Le azioni Merck si confrontano con una crescita delle vendite accompagnata da utili in calo. Nel terzo trimestre 2026 il gruppo americano, conosciuto come MSD fuori da Stati Uniti e Canada, registra ricavi per 18,085 miliardi di dollari, in aumento del 5% sullo stesso periodo del 2025, o del 4% escludendo i cambi. L’utile netto contabile attribuibile alla società scende invece del 12% a 5,065 miliardi.
Il punto per l’investitore è capire quanto della crescita commerciale possa ripetersi e quanto costi costruire il portafoglio futuro. I risultati ufficiali pubblicati il 29 ottobre permettono di andare oltre la nostra anteprima su ricerca oncologica e trimestrale: ora si possono misurare il peso dei prodotti, gli effetti degli acquisti nel canale distributivo e le componenti che riducono la redditività.
I 550 milioni che aiutano a leggere la crescita
Le vendite farmaceutiche raggiungono 16,268 miliardi di dollari, rispetto a 15,611 miliardi un anno prima. Merck segnala che la crescita ha beneficiato per circa 550 milioni della tempistica degli acquisti. È un’informazione importante perché ordini e scorte dei distributori possono concentrare ricavi in un trimestre senza tradursi nello stesso aumento della domanda finale.
L’incremento assoluto della divisione è di 657 milioni: i 550 milioni equivalgono aritmeticamente a circa l’84% di tale differenza. È un confronto redazionale di scala, non una misura ufficiale della crescita “normalizzata”. Per calcolare quest’ultima servirebbe ricostruire in modo omogeneo anche gli effetti del periodo precedente, dei cambi e del perimetro. Il rapporto mostra quanto sia rilevante verificare la continuità delle vendite nei trimestri successivi.
La società descrive effetti differenti per i singoli prodotti. Gardasil beneficia anche degli acquisti del settore pubblico statunitense e dei prezzi; Winrevair combina domanda in aumento e acquisti favorevoli di grossisti e farmacie specializzate; Enflonsia risente della stagionalità e della formazione delle scorte. Sommare queste componenti sotto l’etichetta di domanda ricorrente renderebbe meno precisa la lettura del bilancio.
Keytruda resta centrale, Qlex cambia la composizione
Keytruda e Keytruda Qlex generano insieme 8,601 miliardi di dollari, in crescita del 6%. Il loro peso sul fatturato totale è di circa il 47,6%, calcolato dividendo 8,601 per 18,085 miliardi. La diversificazione procede, ma il principale motore oncologico conserva un ruolo determinante nei risultati del gruppo.
Dentro questo totale, Qlex contribuisce per 830 milioni. Le tabelle riportano 7,771 miliardi per Keytruda, contro 8,142 miliardi un anno prima, mentre Qlex partiva da 5 milioni. L’analisi economica deve quindi osservare la famiglia nel suo insieme: aggiungere nuovamente gli 830 milioni agli 8,601 miliardi significherebbe contarli due volte. Allo stesso tempo, il cambiamento nella composizione richiede di seguire come evolvano adozione, prezzi e redditività delle formulazioni.
Per chi valuta il titolo, una crescita del portafoglio più ampia rende meno concentrata la base dei ricavi; la misura decisiva resta però il contributo ai profitti e alla cassa, che può differire dalla quota sulle vendite.
I nuovi prodotti compensano le perdite dei farmaci maturi?
Winrevair sale da 360 a 694 milioni di dollari, con un incremento del 93%; Welireg passa da 196 a 307 milioni, in aumento del 56%. Ohtuvayre, entrato con l’acquisizione di Verona Pharma nell’ottobre 2025, contribuisce per 184 milioni nel trimestre.
Sull’altro lato, Januvia e Janumet scendono da 624 a 380 milioni, mentre Bridion passa da 439 a 144 milioni. Merck attribuisce queste flessioni principalmente alla concorrenza dei generici negli Stati Uniti dopo la perdita dell’esclusiva. I due cali valgono complessivamente 539 milioni di dollari.
Gli incrementi di Winrevair e Welireg sommano 445 milioni. Il confronto, calcolato sulle cifre del comunicato, chiarisce il lavoro richiesto alla diversificazione: due crescite percentuali molto elevate possono ancora valere meno, in dollari, delle perdite di due prodotti maturi. È un confronto parziale fra quattro linee, utile a descrivere il ricambio del portafoglio, mentre il saldo totale comprende molti altri farmaci e attività.
Perché gli utili scendono mentre i ricavi aumentano
Il margine lordo contabile si riduce dal 77,7% al 72,9%. La società indica maggiori ammortamenti delle attività immateriali, costi di ristrutturazione e costi produttivi. Su base rettificata il margine passa invece dall’81,9% all’81,4%: la differenza fra le due misure mostra il peso delle componenti escluse, senza cancellarne il significato economico.
Le spese commerciali, generali e amministrative crescono del 10%, anche per sostenere i lanci. La ricerca e sviluppo contabile raggiunge 4,537 miliardi, in aumento del 7%, includendo un onere di 400 milioni per l’accordo di licenza con SciBrunch e maggiori investimenti clinici. Un accordo di finanziamento con Blackstone riduce le spese di ricerca contabilizzate di 200 milioni nel trimestre.
L’utile per azione è di 2,04 dollari secondo i principi GAAP, contro 2,32 dollari un anno prima. Quello rettificato è di 2,49 dollari, contro 2,58. Entrambe le misure includono 0,12 dollari di onere per azione relativo a SciBrunch: l’etichetta “rettificato” va quindi letta insieme alla riconciliazione. La società segnala inoltre maggiori oneri finanziari netti, che contribuiscono alla pressione sull’utile.
Acquisizioni e previsioni: distinguere costo contabile e ritorno futuro
Merck restringe la previsione di vendite 2026 a 66,8–67,3 miliardi di dollari, rispetto a 66,3–67,3 miliardi, e porta l’utile per azione rettificato atteso a 2,77–2,82 dollari, da 2,66–2,76. Il miglioramento incorpora anche una minore aliquota fiscale rettificata prevista, al 32–33% dal precedente 35–36%.
La previsione annuale include oneri di ricerca una tantum per 9 miliardi relativi a Cidara, 5,7 miliardi per Terns e 400 milioni per SciBrunch. Sommano 15,1 miliardi, ma rappresentano gli oneri indicati nella guidance, non una misura da usare automaticamente come prezzo complessivo delle operazioni o uscita di cassa del solo trimestre.
Acquistare progetti può accelerare il rinnovamento del portafoglio; il ritorno dipenderà da sviluppo clinico, autorizzazioni, commercializzazione e ulteriori investimenti. I costi iniziali hanno una manifestazione immediata, mentre i ricavi futuri restano soggetti a tempi e rischi. Anche un risultato scientifico positivo conserva quindi un significato diverso da una vendita già realizzata.
I segnali che renderebbero più convincente la crescita
Per l’azionista, il prossimo passaggio sarà verificare la domanda dopo gli effetti favorevoli degli acquisti, il contributo economico dei lanci e la capacità di assorbire costi di ricerca e finanziamento. Uno scenario favorevole combinerebbe maggiore diffusione dei nuovi prodotti, tenuta di Keytruda e stabilizzazione dei margini. Uno scenario più debole vedrebbe le perdite dei prodotti maturi e la spesa assorbire una quota crescente dei nuovi ricavi.
Sono scenari redazionali, non previsioni della società sul prezzo del titolo. I conti mostrano già un portafoglio in trasformazione: per stimarne il valore occorre confrontare i benefici futuri con il capitale impiegato e con le aspettative incorporate nelle azioni.
Articolo informativo e di analisi, non una raccomandazione personalizzata di investimento. Gli scenari comportano incertezza e non garantiscono rendimenti. I riferimenti ai farmaci servono all’analisi economica e non costituiscono indicazioni terapeutiche.






