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Abivax rafforza la cassa e allunga la copertura finanziaria al 2029

La biotech estende la copertura finanziaria al quarto trimestre 2029 grazie all'offerta di luglio, mentre l'aumento di ricerca e costi pre-commerciali amplia la perdita.
Ricercatrice in un laboratorio biotech con campioni, dati clinici e report finanziari
In sintesi
  • Gli investimenti in ricerca e sviluppo salgono a €107.9 milioni da €77.9 milioni.
  • L'offerta di luglio allunga la copertura finanziaria al quarto trimestre 2029.
  • La domanda FDA per obefazimod nella colite ulcerosa resta prevista entro la fine del 2026.

Abivax ha chiuso il primo semestre 2026 con una perdita più ampia, mentre aumentavano gli investimenti nella ricerca e nella preparazione commerciale. La biotech francese ha però rafforzato la propria capacità finanziaria con l’offerta di luglio: secondo la società, le risorse disponibili coprono ora le attività fino al quarto trimestre 2029.

Ricerca e preparazione commerciale ampliano le perdite

Le spese di ricerca e sviluppo sono salite a €107.9 milioni da €77.9 milioni, con un incremento di €29.9 milioni. L’aumento riflette nuovi programmi su obefazimod, le attività di combinazione terapeutica, lo studio di fase 2b nella malattia di Crohn e i costi legati a produzione e catena di fornitura.

Anche la struttura aziendale si è appesantita. Le spese generali e amministrative hanno raggiunto €30.4 milioni, contro €16.3 milioni un anno prima, mentre quelle commerciali e di marketing sono aumentate a €4.6 milioni. Abivax sta quindi sostenendo costi tipici di una società che prepara una possibile domanda di autorizzazione e un futuro lancio, benché obefazimod non sia ancora approvato.

La perdita operativa e il flusso di cassa assorbito dalle attività sono aumentati rispetto al primo semestre 2025. Il confronto mostra che l’ampliamento della copertura finanziaria deriva soprattutto dal nuovo capitale raccolto, non da una riduzione del consumo di cassa.

L’offerta di luglio estende la copertura fino al 2029

Al 30 giugno Abivax disponeva di €402.4 milioni tra cassa, equivalenti e investimenti a breve termine, un livello inferiore a quello registrato alla fine del 2025 dopo l’assorbimento di risorse nel semestre.

All’inizio di luglio la società ha completato un’offerta di American Depositary Shares da $920 milioni, equivalenti a circa €807.4 milioni lordi. I proventi netti sono stati $874.1 milioni, pari a €767.1 milioni. Sommando questa raccolta alle risorse disponibili a fine giugno, Abivax indica una liquidità pro forma superiore al miliardo di euro e una copertura fino al quarto trimestre 2029, sulla base delle attuali ipotesi operative.

La durata della cassa conta perché i programmi clinici avanzati e la preparazione commerciale richiedono investimenti prima della generazione di ricavi. La stima resta però una previsione aziendale: tempi regolatori, nuovi studi o costi di lancio superiori alle attese possono modificarla.

Il riacquisto delle royalty riduce un vincolo futuro

Nel secondo trimestre Abivax ha riacquistato e annullato tutti i certificati di royalty per $90 milioni, circa €76.5 milioni. Il corrispettivo è stato diviso tra $45 milioni in contanti e $45 milioni in azioni. L’operazione ha prodotto un onere di circa €43.2 milioni e la cancellazione di una passività fiscale differita da €5.8 milioni, registrata come beneficio fiscale.

Per la società, il riacquisto riduce i pagamenti potenziali legati alle vendite future e preserva maggiore flessibilità nel caso di commercializzazione. L’effetto positivo riguarda quindi l’economia futura del prodotto; nel semestre, invece, la transazione ha contribuito alla perdita.

Obefazimod resta il principale catalizzatore

Abivax prevede di presentare entro fine 2026 alla FDA la domanda di approvazione di obefazimod per la colite ulcerosa, dopo l’interazione preliminare definita positiva con l’autorità statunitense. Per lo studio di fase 2b ENHANCE-CD nella malattia di Crohn, i risultati principali sono attesi a metà 2027. Sono scadenze indicate dalla società e non equivalgono a un’approvazione già acquisita.

Sul piano organizzativo, Chris Rabbat succederà a Fabio Cataldi come direttore medico nel quarto trimestre, mentre Tim Kelly è stato nominato direttore tecnico con responsabilità su produzione, qualità e sistemi informativi.

Le verifiche decisive per investitori e sviluppo clinico

Per gli investitori, i prossimi punti da verificare sono la presentazione regolatoria, l’evoluzione del burn rate e la capacità di trasformare la maggiore liquidità in avanzamento clinico e preparazione commerciale. L’estensione della copertura riduce il rischio di rifinanziamento nel breve periodo, ma non elimina il rischio clinico e regolatorio tipico di una biotech senza un prodotto ancora approvato.

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