Le proiezioni sui dati sul lavoro USA indicano che la crescita dell’occupazione nel Paese è probabilmente rallentata ulteriormente durante il mese di agosto, quando l’assistenza finanziaria del governo si è esaurita, minacciando la ripresa dell’economia dalla recessione causata dal COVID-19. Il rapporto sull’occupazione, attentamente monitorato dal Dipartimento del Lavoro, verrà rilasciato oggi. Nel frattempo, le aziende, dai trasporti alle industrie manifatturiere, continuano ad annunciare licenziamenti o congedi.

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Il Governo

In base ai dati ufficiali potrebbe aumentare la pressione sulla Casa Bianca e sul Congresso per riavviare i negoziati in fase di stallo per un altro pacchetto fiscale. E’ molto probabile che la vicenda diventi un’arma politica sia per i democratici che per i repubblicani, a soli due mesi dalle elezioni presidenziali.

Attualmente, i piani di aiuti alle imprese sono scaduti o stanno per scadere. Gli interventi del governo avevano generato il rimbalzo dell’attività economica, dopo la chiusura delle attività a Marzo.

Dati alla mano, i libri paga non agricoli probabilmente sono aumentati di 1,4 milioni di posti di lavoro il mese scorso, con alcuni dei guadagni previsti provenienti dalle assunzioni per il censimento del 2020. L’occupazione era aumentata di 1,763 milioni a luglio e di ben 4,791 milioni a giugno. Ne deriva un significativo rallentamento.

Il report di oggi è il penultimo sul mercato del lavoro, prima delle elezioni del 3 Novembre.

Il presidente Donald Trump, indietro nei sondaggi rispetto all’avversario democratico Joe Biden,  probabilmente pubblicizzerà i continui guadagni di posti di lavoro come segno che l’economia sta migliorando, dopo aver subito il suo più grande shock in 73 anni, nel secondo trimestre. Tuttavia, l’occupazione sarebbe ancora di circa 11,5 milioni unità al di sotto del livello pre-pandemico. La maggior parte delle nuove occupazioni deriva, infatti, da lavoratori richiamati dopo permessi o licenziamenti temporanei.

Le aziende

Tra le aziende di alcuni settori sensibili che, più di altri, hanno subito l’impatto della pandemia, continua a regnare il caos.

La United Airlines (UAL.O) si sta preparando a licenziare 16.370 lavoratori il 1 ° ottobre. American Airlines (AAL.O) ha annunciato che la sua forza lavoro si ridurrà di 40.000, inclusi 19.000 tagli involontari. Ford Motor Co (F.N) mira ad eliminare 1.400 posti di lavoro salariati negli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Sulla stessa linea, molti operatori ferroviari.

Un rapporto di questa settimana rilasciato dalla Federal Reserve, basato sulle informazioni raccolte dai contatti della banca centrale degli Stati Uniti entro il 24 agosto, ha mostrato un aumento dell’occupazione. La Fed, tuttavia, ha osservato che alcuni distretti hanno anche segnalato un rallentamento della crescita dell’occupazione e una maggiore volatilità delle assunzioni, in particolare nelle industrie dei servizi, con l’aumento dei casi di licenziamento permanente.

Anche i ristoranti e altre attività del settore dei servizi hanno annunciato che non potranno richiamare i lavoratori, dal momento che la domanda è ancora troppo debole. Nel complesso, le aziende chiedono a gran voce nuovi aiuti e stimoli economici il più presto possibile.

I dati incerti hanno generato sfiducia tra i trader che hanno scelto di comprare azioni, con Wall Street che, alla chiusura di ieri, ha registrato il calo più forte degli ultimi mesi.

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