Jp Morgan ha pubblicizzato la sua paura per il rapporto che si sta instaurando tra speculatori e azione stessa. Gli investimenti passivi come i fondi indicizzati e i fondi negoziati in borsa controllano circa il 60% delle attività azionarie. I fondi quantitativi invece, quelli che si basano su modelli di tendenza anziché sulla ricerca fondamentale da esseri umani, rappresentano ora il 20% del mercato.

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Le persone si affidano ai fondi

Non è un segreto che  i fondi stanno assumendo una quota sempre maggiore di investimenti, ma l’entità della loro influenza si sta avvicinando a proporzioni scioccanti. Ciò significa che gran parte del trading azionario è ora nelle mani di acquirenti e venditori automatici e che il mercato è sempre più sensibile ai titoli e più incline a forti oscillazioni dei prezzi.

Questa modifica della concezione di investimento sta cambiando drasticamente il rapporto tra investitore e azione, rendendola sempre più impersonale. Il fondatore di Omega Advisors, Leon Cooperman, ha detto in precedenza che il commercio di computer sta creando un selvaggio West con i mercati, richiedendo un’indagine da parte della Securities and Exchange Commission.

I fondi attivi a picco

Il CEO di DoubleLine Capital, Jeffrey Gundlach, ha investito in investimenti passivi, affermando che sta causando problemi diffusi nei mercati azionari globali. Jeffrey Gundlach afferma di non essere un fan degli investimenti passivi e pensa che gli investimenti passivi abbiano raggiunto lo status di mania quando si è entrati nel picco del mercato azionario globale. Mentre i modelli algoritmici hanno guadagnato popolarità su Wall Street, i veicoli passivi a basso costo continuano a rastrellare le risorse da Main Street.

I fondi passivi hanno attratto finora $ 39 miliardi di afflussi, mentre i fondi attivi hanno perso ben $ 90 miliardi nel 2019, secondo J.P. Morgan. In una nota, Dubravko Lakos-Bujas, il principale azionista americano di J.P.Morgan ha dichiarato che il ritmo dei flussi in uscita da attivi è ad un livello elevato, mentre il ritmo degli afflussi azionari passivi ha toccato il fondo e sta iniziando a riprendersi.

La paura di J.p. Morgan

Il fatto di utilizzare fondi è sicuramente differente rispetto all’investimento classico, poiché non si da’ più fiducia a intuizioni o studi ma lo si fa attraverso gruppi di investitori. Il fondo di investimento ha infatti una caratteristica ottima che è quella di portare spesso un ritorno economico, anche se spesso molto inferiore a un investimento diretto con l’azione. La paura di J.P. Morgan è quindi che i volumi legati all’investimento sull’azionariato diminuisca drasticamente sempre di più, mettendo a serio rischio la vita di molte azioni.

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