La SEC ha approvato il 2 ottobre 2026 la modifica regolamentare di Cboe BZX per quotare sei prodotti di VS Trust a leva giornaliera 3x, inclusi quelli su bitcoin ed ether. L’obiettivo è triplicare la variazione quotidiana del benchmark, prima di commissioni e spese.
Che cosa ha autorizzato la SEC
L’ordine ufficiale della SEC riguarda anche oro, argento, petrolio e gas naturale. Lo sponsor è Volatility Shares. Il benchmark utilizza un portafoglio di futures sulle prime due scadenze mensili: il riferimento non è quindi semplicemente il prezzo delle criptovalute sul mercato spot.
Il documento precisa inoltre una distinzione normativa: pur avendo “ETF” nel nome, questi strumenti sono ETP strutturati come Commodity-Based Trust Shares, non fondi disciplinati dall’Investment Company Act del 1940. L’approvazione riguarda la proposta di quotazione; non attesta la convenienza dell’investimento.
Quotazione e avvio degli scambi sono passaggi distinti
La proposta pubblicata nel Federal Register specifica che gli scambi non possono iniziare prima dell’efficacia della registrazione del trust. Il documento descriveva una registrazione ancora non efficace alla sua pubblicazione, in agosto. L’ordine di ottobre, da solo, non stabilisce una data di lancio.
Questo passaggio conta perché un’autorizzazione della borsa non equivale alla disponibilità immediata di un prodotto presso gli intermediari. Nel dossier verificato non è documentata una data di prima negoziazione: l’articolo non presenta perciò i sei strumenti come già operativi.
Il 3x vale per la giornata, non per ogni periodo
Il bollettino educativo dello staff SEC sui prodotti a leva spiega che il ripristino quotidiano dell’esposizione può produrre risultati molto diversi dal multiplo del rendimento complessivo. La volatilità può accentuare questa divergenza e amplificare le perdite. Si tratta di indicazioni educative generali, non di una previsione sulle prestazioni dei nuovi prodotti.
Un benchmark invariato può lasciare una perdita
Un calcolo redazionale illustra il meccanismo su due giornate. Partendo da 100, un benchmark sale del 5% a 105 e poi scende del 4,7619%, tornando a 100. Un prodotto ideale 3x passa invece da 100 a 115 e poi perde il 14,2857%, chiudendo a circa 98,57: una perdita dell’1,43% mentre il benchmark è invariato.
Il calcolo assume una replica perfetta dell’obiettivo quotidiano ed esclude costi ed errori di replica. Non è una simulazione dei fondi annunciati. Mostra perché contano anche il percorso dei prezzi e la durata dell’esposizione: amplificare ogni singola variazione non significa moltiplicare automaticamente il risultato finale.







