RTX chiude il terzo trimestre 2026 con ricavi in crescita, ordini record e previsioni annuali alzate. Il risultato più appariscente, l’aumento del 33% dell’utile per azione rettificato, comprende però un contributo rilevante dai recuperi di costi IEEPA. La lettura dei conti pubblicati il 20 ottobre richiede quindi di distinguere domanda industriale, benefici specifici e conversione degli utili in liquidità.
Nel comunicato ufficiale RTX, i ricavi raggiungono circa 25 miliardi di dollari, +11%, con crescita organica del 12%. Il portafoglio ordini arriva a 340 miliardi: 176 miliardi commerciali e 164 miliardi nella difesa. Sono impegni che sostengono la visibilità futura, ma non ricavi già incassati.
Quanto pesa il recupero IEEPA nell’utile
L’EPS rettificato sale da 1,70 a 2,26 dollari, un incremento di 0,56 dollari. Di questi, 0,25 dollari sono attribuiti dalla società a recuperi IEEPA, sigla dell’International Emergency Economic Powers Act. Il contributo equivale a circa il 45% dell’incremento dell’EPS: un calcolo redazionale ottenuto dividendo 0,25 per 0,56.
Sottraendo soltanto quel beneficio, l’EPS sarebbe aritmeticamente pari a 2,01 dollari, circa il 18,2% sopra gli 1,70 dollari dell’anno precedente. Non è una nuova misura ufficiale di utile normalizzato: serve a isolare un fattore, senza eliminare ogni altra componente straordinaria o rendere automaticamente comparabili tutti i periodi.
L’EPS GAAP è invece di 1,89 dollari. La differenza rispetto al dato rettificato include 0,26 dollari di rettifiche contabili legate alle acquisizioni e 0,11 dollari di ristrutturazioni e altre componenti. Anche un indicatore chiamato “rettificato” può dunque contenere benefici specifici che meritano un’analisi separata.
Collins e Pratt & Whitney: la crescita non ha la stessa qualità
Collins Aerospace registra ricavi per 8,382 miliardi, +10%, e utile operativo rettificato per 1,788 miliardi, +50%. RTX indica circa 250 milioni di recuperi IEEPA nella divisione. Il miglioramento comprende inoltre maggiori volumi commerciali e mix: non va attribuito interamente a uno solo di questi fattori.
Pratt & Whitney aumenta i ricavi del 10% a 9,231 miliardi. I servizi commerciali crescono del 21%, mentre i nuovi equipaggiamenti commerciali arretrano del 5%. L’utile operativo rettificato sale del 29% a 968 milioni, inclusi circa 160 milioni di recuperi IEEPA.
Il dato contabile racconta però un’altra parte della storia: l’utile operativo riportato di Pratt & Whitney scende del 19% a 608 milioni e include un onere da 363 milioni collegato al fallimento di un cliente. Escluderlo aiuta a leggere l’attività corrente, ma non rende irrilevante il rischio economico che lo ha generato.
Raytheon: domanda forte, con benefici da valutare
Raytheon porta i ricavi a 8,031 miliardi, +14%, grazie ai maggiori volumi nei programmi navali e nei sistemi di difesa terrestre e aerea. L’utile operativo rettificato cresce del 32% a 1,134 miliardi. La società cita produttività, volumi e mix favorevole, inclusi i programmi Patriot.
Anche qui il confronto non si esaurisce nella crescita percentuale: il trimestre beneficia di circa 85 milioni legati a una modifica contrattuale internazionale e a un aggiustamento favorevole di un’obbligazione di compensazione. Per stimare la redditività ripetibile occorre separare tali contributi dalla crescita ordinaria dei programmi.
La cassa trimestrale scende mentre la guidance sale
Il flusso di cassa operativo è di 2,868 miliardi, in calo del 38% rispetto ai 4,639 miliardi di un anno prima. Il free cash flow passa da 4,025 a 2,119 miliardi, circa il 47% in meno. Nel flusso operativo sono compresi circa 300 milioni di recuperi IEEPA.
Questi numeri non dimostrano da soli un deterioramento strutturale: incassi e pagamenti industriali possono oscillare fra trimestri. Mostrano però che l’aumento degli utili non coincide con una crescita della liquidità nel periodo. Senza una riconciliazione ulteriore sarebbe improprio attribuire automaticamente il calo a una specifica voce del capitale circolante.
RTX alza la previsione annuale di free cash flow a 9–9,2 miliardi, da 8,5–8,75 miliardi. Le vendite rettificate sono ora attese a 97–97,5 miliardi e l’EPS rettificato a 7,65–7,75 dollari. Sono previsioni del management: la loro realizzazione richiede che il percorso dei prossimi incassi sia coerente con l’obiettivo.
Cosa misurare nei prossimi trimestri
La prima verifica è la crescita di utili e margini quando i recuperi specifici non sostengono più il confronto nella stessa misura. La seconda è la conversione del portafoglio ordini in consegne redditizie: un backlog elevato non elimina vincoli produttivi, costi o rischi contrattuali. La terza riguarda la cassa effettiva rispetto alla guidance.
Nello scenario favorevole, domanda e produttività sostengono la crescita anche oltre i benefici IEEPA. In quello intermedio, l’attività resta solida ma il confronto degli utili rallenta. In quello sfavorevole, esecuzione e incassi deludono nonostante gli ordini. La conclusione redazionale è che il trimestre sia forte sul piano commerciale, mentre la qualità economica va giudicata su componenti ripetibili e liquidità, non sul solo +33% dell’EPS rettificato.




