Aggiungi TradingCenter.it alle fonti preferite su Google

Notizia

EUR/USD a 1,1181: euro vicino ai minimi di giornata, attesa per Fed e BCE

Il cambio perde lo 0,20% nella serata del 26 ottobre. Le decisioni di Fed e BCE, mercoledì e giovedì, metteranno alla prova le aspettative sui tassi.
Euro e dollari in primo piano, con edifici delle banche centrali sullo sfondo
In sintesi
  • EUR/USD a 1,1181 alle 20:54 italiane, in calo dello 0,20%.
  • Intervallo giornaliero di 53 pip, fra 1,1174 e 1,1227.
  • Fed il 28 ottobre alle 19:00; BCE il 29 ottobre alle 14:15.

Il cambio EUR/USD si muove intorno a 1,1181 dollari per euro alle 20:54 italiane di lunedì 26 ottobre, in calo dello 0,20% rispetto al precedente riferimento di 1,1203. La quotazione si trova vicino al minimo della seduta, a 1,1174, dopo un massimo di 1,1227: un intervallo di 53 pip che colloca l’euro nella parte più debole del movimento giornaliero. La rilevazione del cambio è indicativa e intraday, con la sessione americana ancora aperta.

Il dato più significativo è la difficoltà del cambio a mantenersi sopra 1,1200, mentre il mercato si avvicina a due appuntamenti ravvicinati: la Federal Reserve il 28 ottobre e la Banca centrale europea il 29. Le indicazioni sul percorso futuro dei tassi potranno contare quanto le decisioni immediate.

Cosa racconta la discesa dell’euro

A 1,1181, il cambio dista appena sette pip dal minimo giornaliero. Questa posizione segnala una prevalenza del dollaro nella seduta, ma la sua portata andrà misurata sulla persistenza del movimento e sulla reazione alle banche centrali.

Il riferimento a 1,1174 permette di valutare se la pressione sull’euro si intensifica. Un ritorno sopra 1,1200 rappresenterebbe invece un primo recupero dell’area persa; più in alto, 1,1227 coincide con il massimo osservato nella giornata.

Sono livelli ricavati dall’andamento della seduta, utili per leggere il prezzo. La loro capacità di contenere o accompagnare i movimenti dipenderà dai nuovi flussi di mercato, soprattutto durante gli annunci di politica monetaria.

Fed mercoledì: attenzione anche alle parole

Il calendario ufficiale della Federal Reserve prevede la decisione del FOMC mercoledì 28 ottobre alle 19:00 italiane, seguita dalla conferenza stampa alle 19:30. Questa settimana lo scarto con la costa orientale americana è di cinque ore, perché l’Europa ha già effettuato il passaggio all’ora solare.

Per EUR/USD, il punto centrale sarà il confronto fra il messaggio della Fed e le aspettative incorporate nei prezzi. Anche una decisione di lasciare invariati i tassi può muovere il cambio se cambia la valutazione dell’inflazione, dell’attività economica o delle condizioni necessarie per intervenire successivamente.

Un messaggio che prospetti condizioni monetarie restrittive più a lungo potrebbe sostenere il dollaro, a parità degli altri fattori. Indicazioni più favorevoli a un futuro allentamento potrebbero invece alleggerirne il sostegno.

BCE giovedì: il confronto fra le due traiettorie

La BCE comunicherà le proprie decisioni giovedì 29 ottobre alle 14:15, con conferenza stampa alle 14:45. Prima della riunione, martedì 27 ottobre, il calendario ufficiale della BCE prevede anche le pubblicazioni sugli sviluppi monetari e sull’indagine sul credito bancario.

Questi dati aiutano a valutare come le condizioni finanziarie si trasmettono a famiglie e imprese. Per il cambio conta soprattutto la differenza fra le prospettive delle due aree: un orientamento relativamente più restrittivo della BCE può favorire l’euro, mentre un divario a vantaggio dei rendimenti americani può rafforzare il dollaro.

Gli scenari da seguire

Lo scenario favorevole all’euro richiede indicazioni capaci di ridurre il vantaggio atteso del dollaro: una Fed più aperta all’allentamento, una BCE più prudente sui tagli oppure una combinazione dei due elementi.

Lo scenario favorevole al dollaro passa invece da una Fed più restrittiva delle attese e da segnali europei compatibili con condizioni monetarie più accomodanti. Sono ipotesi condizionali, non previsioni di una decisione già presa.

Nell’immediato, EUR/USD arriva a questi appuntamenti vicino ai minimi giornalieri. Il passaggio decisivo sarà la risposta del cambio ai comunicati e alle conferenze stampa, quando le aspettative sui tassi potranno essere confrontate con le indicazioni effettive delle banche centrali.

L’articolo ha finalità informative e non costituisce una raccomandazione di investimento. Le quotazioni sono riferite all’orario indicato; gli scenari descritti sono ipotesi e comportano margini di incertezza.

Andamento recente di EUR/USD

Apri la scheda completa

Il grafico verrà caricato quando i dati saranno disponibili.

Trasparenza editoriale

Politica di correzione

Segnala eventuali errori alla redazione attraverso la pagina Contatti.

Articoli correlati

Vedi tutti →