L’euro continua a perdere terreno contro il dollaro, ma si avvicina a una fascia di prezzo che potrebbe frenare la discesa. Secondo gli strategist di Scotiabank Shaun Osborne ed Eric Theoret, la tendenza di EUR/USD resta ribassista dopo le perdite di settembre; l’area 1,1325–1,1350 rappresenta però un possibile supporto. È una valutazione tecnica, non un livello che garantisca un rimbalzo.
Il differenziale dei tassi pesa sul cambio
Nella lettura della banca, la debolezza dell’euro riflette anche l’ampliamento dei differenziali sui tassi a breve termine a favore degli Stati Uniti. Quando i rendimenti attesi in dollari aumentano rispetto a quelli in euro, detenere attività statunitensi può diventare relativamente più interessante. Il rapporto non è automatico: le quotazioni incorporano già parte delle aspettative sulle prossime decisioni delle banche centrali.
Scotiabank richiama inoltre le preoccupazioni europee per le conseguenze di un’eventuale restrizione statunitense alle esportazioni di diesel. La stessa nota segnala che le autorità americane hanno smentito l’ipotesi di un divieto di 90 giorni. Il provvedimento non va quindi presentato come una decisione adottata: è un rischio discusso dal mercato, con informazioni ancora contrastanti.
L’Ifo migliora, ma non cambia da solo la tendenza
Sul fronte macroeconomico, l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche è salito a 89,9 punti in settembre, da 88,8 in agosto. Il miglioramento offre un segnale positivo per la maggiore economia dell’Eurozona. Gli analisti di Scotiabank osservano tuttavia che dal 2024 la fiducia rilevata dall’indagine non si è tradotta con la stessa rapidità in crescita del prodotto interno lordo. Il dato va dunque confrontato con produzione, consumi e attività economica effettiva prima di considerarlo prova di un’accelerazione duratura.
Per il mercato valutario, la zona 1,1325–1,1350 è ora il riferimento indicato dalla banca. Una tenuta potrebbe attirare compratori alla ricerca di prezzi ritenuti convenienti; una rottura renderebbe meno convincente l’ipotesi di stabilizzazione. Sono scenari formulati da Scotiabank, distinti dai dati già osservati.







