I redditi delle famiglie americane crescono, ma una quota maggiore deve destinare alle rate una parte elevata delle proprie entrate. È il contrasto che emerge dalla Survey of Consumer Finances 2025 pubblicata dalla Federal Reserve il 9 ottobre 2026: tra le rilevazioni del 2022 e del 2025, il reddito familiare mediano reale è salito del 7%, a 82.200 dollari, mentre le famiglie con pagamenti dei debiti superiori al 40% del reddito sono passate dal 6,5% all’8,6%.
Redditi e patrimoni: mediana e media raccontano storie diverse
Il reddito medio reale è invece diminuito del 6%, a 145.200 dollari. La distinzione conta: la mediana divide le famiglie in due gruppi uguali, mentre la media risente maggiormente dei valori estremi. La divergenza impedisce di descrivere il periodo come un aumento uniforme delle entrate per tutti.
Il patrimonio netto mediano, cioè attività meno debiti, è cresciuto del 2%, a 215.900 dollari; quello medio è aumentato del 7%, a 1,24 milioni. Il valore medio è quindi circa 5,7 volte quello mediano: un confronto redazionale che aiuta a capire quanto sia poco rappresentativo usare soltanto la media per descrivere una famiglia tipica. Le variazioni riportate dalla Fed sono al netto dell’inflazione.
Le rate pesanti aumentano anche con debiti stabili
La quota di famiglie con almeno un debito è rimasta intorno al 77%, e gli importi mediani e medi dei debiti in essere sono rimasti invariati rispetto al 2022. Eppure, la quota con rate oltre il 40% del reddito è salita di 2,1 punti percentuali, pari a circa il 32% rispetto al livello iniziale. La Fed segnala che l’8,6% riporta questo indicatore a un livello visto nella rilevazione del 2013.
Il calcolo riguarda l’aumento della quota di famiglie sotto pressione, non un incremento del 32% delle rate di ogni debitore. Il dato non misura direttamente insolvenze: mostra quanto dei redditi viene assorbito dal servizio del debito.
Perché la ricchezza non equivale alla liquidità disponibile
Per chi possiede azioni direttamente o indirettamente, il valore mediano delle partecipazioni è aumentato del 36%, da 56.900 a 77.400 dollari. Tuttavia, la partecipazione al mercato azionario è scesa dal 58% al 56% delle famiglie. Un aumento del valore degli investimenti dei detentori può quindi convivere con una platea più ristretta di investitori.
Per leggere la tenuta dei consumi, reddito, patrimonio e peso delle rate vanno considerati insieme: attività finanziarie più ricche non garantiscono automaticamente maggiore capacità di spesa corrente. L’indagine triennale fotografa le condizioni del 2025 e il confronto con il 2022; non è una misura in tempo reale della situazione delle famiglie nell’ottobre 2026.







