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Azioni SpaceX, Evercore alza il target a 275 dollari: AI e investimenti alla prova dei conti

Confermato il giudizio Outperform. Il confronto con i risultati ufficiali mostra perché capacità di calcolo, margini e spesa per infrastrutture saranno centrali nella prossima trimestrale.
Illustrazione di un satellite sopra la Terra affiancato da infrastrutture di un centro dati.
In sintesi
  • Evercore ISI conferma Outperform e aumenta il prezzo obiettivo da 230 a 275 dollari.
  • Nel secondo trimestre SpaceX ha registrato ricavi per 7,814 miliardi e una perdita netta di 541 milioni.
  • La crescita dell’AI va confrontata con perdite operative, investimenti e utilizzo delle nuove infrastrutture.

Evercore ISI rafforza la propria valutazione positiva sulle azioni SpaceX in vista dei prossimi risultati, portando il prezzo obiettivo da 230 a 275 dollari e confermando il giudizio Outperform. Il rialzo del target è del 19,6%: riguarda la valutazione formulata dagli analisti, non una variazione già realizzata dal titolo.

L’aggiornamento del 16 ottobre, riportato da Investing.com, attribuisce un ruolo decisivo all’espansione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. La nota integrale di Evercore non è pubblicamente disponibile nelle fonti consultate: le stime del broker vanno quindi distinte dai dati societari verificabili e dalla guidance della società.

La tesi di Evercore: più capacità di calcolo, più risultati futuri

Secondo il resoconto, Evercore aumenta la previsione di EBITDA rettificato per il 2029 da 210 a 266 miliardi di dollari. Contemporaneamente riduce il multiplo di valutazione utilizzato, da 16,6 a 15,3 volte il rapporto tra valore d’impresa ed EBITDA. Per il 2027, la stima sulla capacità di calcolo sale da 5,7 a 6,5 gigawatt.

Questa combinazione chiarisce il ragionamento del broker: il maggior prezzo obiettivo deriva da risultati futuri attesi più elevati, pur applicando una valutazione meno generosa per ogni unità di EBITDA. Il rialzo della stima reddituale è del 26,7%, mentre il multiplo scende del 7,8%. Non basta moltiplicare questi scostamenti per ricostruire il target per azione: contano anche debito, liquidità, numero di titoli e struttura del modello.

I gigawatt misurano la scala energetica delle infrastrutture di calcolo, non il fatturato. Per diventare ricavi e margini devono tradursi in impianti operativi, contratti, utilizzo effettivo e prezzi sufficienti a remunerare capitale ed energia.

Il punto di partenza verificabile: i risultati del secondo trimestre

Nel comunicato ufficiale sui risultati al 30 giugno 2026, SpaceX riporta ricavi per 7,814 miliardi di dollari, in crescita del 92% su base annua, e una perdita netta di 541 milioni. L’EBITDA rettificato raggiunge 3,538 miliardi, ma il risultato operativo resta negativo per 143 milioni.

È una distinzione fondamentale per leggere la prossima trimestrale. L’EBITDA rettificato esclude voci rilevanti, fra cui ammortamenti e compensi azionari: può migliorare mentre la società continua a registrare perdite. Non coincide con l’utile netto né con la liquidità generata dopo gli investimenti.

Il segmento AI ha prodotto 2,561 miliardi di ricavi nel trimestre e una perdita operativa di 1,257 miliardi. Connectivity, che comprende il business Starlink, ha invece registrato 4,291 miliardi di ricavi e 1,656 miliardi di utile operativo. Sono dati storici del secondo trimestre, non anticipazioni dei risultati successivi.

La domanda decisiva: quanto costa sostenere la crescita?

La stessa pubblicazione indica investimenti complessivi, o capex, per 18,369 miliardi nel secondo trimestre, dei quali 15,828 miliardi nell’AI. La quota AI è quindi circa l’86,2% del totale. Questo calcolo mette in evidenza dove si concentra l’impegno di capitale.

Una forte espansione può essere coerente con una strategia di lungo periodo, ma richiede di controllare il tempo che passa tra costruzione degli impianti e monetizzazione. Se la capacità entra in funzione prima della domanda, aumentano gli oneri senza un incremento proporzionale degli incassi. Se invece i contratti assorbono rapidamente le nuove risorse, la crescita può migliorare l’economia degli impianti.

Il confronto utile sarà quindi fra capacità installata, ricavi effettivi e spesa necessaria per ottenerli. Un solo indicatore, anche molto positivo, non risolve il problema della redditività complessiva.

Cosa osservare nei prossimi conti SpaceX

Qualità della crescita AI. Occorrerà capire se l’aumento dei ricavi si accompagna a una riduzione delle perdite operative, oltre che a un EBITDA rettificato positivo.

Tenuta della connettività. La capacità di Starlink di sostenere utili operativi sarà importante mentre altri business assorbono risorse. Crescita dei clienti e ricavo medio devono essere letti insieme.

Investimenti e liquidità. Il mercato dovrà confrontare le nuove indicazioni di spesa con il rendimento atteso degli asset, senza confondere la disponibilità di finanziamenti con la capacità di autofinanziare l’espansione.

Al momento della verifica, il calendario ufficiale SpaceX non elenca eventi futuri: non attribuiamo quindi alla società una data confermata per la prossima trimestrale.

Il giudizio positivo di Evercore resta una tesi sulle prospettive. La prova dei conti consisterà nel verificare se ricavi, margini e investimenti si muovono nella direzione necessaria a sostenerla. Il target di 275 dollari è una valutazione dell’intermediario, non una promessa sul prezzo futuro.

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