Ancora in rialzo la quotazione del Titolo Tim, dopo il rally di venerdì. Molti traders stanno scegliendo di investire in Azioni Telecom in questo momento poiché le voci insistenti di un’unione con Open Fiber porrebbero l’azienda in una fase di crescita. La quotazione sta ancora facendo i conti con quanto perso durante il crollo delle Borse di Marzo, a causa del coronavirus. La variazione su 1 anno, infatti, è ancora in negativo del 17,15%. I livelli pre pandemia sono ancora lontani, ma l’attuale trend che si sta configurando potrebbe significare una spinta consistente verso quei valori. Dal 20 Maggio, seppur lentamente, il prezzo delle azioni Tim sta viaggiando sempre in salita.

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Azioni Telecom: fusione con Open Fiber entro il 2020?

Venerdì, il Titolo Telecom ha chiuso la settimana di mercato con un ottimo +3%. Il rialzo è stato innescato da diverse voci che vogliono CdP (Cassa depositi e prestiti) come ago della bilancia nell’eventuale unione tra Tim e Open Fiber. CdP, infatti, detiene il 10% dell’una e il 50% dell’altra.

Stando alle indiscrezioni trapelate, la fusione dovrebbe avvenire entro la fine del 2020. Il ruolo di CdP è ben visto anche dagli investitori, in quanto andrà a garantire la neutralità del network e il controllo italiano sui servizi erogati.

Secondo diverse fonti, la nuova rete verrebbe utilizzata da Tim, Vodafone, Fastweb, Wind3, Sky e Iliad.

La governance del nuovo gruppo non sarebbe ancora stata definita. Si tratta però di una questione spinosa che richiederà del tempo. Ad ogni modo, il pre accordo avrebbe indicato Dicembre 2020 come termine ultimo per concludere la fusione.

I recenti rumors che si stanno rincorrendo da giorni metterebbero dunque a tacere tutte le recenti scintille tra le due realtà. Gli investitori, ora, hanno fiducia sull’operazione.

Proiezioni di Borsa: Telecom brilla all’avvio di Piazza Affari

Il Titolo Tim comincia bene la settimana di mercato. Mediobanca Securities ha confermato il rating outperform con target a 0,68 euro. L’accordo tra Telecom e Open Fiber potrebbe velocizzare il raggiungimento del prossimo obiettivo. Secondo il parere degli analisti, soltanto qualora il prezzo dovesse riscendere sotto 0,35 si creerebbero i presupposti per un’inversione di tendenza al ribasso.

Bene anche Cattolica Assicurazioni, dopo mesi piuttosto travagliati. Il titolo è salito di oltre il 9% nelle ultime sedute. Tuttavia, l’azienda dovrà affrontare la richiesta di una ricapitalizzazione da 500 milioni di euro da parte dell’Ivass. Inoltre, il dossier sulla trasformazione della società in Spa non è stato ancora archiviato. Gli analisti sono fiduciosi verso il raggiungimento del prossimo target di 4,78 euro che rappresenta una difficile resistenza.

Le Borse procedono in rialzo grazie anche alla buona performance del comparto petrolifero. L’Opec ha prolungato i tagli alla produzione e la decisione ha tranquillizzato gli investitori. In salita sia il petrolio Brent che il WTI. Buona anche la seduta di Eni.

Nel complesso, le Borse globali godono di un momento di tranquillità, sopratutto in area UE. Preoccupa, invece, la situazione degli USA.

 

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