Le Azioni Banca Farmafactoring (Ticker BFF, Codice ISIN IT0005244402) vengono emesse da Banca Farmafactoring Banking Group SpA, una società con sede in Italia impegnata principalmente nei servizi finanziari aziendali. In particolare, la compagnia è specializzata nella gestione e nella cessione di crediti verso il Servizio Sanitario Nazionale e la Pubblica Amministrazione. Il suo portafoglio di servizi, tra gli altri, comprende: gestione del credito, recupero crediti, contabilità aziendale, fatturazione online e factoring pro-soluto. L’azienda offre anche prodotti bancari online, come conti di deposito. La Società opera in Italia, Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca. La Banca è attiva attraverso le controllate Farmafactoring Espana SA, Farmafactoring SPV I Srl e le società del Gruppo Magellan.

Il titolo Banca Farmafactoring è quotato sulla Borsa di Milano dal 2017, mentre la società è stata fondata nel 1985. Chi desidera fare trading sulle azioni Banca Farmafactoring andrà a sviluppare le proprie analisi di mercato attorno ad una società con una capitalizzazione di mercato attuale di 782.62M e oltre 170 milioni di azioni in circolazione. Nel 2020, il rapporto prezzo – utili (P/E) del bene finanziario è di 9.04 punti, segno di una risorsa particolarmente sottostimata.
Comprare azioni Banca Farmafactoring: cosa analizzare per conoscere l’azienda?
Pur non essendo tra i nomi più noti del settore bancario, quello di Banca Farmafactoring è un brand molto apprezzato dagli investitori esperti. Tanto più che comprare Azioni Banca Farmafactoring attualmente include anche la ricezione di due dividendi l’anno, con un rendimento che supera il 9%. Una vera e propria top holding che vale la pena seguire e studiare, a partire dai seguenti fattori:
- Il modello di business dell’azienda;
- Profitti e perdite presenti negli ultimi bilanci aziendali;
- Studio dei competitor dello stesso settore;
- Le persone chiave collegate all’azienda (i c-level);
- Il sentiment dei lavoratori dell’azienda;
- Livello di indebitamento dell’azienda;
- La RoadMap societaria.
Le prospettive per questa società sono rosee e la crescita recente del titolo ne è una conferma. Tuttavia, non si può pensare di creare un investimento profittevole solo su basi generiche. Per questo motivo, andiamo a scoprire maggiori informazioni sulla società per ognuno dei punti sopraccitati.
Banca Farmafactoring: modello di business
Il business model di Banca Farmafactoring è incentrato nella finanza specializzata, nella gestione e nello smobilizzo di crediti commerciali. Fondata nel 1985 in Italia, la società vanta oggi una buona presenza a livello internazionale, operando anche in Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Nata negli anni Ottanta per la gestione dei crediti, l’azienda si è trasformata in banca nel 2013, quotandosi poi in Borsa nel 2017.
Il modello di business di Banca Farmafactoring include diversi servizi. Come fornitore di Enti Pubblici, la compagnia eroga i servizi di: Factoring Pro Soluto e Gestione del Credito. Nel segmento Banche, PSP & Corporate offre servizi di: Tramitazione pagamenti, Pagamenti Corporate e PA, Assegni ed effetti, Fondo di garanzia PMI e Global Custody. E ancora, nel segmento Fondi & AMC, la compagnia offre i seguenti servizi: Depositario, Fund Accounting, Transfer Agent e Global Custody. L’azienda Banca Farmafactoring investe anche in innovazione e sostenibilità, in linea con i target mondiali del settore bancario.
Profitti e perdite di Banca Farmafactoring
Il fattore di analisi che riguarda i profitti e le perdite di un’azienda è tra più rilevanti per avviare un ordine sul mercato da valutare considerando costi e rischi. È un po’ come fare una lastra ai conti della compagnia esaminata, in cui vengono evidenziati i punti di forza e di debolezza del business.
Banca Farmafactoring: chi sono i competitor del settore?
Il principale competitor di Banca Farmafactoring in Italia è IBL. Insieme, le due società sono partite prima di altre nell’ambito delle cosiddette challenger Bank. Entrambe rappresentano banche mono-business. Mentre BFF si è concentrata sul segmento factoring nel settore pubblico, IBL ha direzionato la propria attività nel mercato della CQS. In Italia e a livello internazionale, BFF deve vedersela con brand come la tedesca N26, le inglesi Starling Bank e Revolut, ma anche Banca Sella con Hype e Unicredit con Buddy Bank. In sostanza, le nache challenger hanno sfidato le banche tradizionali. Ora le banche tradizionali stanno sfidando le banche challenger.
Banca Farmafactoring: le figure chiave
Per investire anche solo 100 euro su Banca Farmafactoring è necessario conoscere anche il Management della compagnia. Le figure chiave di un’azienda possono influenzare il sentiment degli investitori anche con una semplice dichiarazione. Di conseguenze, un trader esperto che punti ad una strategia di investimento da Banca Farmafactoring, valuterà con attenzione anche questo elemento.
Attualmente il CEO di Banca Farmafactoring è Massimiliano Belingheri, nominato AD nel 2014, ma già in azienda dal 2006. I Vice Presidenti sono quattro: Michele Antognoli (responsabile dell’area Factoring & Lending), Piergiorgio Bicci (Finance & Administration), Massimo Pavan (Technology & Processes Improvement), Enrico Tadiotto (Transaction Services).
Tra i Direttori, nutrita è anche la quota rosa; tra i nomi presenti citiamo Alessia Barrera (Communications & Institutional Relations), Caterina Della Mora (Investor Relations, Strategy and M&A) e Michela Della Penna (Compliance & AML). Sul sito della società sono dettagliatamente indicati tutti i nomi del team di Management.
Il sentiment dei lavoratori dell’azienda Banca Farmafactoring
I dipendenti di Banca Factoring segnalano che la crescita del fatturato ha abbassato gli standard qualitativi rispetto all’ambiente di lavoro. Gli operatori percepiscono più stress, a discapito di un buon equilibrio tra lavoro e vita privata. Tuttavia, rimangono alte le possibilità di carriera e piuttosto soddisfacente la retribuzione. Al momento, la gestione delle risorse umane non rappresenta un elemento di forte influenza sul sentiment degli investitori. Tuttavia, è chiaro che più un’azienda cresce, più è difficile gestire il personale in maniera equa. Di conseguenza, soprattutto per gli investimenti a lungo termine, questo è un fattore che va assolutamente tenuto in considerazione.
Livello di indebitamento di Banca Farmafactoring
Per investire 200 euro su Banca Farmafactoring occorre tenere sotto controllo il livello di indebitamento della compagnia. Per un trader inesperto, sentir parlare di debito potrebbe erroneamente significare che un’azienda è in crisi. In realtà, non è affatto così. Un’azienda accumula debito semplicemente quando ha necessità di fare investimenti per poter crescere.
Per analizzare bene un’azienda sotto questo punto di vista occorre monitorare tutti i dati di analisi del bilancio. Questi dati vi daranno un’idea più chiara della situazione finanziaria della società, ma anche economica e patrimoniale. Grazie a questa analisi potrete più facilmente rendervi conto dei punti di forza e dei punti di debolezza della compagnia. Calcolare il rischio finanziario è uno degli elementi essenziali che vanno a costituire un qualsiasi tipo di investimento in Borsa.
La RoadMap societaria
Tra obiettivi strategici e obiettivi finanziari, quella di Banca Farmafactoring è una roadmap tutta orientata alla crescita. La società si aspetta di acquisire nuove quote di mercato e di espandersi sia a livello territoriale che per quanto riguarda i clienti di destinazione finale. Infatti, l’azienda punta ad offrire i propri servizi anche agli ospedali privati e alle farmacie.
La compagnia sarà focalizzata sull’attività di Funding per supportare la crescita del proprio business. È previsto il lancio di diversi servizi e, in generale, la crescita dei volumi, la crescita dell’utile netto e il consolidamento del business. Come abbiamo già accennato, Banca Farmafactoring è anche impegnata in diversi target di sostenibilità e ciò rappresenta contemporaneamente anche una strategia di rafforzamento del brand.


