia, il calo della domanda di aeroplani ha complicato ulteriormente la situazione, spingendo i vertici della compagnia verso decisioni drastiche.

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Boeing torna a produrre il 737 Max

Dopo i due gravissimi incidenti recenti, la compagnia di Chicago ha ripreso a produrre il modello aereo 737 Max.

Il primo Boeing 737 Max precipitò nel 2018, nella tratta Giacarta – Pangkal Pinang: 189 morti, il disastro aereo più grave della storia dell’azienda per questo tipo di modello.

Un anno dopo, le vittime furono 157. Stesso velivolo, questa volta in rotta verso Nairobi da Addis Abeba.

In entrambi i casi, si trattò di una perdita di quota improvvisa, a pochi minuti dal decollo.

Nonostante il 737 max fosse, in quel momento, il modello di punta della compagnia statunitense, gli esperti ne evidenziarono diversi limiti.

Sul banco degli imputati finì il computer di bordo, basato su un modello del 1996. Per fare in fretta e rimanere al passo con la concorrenza, e per ridurre i costi di produzione, la Boeing pensò di ottimizzare la tecnologia del 737 Max semplicemente con un pacchetto aggiuntivo, investendo solo nel motore, più potente. Un’azione scellerata e fatale che costò la vita ad oltre 300 persone.

In sostanza, i software del 737 Max andavano ad intervenire anche quando non era necessario, cambiando i parametri di volo. Non fu dedicato molto tempo nemmeno alla formazione dei piloti che, per imparare ad arginare tutte le possibili problematiche del modello, avrebbero impiegato anni.

Quotazione Azioni Boeing in tempo reale

Le ultime news riguardanti la compagnia americana hanno influito anche sulla quotazione del titolo in Borsa. Per chi sceglie di fare Trading su Azioni Boeing in questo momento, la situazione è meno drammatica del previsto. Certamente, sul Titolo non pesa più il caos di un mese fa.

Nella seduta scorsa, il prezzo delle Azioni Boeing si è mosso in positivo, in rialzo del 3,31%, arrivando a quota 149,52 dollari. Alla riapertura odierna del mercato americano si prevede un ulteriore balzo in avanti, con guadagni oltre il 5%.

La compagnia è riuscita a tentare un recupero del crollo di Marzo, pur rimanendo lontanissima dai livelli di inizio anno. Il Titolo ha perso il 57,87% del suo valore sui mercati, in un anno di contrattazioni.

Gli analisti consigliano cautela: da una parte l’azienda riparte a produrre il suo modello di punta; dall’altra, la crisi costringe i vertici a tagli drastici. I prossimi mesi saranno fondamentali per capire il livello di fiducia degli investitori.

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