SpaceX cerca 40 miliardi di dollari per acquistare chip Nvidia, secondo un resoconto del Financial Times disponibile su Yahoo Finance. L’operazione sarebbe guidata da Apollo Global Management e potrebbe chiudersi nel 2027. Si tratta di trattative riportate dal quotidiano, non di un finanziamento già perfezionato.
La notizia, pubblicata nella notte tra il 6 e il 7 ottobre in Italia, riguarda un possibile sostegno alla domanda di semiconduttori per l’intelligenza artificiale. Per Nvidia il punto decisivo sarà la trasformazione dei programmi d’investimento dei clienti in acquisti effettivi.
Un quarto in prestiti bancari, tre quarti in debito investment grade
La struttura descritta dal Financial Times prevede circa 10 miliardi di prestiti bancari e 30 miliardi di debito investment grade, ossia con un rating superiore alla fascia speculativa. Apollo dovrebbe coordinare l’operazione e distribuirne il debito agli investitori; Pimco figurerebbe tra i finanziatori coinvolti nei colloqui.
I due importi corrispondono rispettivamente al 25% e al 75% del totale. La quota maggiore dipenderebbe quindi dalla capacità di collocare debito presso investitori, oltre che dalla disponibilità delle banche a prestare.
Apollo e Pimco hanno rifiutato di commentare al quotidiano; SpaceX e Nvidia non avevano risposto alle richieste di commento al momento del resoconto.
Il precedente ufficiale di agosto
Esiste un contesto industriale documentato. Nel comunicato del 10 agosto, Nvidia aveva annunciato intese con Apollo e altri cinque gruppi finanziari per creare piattaforme indipendenti destinate a mobilitare, nel tempo, oltre 500 miliardi di dollari di capitali di terzi per l’infrastruttura AI.
Quel programma mirava a facilitare l’accesso dei clienti alle risorse di calcolo. Il comunicato precisava che le partnership erano soggette alla firma degli accordi definitivi. Non costituisce una conferma del nuovo finanziamento SpaceX, né dimostra che i 40 miliardi siano già inclusi o disponibili nel programma.
Che cosa conta per gli investitori Nvidia
La distinzione utile è tra capacità di finanziamento, ordine e ricavo: sono passaggi diversi. Un progetto di raccolta può rendere più credibile la spesa futura, ma non consente da solo di attribuire vendite a un determinato trimestre.
Prima di tradurre questa ipotesi in stime economiche occorrerà conoscere condizioni finali, calendario degli acquisti e consegne. Il beneficio potenziale per la domanda di chip resta legato alla conclusione dell’operazione e all’esecuzione del piano industriale.







